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Moda … non solo moda.

by Serena Domenici

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Second Life è tante cose, come ho già scritto ampiamente più volte, ma è soprattutto creatività, creatività che abbraccia molti campi. La moda è senza dubbio uno dei muri portanti di questo mondo così affascinante e controverso. Il Metaverso vive e attraversa le sue barriere basandosi molto sull’aspetto esteriore degli avatar. Avatar che indossano abiti che nulla hanno da invidiare per forma, colori e accessori a quelli che vediamo nelle vetrine dei nostri negozi in RL. Confesso di essere una fashion victim, di essere quasi compulsiva nella ricerca di un abbigliamento di mio gusto. Mentre in RL ho i miei negozi di fiducia, dove vado e scelgo senza perdere tempo, sul Metaverso un tp ti teletrasporta da un negozio all’altro, senza dover fare file o  sedute estenuanti nei vari spogliatoi. Guardi, scegli e paghi il tutto con un semplice movimento del mouse. Ovviamente, il tutto non è gratis, ci vogliono veri soldi, convertiti in L$ per poter acquistare. Ma i costi non sono eccessivi tutto sommato… il prezzo di una brioche e di un caffé per soddisfare il proprio lato estetico e per rendere il proprio avatar più unico possibile.

 Negozi di vestiti, makeup, skin, shape ,scarpe, capelli, gioielli, persino occhi personalizzati e tatoo per renderci possibile un sogno che spesso, nella nostra vita reale, non è possibile da realizzare per varie ragioni.

 Ma a rendere possibile questa magia, c’è  dietro il lavoro di tanta gente. Dei veri e propri creativi. Ovviamente non sono tutti bravissimi, ma vi garantisco, e lo scrivo per chi conoscesse poco o nulla il Metaverso, che ho visto vestiti e scarpe davvero originali e di un gusto unico… non tutto viene imitato o importato dal mondo reale, spesso viene creato.

E ciò che viene creato, viene poi presentato nelle varie sfilate di moda. Sfilate dove nulla è lasciato al caso. Modelle e fotomodelle che si preparano alla passerella con la stessa disciplina e ambizione delle loro colleghe in carne e ossa. Sorrido, sicuramente le avatar modelle non sono costrette a diete particolari e dietro al PC possono continuare a mangiare quello che vogliono e non avranno mai dolore ai piedi. Ma vi assicuro che psicologicamente sono totalmente immedesimate nella parte … si iscrivono a corsi che rendano portamento e avatar competitivo e più somigliante possibile all’aspetto reale delle modelle in RL. Soffrono delle stesse gelosie e rivalità, e i colpi bassi non risparmiano nessuno.

Leggo da sempre riviste di moda, e ho notato con piacere che le modelle non sono più anoressiche come un tempo e che la donna eccessivamente magra abbia fatto ormai il suo tempo… Mi piacerebbe che anche il Metaverso si adeguasse a questa nuova corrente di pensiero ed osasse di più… E che anche noi avatar ci adeguassimo a rendere i nostri avatar meno perfetti. Siamo tutti troppo utopistici e troppo magre le modelle che sfilano in passerella… Credo sia ora di far calare il sipario su un’idea di perfezione che, tante volte, rasenta più il brutto che il bello… e guardo affascinata sempre di più gli avatar che creano il loro pupazzo con le imperfezioni della vita reale. E’ un’autocritica che mi faccio anche io, in primis. E’ vero che è una seconda vita, ma perché raccontarcela estremizzando ciò che in natura non esiste, e se esiste, è spesso frutto dell’aiuto di qualche chirurgo? Io per esempio, in RL sono alta 1.63 senza tacchi, ma in sl, sono una amazzone… Niente di grave , per carità…ma evidentemente il fatto di non essere altissima, mi rodeva 🙂 Ma questo è un discorso che meriterà un articolo a parte.

 Ci sono dei negozi di vestiti, che forse sono più belli dei vestiti che vengono esposti. Gli americani in questo sono bravissimi. Rispetto a noi europei, diciamo, hanno un gusto più carico, e preferiscono gli abiti da sera o i vestiti vintage, ma non risparmiano spese per quanto concerne l’architettura e i vari scenari. E sono educatissimi e disponibilissimi a risolvere eventuali problemi. Bravissimi nel makeup e nelle acconciature di capelli.

 Ho girato un po’ ovunque. In Francia la moda è sicuramente, per certi versi, o estremamente demodè, o estremamente all’avanguardia. Gli inglesi hanno qualche spunto creativo e tuttavia affascinante, prodotti di nicchia da non sottovalutare. Brasile e Paesi dell’America latina hanno una loro moda che difficilmente è apprezzata da noi, ma sicuramente adatta ai loro colori e persino ai loro avatar. Gli asiatici, di tutto un po’… ma ci sono cose assolutamente da imitare.

 Noi italiani, mi si permetta l’ardire, siamo sicuramente i più creativi e realistici, e dotati di un gusto che non teme concorrenza… Mi riferisco ai creatori di vestiti (per quanto concerne il resto è sicuramente soggettivo l’abbigliamento e la scelta dei singoli avatar). Ma a parte qualche nome conosciutissimo, molti usano nomi stranieri ed individuarli non è facile e alle volte nonostante le innate capacità, peccano di buona educazione. Italiani e francesi detengono la palma della puzzetta sotto il naso. Ma mentre i francesi la rivolgono a tutto ciò che francese non è, noi siamo spocchiosi tra connazionali.

 Per chi vuole spendere poco, o fosse molto pigro, o a caccia di sconti, consiglio l’uso di marketplace, si fà login dal portale e si accede ad una specie di Catalologo PostalMarket: non vi potrete scegliere una moglie o un marito, ma di sicuro troverete qualcosa da acquistare alla portata di qualsiasi tasca.

Ma il mondo della moda non finisce qui. Come ogni ambiente che si rispetti, ha i suoi Guru. Frolic Mills, è sicuramente uno tra gli esponenti più di spicco di questo mondo affascinante. C’è il lato organizzativo, e sono molte le agenzie che si occupano del lancio pubblicitario come quella del mio amico Duncan Bradders. Perché nulla sia lasciato al caso, dietro le quinte c’è una vera e propria macchina guerra che ha determinati costi. Di conseguenza tutto ciò che è bello, ha un budget in partenza già più ‘elevato’.

Questo mio articolo sarà con il tempo ampliato. Vi farò conoscere stilisti, organizzatori di eventi, modelle e personaggi come Frolic Mills. Sono anche certa di una cosa: di recente ho visto in giro delle scarpe bellissime nei negozi della mia città (RL)  che ho comprato già da tempo sul metaverso… Chi copia chi? Io sulla risposta non ci scommetterei.

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La parola a Miss Virtual World 2012

by AquilaDellaNotte Kondor

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Anche quest’anno il contest di Miss Virtual World, sotto la sapiente regia di Frolic Mills, ha offerto al mondo virtuale di Second Life uno spettacolo degno di grande attenzione ed ammirazione. Al di là dell’aspetto di costume, delle attività legate alla moda in Second Life, e alle inevitabili polemiche o incondizionati apprezzamenti, Miss Virtual World è la manifestazione organizzata di gran lunga più importante di Second Life. Lo sforzo per gestirla, la professionalità degli organizzatori, l’ormai consolidata esperienza, ne fanno un modello da seguire. Non tanto per l’oggetto in se, il mondo della moda e della bellezza, ma come esempio eclatante di quanto si possa realizzare in un mondo virtuale, sotto una guida esperta e con una organizzazione efficiente. Con questi parametri, molto lontani purtroppo dalle miserie di casa nostra, qualunque progetto può essere realizzato in Second Life.

Ma bando alle chiacchiere, quella che vi allego qui è l’intervista ad una ragazza italiana davvero straordinaria. Anna Sapphire, la nuova Miss Virtual World. Anna ha fatto tutto da sola: è partita con una passione per la moda in Second Life, ha organizzato la sua attività di modella, è andata avanti passo passo, è arrivata al massimo traguardo. Nessuna critica o pettegolezzo, moneta corrente in Second Life, potrebbe scalfirla. Anna è arrivata a questo traguardo perchè lo voleva, e per questo ha lavorato sodo. Lasciamogli la parola con l’intervista.

[12:11]  AquilaDellaNotte Kondor: ciao Miss!! Stai benissimo, sei sempre in vestito da sera adesso?

[12:12]  Anna Sapphire: ahahaah, no, no. Sono già pronta per andare a una sfilata dopo, e poi foto per BOSL, è tutta una corsa.

[12:12]  Anna Sapphire: sediamoci. Questi sono gli appartamenti di Miss Virtual World, temporanei per ora.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: sei contenta, comunque? E’ stato un bel traguardo.

[12:15]  Anna Sapphire: sì moltissimo, è un sogno diventato realtà, non avrei mai immaginato di vincere.

[12:15]  AquilaDellaNotte Kondor: ma avevi in mente questo fin dall’inizio, fin da quando hai cominciato a fare la modella?

[12:16]  Anna Sapphire: no, ancora non sapevo niente, e non sapevo che ci fosse un contest come Miss Universe, in Second Life. Ho iniziato per la passione per la moda, e ho scoperto tutto un po’ alla volta.

[12:18]  AquilaDellaNotte Kondor: comincio allora questa intervista col farti una domanda spinosa …

[12:18]  Anna Sapphire: 🙂

[12:19]  AquilaDellaNotte Kondor: in Second Life, rispetto al concorso di Miss VW, ci sono due categorie di giudizi: la prima, dice che è tutta una cosa preparata, e che ogni volta già si sa chi vince. E l’altra, degli scettici, di quelli che non badano molto alla manifestazione, che dicono che sono tutte sciocchezze, tutta questa storia della moda in Second Life. In mezzo c’è tutto il vostro mondo, che va avanti e miete continui successi. Che cosa rispondi a queste due posizioni estreme?

[12:20]  Anna Sapphire: la prima affermazione riguarda una posizione che c’è, e ci sarà sempre, e non ci si può far niente. Ovviamente, chiunque è libero di pensarla come vuole, e dire quello che pensa, ma non hanno e non avranno mai prove per sostenere che sia tutto preparato, perchè ovviamente non lo è.

[12:21]  Anna Sapphire: da quando ho vinto, ho subito attacchi di gente che diceva che ho vinto solo perchè mi sono fatta amica dei giudici, o di Frolic Mills , ecc. ecc. Normale, ogni Miss che ha vinto ci è passata.

[12:21]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti

[12:21]  Anna Sapphire: la verità è che non conoscevo nessuno dei giudici, e con Frolic ho parlato solo all’intervista ufficiale delle Miss, mai parlato prima.

[12:22]  Anna Sapphire: sai cosa? Penso che siano anche le critiche che rendono Miss VW un contest così importante, il più grande di Second Life. Criticano perchè lo guardano, perchè sono interessati, e quindi gli danno importanza.

[12:23]  AquilaDellaNotte Kondor: certo.

[12:23]  Anna Sapphire: e poi, la maggior parte di quelli che criticano si sa chi sono: Miss che non hanno vinto, o amici di Miss che non hanno vinto. Molto è per invidia e gelosia, niente di diverso dalla Real Life.

[12:24]  Anna Sapphire: invece, per quanto riguarda la seconda affermazione, non posso dire niente. Se c’è gente non interessata, è liberissima di non interessarsi. Ognuno in Second Life vive i propri sogni e desideri, ed è per questo che siamo qui, e naturalmente i sogni e desideri di ogni persona sono diversi.

[12:25]  AquilaDellaNotte Kondor: Anna, un’altra domanda spinosa, visto che hai risposto benissimo alla prima …

[12:25]  Anna Sapphire: 🙂

[12:26]  AquilaDellaNotte Kondor: noi siamo amici da tantissimo tempo, e io sono molto contento che tu abbia realizzato questa impresa. Ho seguito la serata finale del contest, e ho visto che c’erano delle modelle bellissime e bravissime. Quindi, come ogni anno e come in ogni contest, compresi quelli in Real Life, ci sono sempre dei dubbi sul fatto che quella che ha vinto sia proprio la più bella. Tu che dici, perchè hai vinto tu?

[12:27]  Anna Sapphire: in Second Life non è difficile essere belli, è una cosa alla portata di tutti, basta avere una bella shape, una bella skin, ecc ecc. … tutto si compra. Naturalmente, ci vuole cura ed esperienza per vedere quali sono i punti deboli da migliorare, ma è comunque una cosa semplice. Miss VW non è solo un contest di bellezza, e proprio per questo, non siamo giudicate solo sull’aspetto fisico. La bellezza è sempre soggettiva, e il 90% delle donne di Second Life sono bellissime. Ma Miss VW, alla fine, lo diventa una sola, ed è scelta per un insieme di cose: bellezza, personalità, stile, unicità, carattere, tenacia.

[12:29]  AquilaDellaNotte Kondor: e come vengono valutate tutte queste qualità?

[12:29]  Anna Sapphire: non è un contest solo di bellezza, ma di abilità e di carattere. La prima selezione viene fatta in base a una foto: qualsiasi donna di Second Life può mandare la sua foto. Le foto vengono viste dai giudici, e sono scelte le migliori. Le ragazze scelte sono pre-finaliste e vengono invitate a un’audizione live.

[12:30]  AquilaDellaNotte Kondor: quante sono all’inizio?

[12:31]  Anna Sapphire: centinaia.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: accidenti …

[12:31]  Anna Sapphire: all’audizione i giudici le vedono come sono veramente, come si vestono e come posano, all’audizione tutto sta nel catturare l’attenzione dei giudici.

[12:31]  AquilaDellaNotte Kondor: e anche qui … si può comprare tutto …

[12:32]  Anna Sapphire: sì, ma per mettere insieme qualcosa di speciale, da indossare e posare nel modo giusto, è una questione già di stile. Fra le ragazze delle audizioni vengono scelte le finaliste, che sono una trentina di solito. Le audizioni vanno avanti da maggio a settembre, una al mese. Le finaliste diventano candidate ufficiali a Miss VW, e ognuna sceglie un paese da rappresentare.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: come sarebbe?

[12:33]  Anna Sapphire: spesso è il proprio d’origine ma non sempre.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non è per provenienza?

[12:33]  Anna Sapphire: no, altrimenti ci sarebbero 2 Miss Italia e 10 Miss usa quest’anno.

[12:33]  AquilaDellaNotte Kondor: non sei tu Miss Italia?

[12:33]  Anna Sapphire: ti spiego. La scelta viene fatta col criterio di “chi prima arriva, prima sceglie”, io sono stata scelta subito, alla prima audizione, sono stata fra le prime 5 a scegliere ed ho scelto di rappresentare l’Italia, ovviamente. Avrei potuto scegliere di rappresentare la Danimarca, per dire, avrei potuto farlo. E’ sempre meglio avere altri paesi di scorta, nel caso non si sia scelte subito. Miss Turchia e Miss Sudafrica, per esempio, sono americane. Se una prima di me avesse scelto l’Italia, io non sarei stata Miss Italia, sarei stata Miss qualcos’altro. Chi prima arriva, prima sceglie.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: torniamo all’organizzazione …

[12:38]  Anna Sapphire: ok. Allora, le ultime ragazze vengono scelte a settembre.

[12:38]  AquilaDellaNotte Kondor: è un lavoro enorme, di mesi. Quanta gente ci lavora, tra giudici, organizzatori, ecc. ?

[12:38]  Anna Sapphire: tantissimi sì, stiamo parlando del più grande contest di Second Life. Non c’è niente come Miss VW.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: Frolic ha grandi capacità organizzative, è evidente.

[12:39]  Anna Sapphire: decisamente.

[12:39]  AquilaDellaNotte Kondor: l’anno scorso l’ho intervistato.

[12:39]  Anna Sapphire: si, ho letto l’intervista 🙂

[12:40]  Anna Sapphire: a settembre vengono quindi annunciate tutte le finaliste, da ottobre a dicembre tutte le Miss sono impegnate nei challenge, le sfide, se vogliamo dire così, a cui partecipano tutte. Ci sono diversi tipi di challenge, 4-5 styling challenges, sfide di stile. Alle ragazze viene dato un tema su cui creare uno stile. Ad esempio, un tema potrebbe essere: ispirarsi allo stilista Real Life Christian Lacroix. Le ragazze creano outfits mix and match ispirati al tema. Mix di abiti di diversi designer, o dello stesso, che meglio rappresentano il tema, quattro o cinque prove di questo tipo, e ognuna viene valutata dai giudici.

[12:43]  Anna Sapphire: poi c’è la presentazione ufficiale alla stampa, in cui le ragazze sono lasciate con membri della stampa di Second Life che fanno domande, a cui le ragazze devono rispondere. Poi c’è l’intervista con i giudici, un dialogo in voice (è obbligatorio essere donne in Real Life per gareggiare in Miss VW). Spesso si fanno anche sfilate con gli abiti dei challenge, per vedere la presenza scenica.

[12:45]  AquilaDellaNotte Kondor: eppure, ci sono sistemi per camuffare il proprio sesso, anche la voce.

[12:45]  Anna Sapphire: volendo si può tutto, ma è successo ad esempio che una ragazza non si sentiva molto bene, forse per problemi di audio di Second Life ecc., così è stata fatta parlare in Skype. Si cerca di essere sicuri che le ragazze siano tutte davvero donne, è una regola che viene data all’inizio, prima delle prime audizioni. Quindi, come vedi, viene testato tutto: stile, personalità, capacità di sostenere lo stress, ecc.

[12:46]  AquilaDellaNotte Kondor: infatti, c’è molto impegno e serietà a quanto vedo.

[12:46]  Anna Sapphire: è tutto valutato, ogni cosa viene vissuta, sia dalle partecipanti che dai giudici, molto scrupolosamente. Il punteggio dei diversi challenge è sommato infine a quello della serata finale, e da lì si arriva a designare la vincitrice.

[12:47]  AquilaDellaNotte Kondor: e i giudici come vengono scelti, di solito?

[12:48]  Anna Sapphire: sono stilisti, membri della stampa, fotografi, modelli di rilievo, owners di agenzie importanti, e anche builders, a volte. Alcuni sono più nella moda di altri, ma Frolic chiama diversi giudici, perchè Miss VW deve essere la ragazza che colpisce di più la maggioranza delle persone, non solo chi di lavora nella moda.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: mi sembra molto importante questo.

[12:49]  Anna Sapphire: quindi viene chiesta l’opinione di molta gente.

[12:49]  AquilaDellaNotte Kondor: dimmi degli impegni che ti aspettano.

[12:50]  Anna Sapphire: bella domanda hahaha, non lo so ancora. Vivo giorno per giorno, è una cosa davvero ancora nuova per me. Il titolo di Miss Virtual World è importante, e voglio vivere questo anno utilizzandolo nel modo migliore possibile. Miss Virtual World ha molte porte aperte: da agenzie, stilisti ecc., ma la mia funzione principale è quella di rappresentare non solo il mondo della moda in particolare, ma anche tutta Second Life, in generale. Le miss degli anni scorsi hanno fatto davvero molto per Second Life, e anche per Real Life, se così vogliamo dire, attraverso importanti fundraiser di beneficenza.

[12:53]  AquilaDellaNotte Kondor: sei stata gentilissima Anna, ti ringrazio molto per questa intervista, e ti faccio i migliori auguri per il tuo futuro.

[12:53]  Anna Sapphire: figurati, è stato un piacere, e scusami se ti ho fatto aspettare, ma sono giorni intensi.

Miss Italy, incentivo alla bellezza

Miss Italy Second Life

Una delle serate di Miss Italy Second Life

Si può parlare di bellezza su Second Life? È una domanda che non mi ero mai posta.

O meglio, una domanda che secondo me non aveva ragione di essere, visto che nella nostra seconda vita siamo tutti fotomodelli, alti, senza cellulite, piega perfetta, nessuna sindrome da spogliatoio. Mamma (o papà?) Linden ci fa nascere già con un bel passaggio preventivo dal chirurgo plastico, tutto pagato, e quello che non si può risolvere prima della nascita, lo si risolve dopo.

Era una domanda che non mi ero mai posta, quindi.

Anzi, spesso ho fatto fatica a capire tutto questo stress da sfilata, siamo tutti belli, quali problemi potrebbero mai esserci. Eppure, poi, una volta che inizi ad entrarci dentro, al mondo del fashion (che tanto non si discosta da quello della real life, se non magari per i brand diversi e per la libertà di espressione che tanto ci manca per le strade… immaginate di andare al lavoro vestite con una tutina di latex), inizi a capire e a vedere tutte le piccole sfumature che dall’esterno non sono percettibili, o non vengono prese in considerazione.

Se è vero infatti che la bellezza è oggettiva, è anche vero che vi sono tantissimi dettagli tecnici da prendere in considerazione, come l’editing, o la capacità di abbinare gioielli capelli e skin ai vestiti, per dare loro più risalto. La partecipazione mista di modelle professioniste o “per caso” ha posto principalmente l’accento su queste differenze. Perché se è vero che un avatar preso per se stesso è bello, è anche vero che se si vanno a considerare “gli usi” che si andranno a fare con  questi avatar, le sfilate di moda, si iniziano a notare quei piccoli difetti, o le manchevolezze, come le spalle troppo grandi rispetto al bacino ad esempio, o la presenza o meno di unghie – e su questo tema i bravissimi presentatori dell’evento, Terence Back e Veronik Broome, potrebbero scriverci un trattato, visto il successo che ha ricevuto l’argomento – o il colore diverso del piede rispetto alla skin.

Quindi la bellezza, nel campo fashion virtuale, è vero che è soggettiva?

Miss Italy Second Life
Il palco di Miss Italy Second Life alle prime selezioni

Una delle occasioni per riflettere su questo argomento è il concorso che si sta attualmente svolgendo, Miss Italy Second Life, organizzato da Conte Enyo, noto stilista virtuale, che l’anno scorso era alle prese con “Miss Universe”.

Miss Italy 2010 ha visto la partecipazione di ben 45 aspiranti miss che, nel corso di 10 serate – al momento siamo alla settima tappa del 1 giugno – ogni martedì alle 22 hanno sfilato sulla passerella indossando vestiti di note stiliste quali Atelier Bonetto di Pidria e Cancer Bonetto, Jador Di Ziamela Loon, La Dulce Vida di Romi Dagostino, Gold in the night di Elisea Carter, Fashion Style di  milla Rasmuson, Preciosity of style di Brenda Clellon e le scarpe appositamente realizzate dallo stesso Conte Enyo per il marchio “The King of Shoes”.

Le aspiranti miss hanno dovuto scegliere una skin ed un colore di capelli, da indossare per tutta la durata del concorso. Per le prime selezioni, in intimo, non potevano indossare gioielli, ma da subito hanno dovuto prendere confidenza con prims, colori, piedi sculpt, unghie e capelli al loro posto. Mano a mano che il concorso si fa più selettivo, diventa sempre più difficile scegliere perché le miss fanno tesoro dei commenti che accompagnano il voto dei giurati e alla selezione successiva di certo non si fanno trovare impreparate. Alla fine ne rimarranno solo 3, nella serata del 22 giugno, fra cui ci sarà la vincitrice, che porterà a casa oltre che lo scettro da Miss Italy anche 30 mila linden dollars.

Ma perché partecipare ad un concorso di Miss Italy? I motivi sono fra i più disparati, di selezione in selezione abbiamo imparato a conoscere le reginette: c’è chi ha partecipato per ampliare il proprio curriculum da modella, chi per fare una nuova esperienza, altre invece per mettere alla prova il loro lavoro sul proprio avatar. O ancora per puro divertimento, per conoscere l’ambiente della moda o per togliersi qualche soddisfazione rispetto alla real life.

Spasso si, come anche è vero però che prima di ogni sfilata il batticuore si potrebbe tagliare ocn un coltello: andrò dritta? Il mio avatar piacerà? Avrò scelto bene le unghie?

Ma tutte, more, bionde, rosse o castane, tutte hanno dovuto confrontarsi con il più temibile degli orrori: il lag. E qui potremmo aprire un capitolo a parte.

Interessante è anche la motivazione che Conte Enyo da sul perché organizzare Miss Italy (e a breve anche Miss Spagna e Miss Germania!). Tutto si basa su un annoso problema che vede alla base un divario che sembra incolmabile: le sim italiane e quelle straniere.

Ma che differenza c’è fra l’organizzazione di un evento in land italiane e in land straniere?

Miss Italy Second Life
Il concetto di “bellezza” su SL assume un significato diverso?

«La differenza – ci dice Conte Enyo – tra l’oranizzazione in Italia e all estero è che all’estero lavorano tutti in gruppo. In Italia tutti si credono “qualcosa” ma in realtà nessuno, o pochi, sanno fare nulla. Questo concorso di Miss Italy l’ho organizzato appositamente da solo, perché volevo dimostrare che anche noi italiani sappiamo fare qualcosa. Altri del campo credono che tu gli andrai a chiedere in ginocchio un aiuto e che non sei in grado di poterlo fare solo».

E come viene vista la moda in Italia, rispetto ai paesi stranieri?

«La moda in Italia su Second life viene vista zero. Un esempio banale: ci sono agenzie di moda straniere in cui una ragazza italiana pagherebbe anche 5.000 L$ per partecipare ad un concorso – o anche di più – solo perchè l agenzia è straniera (l’iscrizione al concorso di Miss Italy è costato 100 L$, ndr). In Italia non pagherebbe neanche un L$ per partecipare alla scuola di Moda Italiana.

Il problema è solo uno: noi Italiani abbiamo creato la moda in Italia in real life, ma qui in Second life non appare questo ma anzi, sembra il contrario. Le agenzie di Moda straniere e concorsi stranieri vengono molto più apprezzati dei concorsi o delle agenzie di Moda Italiani.

E il punto principale di tutto questo siamo noi Italiani che non crediamo in noi stessi, perché tutti vogliono creare qualcosa da soli senza affiancare altri che sanno anche il mestiere. E il risultato finale è che alla fine nessuno riesce a concludere nulla».

Sorge quindi spontanea una domanda: è vero o è un’utopia che si può fare di Second life il proprio lavoro? Meglio:le stiliste italiane vendono?

«Come Designs Italiani – conclude Conte Enyo – nessuno vende benissimo, mai alla pari con gli stranieri. Questo perché, ripeto, siamo noi stessi a portare alle stelle gli stranieri, andando a comprare da loro, andando ad imparare da loro. E questo butta giù il lavoro di noi italiani».

Partiti dalla bellezza, esiste o non esiste su Second life?, e arrivati al nocciolo: gli italiani riusciranno a credere più in sè stessi?

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Fashion Life Style

Patrizia Blessed

Immagine avatar Patrizia Blessed

Il Trand della moda fa da “pendant” a processi evolutivi che non possono prescindere dalle molteplici attività parallele legate al fashion quali l’ambiente, gli scenari, gli stili di vita, la ricerca ecc.
L’ idea che personalmente mi sono fatta nel coordinare questa rubrica è dunque quella di non “sezionare” gli articoli di questa rivista on line ma di immergerci invece in un fantastico Viaggio alla scoperta del Fashion quale parte integrante ed imprescindibile per qualsiasi altra attività,  sia essa virtuale o reale.

Virtual World Magazine nasce con l’intento di trasferire ai lettori il vissuto degli avatar partendo dall’interno di  Second Life (uno dei più famosi e discussi mondi virtuali) ma non è escluso che cercheremo di scoprire altre piattaforme e conseguenti potenzialità di interazione tra i mondi interessandoci a quanto siano coinvolte persone che svolgono queste attività per passione e/o interesse economico. Leggi tutto…