Archivio

Posts Tagged ‘Arte Libera’

Playing with Stock

Lo scorso venerdì 3 giugno si è inaugurata la nuova galleria Arte Libera, presso la sim di Stregatti, con una mostra “PLAYING WITH STOCK” di due artiste fuori dal comune: AELIN QUAN e CHLOE GAUNTLEY. A descrizione dell’evento riporto la nota diffusa dalla owner Simba Schumann:

 Dopo qualche mese di inattività, torna nel metaverso la galleria gitana Arte LIbera, completamente rinnovata e ancorata nel panorma di una splendida sim: Emerald Resort, gestita dal gruppo amico di vecchia data degli Stregatti. Ad inaugurare la nuova locations due meravigliose artiste che Arte Libera aveva da tempo in programma di invitare: la belga Aelin Quan e la turco-inglese Chloe Gauntley, con una mostra raffinata ed elegante. “Playing with stock” è un interessante esperimento di manipolazione digitale di immagini d’archivio reali o di cross over delle stesse con materiale  sl. La maestria con cui le due artiste hanno saputo giocare con questo materiale, plasmandolo in splendide opere d’arte 2D,  raccoglierà di certo ottimi riscontri. La mostra occuperà i due piani alti della galleria, più giù, per chi avesse voglia di curiosare, opere sparse,  memoria storica degli oltre tre anni di attività di Arte Libera.

Quando ho visitato la mostra, pur avendo un’esperienza ormai di lungo corso, in questo tipo di eventi in Second Life, sono rimasto molto colpito dalla qualità e dalla peculiarità delle opere delle due artiste. Diversi messaggi sembravano emanare da quelle immagini. Non ci ho pensato su più di tanto, e mi sono messo immediatamente in contatto con Chloe Gauntley, per raccogliere direttamente da lei le indicazioni sui messaggi che avevo ritenuto di percepire.

Riporto il colloquio avuto con lei sotto forma di intervista. Le considerazioni si riferiscono alle diverse foto che ho inserito, col suo permesso. (IN SETTIMANA RIPORTERO’ LA TRADUZIONE IN ITALIANO)

[9:43]  Chloe Gauntley: hello

[9:43]  AquilaDellaNotte Kondor: hello Chloe. Thank for your time for the interview. I sow this exhibition yesterday, ad I’m very interested to your creations. This one for exemple….


[9:44]  Chloe Gauntley: butterflies …

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: what did you wont to say with this image?

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: I’m sure there is a meaning in there

[9:44]  Chloe Gauntley: I was in love when I did this picture

[9:44]  AquilaDellaNotte Kondor: 🙂

[9:45]  Chloe Gauntley: so, feeling butterflies and such a joy when you feel them in your tummy

[9:45]  AquilaDellaNotte Kondor: I understand  what you mean …

[9:46]  AquilaDellaNotte Kondor: when did you start to make this kind of pics?

[9:46]  Chloe Gauntley: 13th of march, few days

[9:46]  AquilaDellaNotte Kondor: is this your first exhibition?

[9:47]  Chloe Gauntley: no, the 3rd

[9:47]  AquilaDellaNotte Kondor: so, you are very joung, as artist in Second Life

[9:47]  Chloe Gauntley: one year … i do pictures

[9:47]  AquilaDellaNotte Kondor: do you prepare these with PhotoShop?

[9:47]  Chloe Gauntley: yes, I do

[9:48]  Chloe Gauntley: they are all stock pictures

[9:49]  AquilaDellaNotte Kondor: this is a wonderful exhibition

[9:49]  AquilaDellaNotte Kondor: I see you prepare all this images outside Second Life

[9:50]  Chloe Gauntley: yes, as i said, this expo contains stock pictures not Second Life

[9:50]  AquilaDellaNotte Kondor: yes, I see


[9:51]  AquilaDellaNotte Kondor: this is another very nice pic: a face of a kid

[9:51]  Chloe Gauntley: I love the expression on her face

[9:51]  AquilaDellaNotte Kondor: she was a real subject, I imagine….

[9:52]  Chloe Gauntley: some photo, but it was small pictures and crop … no head no hair

[9:52]  Chloe Gauntley: so, i added this flowers

[9:52]  Chloe Gauntley: i mean if you look at her

[9:52]  Chloe Gauntley: you will see she is almost death, a ghost

[9:52]  Chloe Gauntley: she lost her joy of life …

[9:52]  Chloe Gauntley: but the flowers on her head give her alive

[9:53]  Chloe Gauntley: i just wished to say when you give up from life or everything you can still have hope , and anytime spring blossom is so close to you

[9:53]  AquilaDellaNotte Kondor: I think you’re right, Chloe

[9:54]  Chloe Gauntley: but she is so so far, away form this world

[9:54]  Chloe Gauntley: trying to come up … that’s why she is distant

[9:54]  AquilaDellaNotte Kondor: maybe, this represented a bad period for you, didn’t it?

[9:54]  Chloe Gauntley: all pictures tell me

[9:55]  Chloe Gauntley: i was in very bad mood, yes

[9:55]  Chloe Gauntley: so upset …

[9:55]  AquilaDellaNotte Kondor: long time ago, I hope….

[9:55]  Chloe Gauntley: who knows?

[9:56]  AquilaDellaNotte Kondor: here is the night

[9:56]  Chloe Gauntley: i like to write moonlight stories

[9:56]  Chloe Gauntley: i did few pictures about the Moon

[9:56]  AquilaDellaNotte Kondor: the Moon as a dream…..

[9:57]  Chloe Gauntley: and black stars are saying sometimes stars can’t shine on your night

[9:57]  Chloe Gauntley: and it’s all about how you feel

[9:57]  Chloe Gauntley: she makes her own stars

[9:58]  AquilaDellaNotte Kondor: what kind of stories do you write?

[9:58]  Chloe Gauntley: all about is one woman

[9:58]  Chloe Gauntley: it means my stories

[9:58]  AquilaDellaNotte Kondor: fantasy?

[9:59]  Chloe Gauntley: i am not living in fantasy world anymore … they are all real, but translate them as a fantasy, maybe

[9:59]    AquilaDellaNotte Kondor: here are other butterflies

[10:00]  Chloe Gauntley: this is about she doesn’t wanna hear anything

[10:00]  AquilaDellaNotte Kondor: I see…

[10:00]  Chloe Gauntley: all thoughts and everything … she just wanna get away from her head and hiding her face

[10:03]  AquilaDellaNotte Kondor: all this images get the visitors very full of real sensations, as I was seeing it. Thank you very much Chloe, thanks for your time

[10:03]  Chloe Gauntley: i thank you for the interview. Bye for now.

Annunci

Per non dimenticare: Nessuno Myoo, Kicca Igaly e Icarus Robbiani ad Arte Libera

Inaugurazione Giovedi27 Gennaio

22.30 PM (Orario Italiano)

Il Giardino di Arte Libera (Solaris Island)

Il Giardino di Arte Libera

Se questo è un uomo”.

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpiterle nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi. 

Primo Levi

 

PER NON DIMENTICARE…

Nessuno Myoo, Kicca Igaly e Icarus Robbiani ad Arte Libera

Abbiamo scelto una poesia nata dalla penna di uno scrittore italiano come manifesto di questa mostra che nasce dalla collaborazione attiva di un gruppo di italiani L’idea è nata molti mesi fa, quando Nessuno Myoo mi parlò di quest’opera che allora era tutta nella sua mente e che poi, piano piano, ha iniziato a materializzarsi. Di qui il progetto di una mostra a tema sull’olocausto in un ambiente come il Giardino di Arte Libera che ci pareva ben si prestasse a un simile argomento. Poi le idee si sono susseguite una dopo l’altra con l’entusiasmo che solo temi particolarmente sentiti possono suscitare. Alla scultura di Nessuno si è unita quella di Kicca Igaly, ma perchè non aggiungere a due opere immersive anche delle opere fotografiche dello stesso spessore artistico? Ecco dunque il contatto con Icarus Robbiani che ha accettato al volo la scommessa, coinvolgendo a sua volta altri creativi ( Mila Tatham, Rodriguez Imako, Lipsko Loopen, Riri Bazar, Buffy Holfe) che lo hanno aiutato a realizzare le immagini che aveva nella sua mente…

Ma una mostra in SecondLife può essere senza troppe difficoltà un’esperienza totale… e allora la sottoscritta, con l’aiuto di Grazietta Cazenove, ha iniziato a ricercare testi di spessore letterario da proporre come supporto alla manifestazione e un attore di teatro real life, Donchisciotte Crescendo, si è offerto di leggerli immerso in queste opere, mentre una persona a me vicina in real si è impegnata nella selezione dei brani musicali che accompagneranno la mostra…

Poche parole sono bastate ad attivare tutti noi, entusiasti all’idea di poter in qualche modo aiutare a “non dimenticare”… così che ci siamo ritrovati quasi per magia, senza grandi scambi di parole, uniti anche nel messaggio che questa mostra vuole trasmettere, un messaggio di speranza, che trapela ovunque come amore sempre e comunque per la vita…

Simba Schumann

“Life Again” di Nessuno Myoo

‘Life Again’ è un lavoro che tratta il difficile e delicato tema dell’olocausto.

Tutta la struttura narrativa è ricca di riferimenti alle atrocità del nazismo: dai tralicci dell’alta tensione, ai grandi fari che proiettano a terra fasci di luce fredda, fino ad arrivare ai numeri in rilievo all’interno dell’anello che simboleggianole milioni di vittime cadute e costrette alla deportazione.

La figura al centro è emblematica ai fini della storia che intendo raccontare. Essa rappresenta una donna, umiliata e ridotta alla condizione di vera e propria macchina da riproduzione, immobilizzata e con il ventre gonfio di figli che uscendole fuori saturano lo spazio attorno.

Una macchina da riproduzione per una razza nuova. Superiore. Perfetta.

Ma sono solo le farneticazioni di un pazzo queste. Lo sappiamo bene. E lo sa bene anche la donna a terra, che nonostante la sua condizione ha occhi amorevoli solo per l’ esserino diverso da tutti gli altri.

Un esserino che in quel momento rappresenta l’unica speranza di vita. Perchè la vera ricchezza della vita sta racchiusa nella diversità che ognuno di noi porta con se. Da qui il messaggio, che è allo stesso tempo un augurio e il nome dell’opera:

Life Again.

“Mai più” di Kicca Igaly

Data creazione: 9/2010

Commenti dell’autore: “Chi non impara dalla storia, è destinato a ripeterla”. Spesso mi soffermo su questa citazione, con particolare riguardo a quello che di peggio è accaduto nel secolo scorso: l’olocausto. Mi soffermo anche a considerare gli altri grandi genocidi, compiuti spesso in nome di ideali assurdi, da responsabili squilibrati. In questo quadro di fantasia, ho rappresentato la speranza con un fiore, a cui tende la mano la figura prigioniera. Alle spalle, uno scenario da incubo, con un forno crematorio. ai più questi crimini orrendi…. impariamo dai nostri errori.

Vita all’inferno” foto di Icarus Robbiani

Cinque foto di Icarus Robbiani scattate a Salimar in collaborazione con Mila Tatham e Rodriguez Imako come set builders, Lipsko Loopen Co-Set Builder (foto “000001” e “000004”), Riri Bazar come Pose Creator (foto “000004”) (a very special thanks) e Buffy Holfe e Mila Tatham come Models (foto “000004”). Luci ed ombre dalla storia…

Una finestra sul mondo gitano

12 dicembre 2010 4 commenti

Non potrebbe che essere una chiassosa festa zingaresca lo sfondo ideale per lanciare il numero di dicembre della rivista EsseElle Movie Magazine (http://it.calameo.com/read/000102008dd92cd55b378), dedicato appunto al mondo gitano e non stupirà che ad ospitarla sia una land nota nel mondo dell’arte ma anche molto vicina all’immaginario gitano: Arte Libera. Ed è proprio per questa mia passione personale per il mito nomade, che Aquiladellanotte mi ha chiesto di essere proprio io a scrivere questo articolo (laddove generalmente non amo parlare in questa sede di cose che mi coinvolgano più o meno direttamente).


Ma come mai il mondo gitano attira tanta curiosità nella comunità virtuale? Da un lato sinonimo di libertà e seduzione dall’altro di parassitismo e sporcizia… c’è chi lo vede in un modo chi nell’altro… Proprio questa dicotomia deve aver spinto Kameo Haller, direttore della rivista, a dedicare interamente il numero di dicembre di EsseElle Movie Magazine a questo mito, avvalendosi del prezioso aiuto di Klara Nagy, autentica zingara della redazione. Ne è nato un insieme di articoli interessanti, a partire da quello appunto di Klara, che traccia un po’ la storia del popolo nomade, seguito da una carellata sulla Carmen, la gitana più nota dell’arte mondiale, a cura di Kameo, mentre Isadora Mirror traccia un curioso parallelo tra il nomadismo gitano e il classico nomadismo dei “niubbi” nel Metaverso. Non poteva mancare una finestra sul fashon, grazie all’articolo di Melusina Parkin ed una sull’arte gitana, dove sono stata assolutamente onorata di essere intervistata a proposito della galleria gitana Arte Libera, nientemeno che da Lion Igaly.


“La nostra è una vita semplice, primitiva,

ci basta avere per tetto il cielo,

un fuoco per scaldarci

e le nostre canzoni, quando siamo tristi”

Chiude con questi versi del poeta zingaro Spatzo l’editoriale di Kameo, gli stessi che saranno certamente la cornice ideale anche della festa di questa sera.

2Lei: vari gruppi per un unico progetto

19 novembre 2010 1 commento

Dieci gruppi/gallerie italiane uniti nell’arte in un unico progetto di solidarietà. Il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Metaverso vedrà per la prima volta collaborare braccio a braccio diverse land, artisti e gruppi italiani sotto il patrocinio di Pangea, Associazione che lavora per la tutela dei diritti delle donne nei Paesi dove più ce n’è bisogno.


2Lei – La passione delle donne, questo il nome scelto per la manifestazione, è dunque un progetto nato per iniziativa di 2LifePhotos, Arte Libera, Merkaba Arts, PAD, SL Art, Tanalois, SaliMar,  WDT Planet, The Knot, CSW Island, che giovedi 25 novembre, attraverso un itinerario unico che offrirà dei veri e propri “ponti” da una land all’altra, presenteranno una serie di mostre (personali o collettive), performance, letture, ecc. quale omaggio comune alla figura della donna, vista nella sua totalità (madre, moglie, amante, amata o oltraggiata). All’interno di ogni land sarà possibile trovare informazioni su Pangea e ci sarà la possibilità di offrire donazioni alla Onlus. Molti gli artisti coinvolti nel progetto, nomi noti e meno noti del Metaverso che promettono tutti istallazioni di gran qualità, come ci si aspetta dalla levatura delle realtà promotrici.

Il progetto si avvarrà inoltre del sussidio, al di fuori del Metaverso, di un Blog dedicato (http://secondlife2lei.blogspot.com/), una sorta di diario di bordo in cui ciascuna delle persone coinvolte potrà lasciare le proprie riflessioni e la propria testimonianza sugli eventi organizzati.

Nel panorama di una Second Life italiana spesso chiusa e divisa da interessi e obiettivi diversi, siamo lieti di testimoniare come lavorare insieme per un obiettivo alto comune sia davvero possibile.

Milano: Second Life in metropolitana

15 luglio 2010 4 commenti

L’arte virtuale approda nel mondo reale. Dopo aver mille volte parlato di come situazioni, ambienti, creazioni reali siano finite sublimate in realtà virtuali, ecco che ora il virtuale si sta prendendo una piccola rivincita. A partire da oggi, infatti, in una delle principali stazioni della Metropolitana milanese, Porta Venezia, i pendolari della città potranno ammirare su uno schermo allestito per l’occasione, un video che presenta a rotazione una serie di foto artistiche provenienti da Second Life.

Una delle foto in rotazione nella metro milanese, firmata dall'artista di sl Prajna Seetan

Dietro questo insolito progetto c’è l’Accademia di Belle Arti di Brera (in collaborazione con il Comune di Milano, La Triennale di Milano e Adi – Associazione per il Disegno Industriale) che a fine aprile 2010 ha inaugurato un master di secondo livello denominato MIND (Milan Network for Design), sotto la direzione del prof. Ezio Cuoghi. Il Master con l’obiettivo di formare nuove figure professionali capaci di progettare interventi artistici, culturali e di servizio, negli ambiti e negli spazi relazionali di una città, coniugando le competenze sulle nuove tecnologie alla progettualità estetica e artistica dei nuovi linguaggi. Ecco dunque che l’Accademia di Belle Arti milanese ha dimostrato una non comune larghezza di vedute, grazie soprattutto all’apertura in questo senso del responsabile informatico Bruno Aliprandi, motore dell’iniziativa, che ha visto all’interno di Second Life nuove potenzialità e un mondo artistico ancora poco considerato dai media ma in realtà estremamente ricco e vivace. Dopo una serie di lezioni che hanno giudato gli studenti nel metaverso, ecco dunque i primi risultati. Sullo schermo della Metropolitana saranno visibili foto scattate all’interno del mondo virtuale e successivamente ritoccate con appositi programmi di grafica sia di corsisti Mind che di artisti virtuali “puri” molto noti nel mondo dell’arte di Second Life, in un confronto stimolante fra sensibilità artistiche. Ma è solo il primo step di un progetto molto più articolato. A settembre sarà coinvolta con un’iniziativa simile anche la stazione della metropolitana di Porta Garibaldi, mentre altre iniziative prenderanno la direzione dell’interattività e dell’immersività con ricadute sia nel mondo reale che nel mondo virtuale. Il referente del progetto all’interno di Second Life è Imparafacile Runo, formatore che utilizza da anni il Metaverso come piattaforma di e-learning. Sua è l’isola (Imparafacile Island) messa a disposizione degli allievi del Master. Accanto a lui il builder Merlino Mayo che sta lavorando all’ambientazione per gli incontri e per gli allestimenti e la galleria Arte Libera della sottoscritta per la consulenza sugli artisti virtuali.

Altra foto visibile in metropolitana, firmata dall'artista di sl Cristian Rexie

Con un po’ di ritardo rispetto ad alcune realtà estere più attente, possiamo dunque dire che finalmente anche in Italia l’arte virtuale comincia a destare qualche curiosità anche al di fuori degli ambienti in cui nasce. Dopo la mostra Michelangelo Architetto a Roma, che ha visto il Comune di Roma sponsorizzare una finestra nel Metaverso con un’istallazione dedicata ai disegni di Michelangelo, e il Viareggio Art Project, con la collaborazione del Museo del Metaverso con i Musei Civici di Villa Paolina Bonaparte a Viareggio, ecco dunque che anche Milano attraverso l’Accedemia di Brera si è accorta delle stimolanti possibilità di sperimentazione che offrono i nuovi media, che danno nuova linfa all’arte contemporanea.