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Archive for Mag 2013

Ho conosciuto Riccardo Rivarola …

Riccardo_001.

Chiunque di voi, appassionati fin dall’infanzia del burattino di Collodi, si fosse venuto a trovare in Second Life poco più di un anno fa, avrebbe di certo seguito le tracce di una persona molto speciale, di un uomo che aveva impegnato il proprio tempo, le proprie energie e le proprie esperienze didattiche, in un progetto tutto dedicato a Pinocchio. Questi di voi si sarebbero di certo imbattuti in Riccardo Rivarola (aka Richy Riba), e nel suo “Pinocchio nella Rete” (https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/10/02/ carissimo-pinocchio/).

Riccardo non è più tra noi, se ne è andato un anno fa, il 26 maggio del 2012, e domenica prossima ricorre l’anniversario della sua scomparsa (http://iltirreno.gelocal.it/ livorno/cronaca/2012/05/27/news/e-morto-il-maestro-che-amava-pinocchio-1.5168574).

Io ho avuto l’onore di conoscerlo. Ho parlato spesso con lui, di quello che faceva, del suo progetto, della sua ambizione di coinvolgere tutto il mondo nella sua impresa. Devo dire che in tanti anni di esperienza nel Metaverso, poche sono state le persone che hanno lasciato in me una traccia permanente. Mi si perdoni questo personalissimo ricordo, ma quello che voglio esprimere è che quello che resta davvero dentro di noi, dei tanti frammenti di umanità che raccogliamo lungo la strada che percorriamo, è quanto realmente incide, in modo permanente, nel nostro cuore e nella nostra memoria. Riccardo per me è stato, senza retorica, una di queste persone.

Quello che lui ha costruito, e che ho potuto conoscere solo in piccola parte, è stato per me un indizio di una personalità molto ampia e profonda, ricca di umanità. E quello che ho potuto percepire, e assorbire da lui nel corso dei nostri pochi incontri, mi ha dato una sensazione di grande spessore intellettuale e di serenità interiore. Purtroppo, non ci è stato concesso molto tempo, e non ho avuto modo di incontrarlo, oltre che in rete, anche di persona. Se n’è andato prima.

Il suo ricordo è sparso in rete, e nel cuore e nella mente di quanti l’hanno conosciuto.

Per quelli di voi che vogliono ricordarlo, insieme a noi di VWM, l’appuntamento è domenica sera, alle ore 21.00 ora italiana, presso il Memorial Garden della Linden. Chi lo vorrà, potrà piantare nel giardino un fiore contrassegnato col suo nome, per ricordarlo (http://maps.secondlife.com/secondlife/Varna/178/53/23).

 Sit tibi terra levis, Riccardo Rivarola. Noi ti ricordiamo.

“Haute Couture”, virtual tailoring with Blender, state of the Art, April 2013

There are many websites teaching you how to rig with blender. This is one of them: http://cg.tutsplus.com/tutorials/blender/building-a-basic-low-poly-character-rig-in-blender/

Recently during my Blender classes, some gifted students asked me to explain again rigging techniques for SecondLife. I already have spoken about this in some other posts (in Italian) on this magazine. I made available some Youtube playlists on this topic:

What is interesting is that rigging techniques are constantly changing among various versions of Blender and the SL viewers, this is why they must be refreshed every 2-3 months.

In my first rigging class in September 2011, I listed as essential steps to be able to rig the following:

  1. Get Blender  2.59 2.66a
  2. Get Avatar Workbench from machinimatrix website http://blog.machinimatrix.org/avatar-workbench/ (download proper version 2.65)
  3. Get script to copy weights
  4. Get script to properly export to Collada format (this version was corrected by Gaia for versions 2.60 and up)

Typical workflow consists(consisted) in following phases:

  • Build the piece of cloth around the upper/lower body mesh, using the shrink wrap modifier
  • Parent the cloth to the armature with automatic weights or empty weights.
  • Copy weigths with the new tool in Blender 2.66a Copy weights from base avatar using slow python script provided by Gaia, operation that could take more than 10 minutes to accomplish, or use the extra plugin Mesh Transfer.
  • Adapht weights with armature posing and using  WeightPainting
  • Export the cloth to SL via collad (with proper plugin)

As you can notice, the essential workflow is basically unchanged, but single operations have been greatly simplified: it is not more needed to go shopping external scripts. Now basic functions are integrated in Blender off the shelf.

For instance, Weight Copying can be obtained simply selecting source weighted avatar and then shift-selecting your clothe. Now you can see Weight Paint option on the proper tool shelf on the right. (I thank  http://blog.nalates.net/2013/04/01/weight-copy-blender-2-66a/ who made me discover this hidden jewel in Blender 2.66 user interface !)

New weight transfer option in Blender 2.66

Following video (with English subtitles) shows these news in a usable understandable way for dummies. The only thing you need is  Avatar Workbench you can download from here: http://blog.machinimatrix.org/avatar-workbench/.

If you need to download your own body mesh from SecondLife or OpenSim the simplest way is to use Phoenix 1185 as shown in this short video

Hoping this can help somebody out there.

Salahzar

La nuova Regina del fashion in Second Life: Natzuka Miliandrovic

by AquilaDellaNotte Kondor

Natzuka Miliandrovic New Baroque

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Ricorderete di certo l’intervista che abbiamo fatto a inizio anno, alla nuova Miss Virtual World 2013, Starline Igeria (https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2013/01/03/miss-virtual-world-2013-starline-igeria/), ebbene, a quanto sembra, Starline ha dovuto abdicare al titolo per impegni in Real Life. Al suo posto, secondo il regolamento dell’organizzazione, è stata quindi eletta la seconda classificata. E, udite udite, ancora una volta, la terza in cinque anni (dopo Mimmi Boa e Anna Sapphire), è un’italiana: Natzuka Miliandrovic. Abbiamo chiesto a Natzuka, appena eletta, di concedere un’intervista, com’è ormai costume per le nuove Miss VW, al nostro Magazine.

AquilaDellaNotte Kondor: Natsuka, innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista

Natzuka Miliandrovic: grazie a te per averla chiesta 🙂

AquilaDellaNotte Kondor: è un vero piacere conoscerti, visto che non avevo mai avuto l’occasione, prima

Natzuka Miliandrovic: è un piacere conoscerti anche per me 🙂

AquilaDellaNotte Kondor: tu sei abbastanza giovane di Second Life, solo due anni, come sei diventata una modella? Da subito?

Natzuka Miliandrovic: io ho rezzato a fine agosto 2010, e dopo un primo momento, in cui mi sono orientata nell’ environment di Second Life, ho iniziato a esplorare, per vedere cosa offriva un Virtual World. E’ capitato, per caso, che assistessi ad un fashion show, in settembre, me lo ricordo come se fosse successo ieri …

AquilaDellaNotte Kondor: sei rimasta folgorata …

Natzuka Miliandrovic: ho visto le modelle, la passerella, e ho realizzato che Second Life può essere interpretato come piattaforma creativa. Per cui, come per ogni cosa che mi piace, mi sono messa a cercare, e a chiedere, all’inizio usando Google, poi anche inworld

AquilaDellaNotte Kondor: ma come mai ti ha attirato proprio il mondo della moda? Potevi fare l’artista, la builder…

Natzuka Miliandrovic: in realtà il fashion racchiude in se molto, delle diverse forme artistiche presenti in Second Life

AquilaDellaNotte Kondor: è vero, ma richiede anche moltissima fatica, a quanto ho avuto modo di apprendere, per aver intervistato molte delle protagoniste di questo mondo

Natzuka Miliandrovic: si, credo che sia anche questo uno degli aspetti che mi ha attratto. Pur rimanendo nella dimensione del gioco, richiede disciplina e attenzione

AquilaDellaNotte Kondor: molte sono le ragazze che sono affascinate da questo mondo. Tu come hai cominciato?

Natzuka Miliandrovic: io ho iniziato nel modo più semplice e diretto. Sono partita dal search di Second Life, ho trovato i gruppi che si occupavano di questo, e ho iniziato a seguirli. Poi, quando ho avuto la sensazione di avere le idee un po’ più chiare, mi sono iscritta ad una scuola. E da lì la mia avventura è iniziata …

AquilaDellaNotte Kondor: è stata rapida, per arrivare a essere Miss VW in due anni. Come hai fatto, volendolo spiegare alle persone che ti seguono?

Natzuka Miliandrovic: lavorando tanto, senza mai dar retta a chi mi diceva di smettere!

AquilaDellaNotte Kondor: sei quindi una persona caparbia 🙂

Natzuka Miliandrovic: immagino di si. Sono stata educata a sviluppare un pensiero critico, e a conoscere i miei limiti, prima di fissarli. Così come sono in RL, sono anche qui 🙂

AquilaDellaNotte Kondor: ti aspettavi di arrivare ai massimi livelli, quando hai cominciato, o è stato un caso?

Natzuka Miliandrovic: in realtà, ho sempre lavorato tanto, con l’obiettivo di essere contenta di me stessa. Ho avuto la fortuna di partecipare a challenge impegnativi, durante questi due anni, e ho sempre seguito un obiettivo alla volta. In Second Life, come in RL, ci si rende conto quando non si sta dando il meglio, e ho sempre cercato di non deludere me stessa, e le persone che durante tutto il percorso mi hanno supportato

AquilaDellaNotte Kondor: è questo il primo anno che hai partecipato a MVW? Che idea ti sei fatta di questa complessa organizzazione?

Natzuka Miliandrovic: la Miss Virtual World Organization è una realtà molto interessante in Second Life, offre un sacco di spunti creativi, ed è una piattaforma davvero creata per supportare il mondo della moda in Second Life. Le persone che ci lavorano si spendono senza sosta per le concorrenti, per creare un’atmosfera che renda godibile il concorso, e ne condividono il knowledge. E la chiave di tutto è “aiutarsi”

AquilaDellaNotte Kondor: è effettivamente uno dei progetti meglio gestiti in Second Life, per questo ha sempre destato il nostro interesse. Quali sono i tuoi programmi ora? Immagino che avrai una serie di impegni già schedulati

Natzuka Miliandrovic: nell’ultimo anno ho preso diversi impegni con alcune realtà in crescita in Second Life, lavorando come fotografa e come editor per Maniera Magazine. Da gennaio aiuto nella gestione della Miss Virtual World Modeling Academy. Partendo dalla base, la mia intenzione è di continuare a sostenere i progetti e i lavori per cui mi sono impegnata prima dell’arrivo del titolo. E ora, con il titolo, sto cercando di organizzare un progetto a favore della comunità di Second Life

AquilaDellaNotte Kondor: puoi dirci qualcosa di più, o è ancora riservato?

Natzuka Miliandrovic: al momento sono in una fase di “work in progress”, ma non appena definiremo la mission, sarò felice di parlarvene

AquilaDellaNotte Kondor: ci conto, ovviamente

Natzuka Miliandrovic: 🙂 si

AquilaDellaNotte Kondor: sei la terza italiana, in cinque anni di vita di MVW, ad ottenere il titolo. Pensi che la scuola italiana abbia delle caratteristiche peculiari?

Natzuka Miliandrovic: io credo che sia la cultura italiana, a rappresentare qualcosa di diverso. Spesso mi capita di soffermarmi a pensare quanto, a livello locale, perdiamo il focus di quello che è il contributo che, invece, all’estero, sono tutti ben felici di valorizzare

Natzuka Miliandrovic: la cultura italiana ha radici profonde nell’arte, e la moda non prescinde da questo. E il nostro quotidiano ne è altrettanto influenzato. Ne consegue, naturalmente, che anche Second Life, come manifestazione del nostro quotidiano, riflette queste nostre caratteristiche

AquilaDellaNotte Kondor: è un bel giudizio sulla nostra italianità

AquilaDellaNotte Kondor: Natzuka, puoi dirci dove vivi, o preferisci non dirlo?

Natzuka Miliandrovic: non è un segreto 🙂 io sono del nord est

AquilaDellaNotte Kondor: e sei un’artista o qualcosa del genere in RL?

Natzuka Miliandrovic: si 🙂

AquilaDellaNotte Kondor: la tua sensibilità su questi temi era evidente infatti….

AquilaDellaNotte Kondor: Natzuka, ti faccio i migliori auguri per la tua carriera, e per i tuoi progetti in Second Life. Ti ringrazio ancora per la disponibilità

Natzuka Miliandrovic: grazie a te, a presto

La chiamano Pantera: Momi Hallison

MOMI HALLISON FOTO 2 MOD

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by Francesca Caeran

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In tutto il mondo l’Italia è conosciuta anche per i suoi grandi artisti. Lo è nella RL e, ovviamente, essendo Second Life lo specchio virtuale del nostro mondo reale, lo è pure in questo Metaverso. Ed è con piacere che vi presento, anche questo mese, un’altra artista nostrana: la stupenda Momi Hallison!  Lo sapete oramai che mi piace dirvi tutto, e raccontarvi come le idee arrivano nel mio cervellino (hehehhe si, lo vedo che state sorridendo!), fa parte delle cose a cui tengo. Dopo l’articolo pubblicato su Jade Ovis, mi sono arrivati tanti bei complimenti … grazie a tutti muah! (uno in particolare mi ha fatto tanto, tanto piacere: quello di Serena Domenici, di cui sono una  grandissima fan, da quando ho letto un suo articolo, anni fa. Io la reputo una grande scrittrice, nulla a che vedere con la reporter Caeran, lol, ecco perchè mi ha lusingata la cosa 🙂 In mezzo a tutti questi bei complimenti, mi arriva un IM da una grande Signora, che fa parte dello staff di Momi, cioè Miss Lucy May, che mi suggerisce di scrivere su Momi. Grazie Lucy, hai ragione infatti, Momi si merita un articolo, è brava, simpatica, e canta sempre live. Accidenti! Perché mai non l’ho fatto prima?  Perché tutto arriva con il suo tempo, hehhheh. Su, basta chiacchiere … presentiamo Momi.

Gran bella donna (in RL dico!) con origini sarde, ha passato la maggior parte della sua vita a Roma, e oggi vive ad Ancona. Solare, simpatica da morire, dev’essere un piacere averla come amica o collega.  In RL, Momi lavora in uno studio professionale di ingegneria, dove si occupa di risparmio energetico e fonti rinnovabili.  È entrata in Second Life nel 2009, e, siccome cantava in RL da una vita, era logico che desiderasse esercitare questo mestiere pure nel nostro Secondo Mondo.  Un giorno incontrò Lara Grace, che cercava cantanti per mettere su la sua Rho Cassiopeiae, ed è cosi che iniziò la carriera di Momi, come Live Singer in Second Life.  Il suo genere musicale è camaleontico (parola che non faceva parte del mio vocabolario fino alla sua intervista, lol, infatti ringrazio gli artisti per ampliare il mio vocabolario italiano lol), passa dal blues al jazz, per proseguire con la pop music italiana, e anche internazionale.  Una parola mi viene subito in mente, quando penso a Momi Hallison: esplosiva! LOL si, una donna con una energia incredibile, ed una generosità, nel trasmetterla, che in pochi hanno.  Momi è meglio del Prozac (noto antidepressivo LOL), mette una carica da 100.000 volt, infatti attento, rischi l’elettroscossa ai suoi concerti … Ok, ok, esagerataaaa  Francescaaaaa, ma l’energia che trasmette, credetemi amici, è enorme.

Lei definisce la sua voce “graffiante”, ma una cosa è certa, si riconosce uno stile fatto principalmente di  rhythm ‘n’ blues, e infatti non sono stata  sorpresa di scoprire che Momi, per tanti anni, ha fatto parte di un coro polifonico come solista, che l’ha portata a cantare persino davanti a Papa Giovanni.  Hum… vedo i sorrisi sulle labbra… si, si, li  vedo! Okey, vi spiego cos’è il rhythm ‘n’ blues: genere musicale che associa il gospel, il blues ed il jazz. 😛  Momi canta da più di 25 anni, per 5 anni ha studiato canto moderno, e dice che la musica è tutta la sua vita.  Con il passare del tempo è cresciuta musicalmente, e cosi ha saputo anche adattare il suo repertorio. Conosce le lingue straniere, canta in inglese, spagnolo un pò francese e portoricano, e, ovviamente, italiano. Momi, come la maggior parte dei artisti di Second Life, canta anche in RL, fa piano bar e animazione, karaoke, ma anche serate  pre disco. Sono davvero pochi, in Second Life, a non conoscere la nostra Momi, ma se non l’hai mai sentita cantare, allora corri ad un suo concerto, e  vai a prenderti una carica di energia con la Miss Dinamite e i suoi 100.000 volt. Parola di Francesca Caeran.

Ascolta Momi Hallison qui : http://www.youtube.com/user/MomiHallison

Mondi Virtuali nel vostro Browser senza scaricare plugin ed estensioni…

Un esempio (fatto da Claudia222 Jewel in cloudparty) che fa vedere come i mondi virtuali in una pagina web possano avere una qualità sensibilmente superiore a quella di client dedicati

Pare che ormai sia chiaro a tutti che esistono alcune barriere nell’adozione dei mondi virtuali da parte delle masse. Ci sarà un motivo per cui i più preferiscono usare Facebook o Twitter in luogo della complessa ed intrigante realtà virtuale…

Difficoltà a scaricare/installare/configurare il client

L’installazione di un programma pesante e complicato (e non sempre funzionante sul vostro pc) è uno dei maggiori problemi (nel caso di SecondLife stiamo parlando di circa 30-40 M, nel caso di World Of Warcraft si parla di circa 15 Gigabyte, Blue Mars ne richiedeva 3 o 4 G). Oltre all’occupazione di spazio sul proprio pc la procedura di installazione poteva essere complessa e dagli esiti incerti. Molte schede grafiche non sono supportate e su alcuni sistemi operativi può diventare problematico trovare il software giusto che riesca a realizzare tutte le caratteristiche del programma. E’ normale ad esempio che su Linux molti non riescano a far funzionare il voce oppure i Media on a Prim.

HTML5: La soluzione?

La soluzione che si sta venendo a delineare grazie al nuovo protocollo HTML5 consiste semplicemente nell’usare lo strumento ben noto di esplorazione del Web, in particolare Chrome, Firefox e Safari (ma presto arriveranno anche tutti gli altri)…

L’identità

Entrare in un mondo virtuale inoltre richiede una registrazione aggiuntiva a tutte le centinaia di identità che avete. Dovete avere una identità specifica per SecondLife, per WoW, per ogni mondo OpenSim e così via.

La soluzione è banalmente la possibilità di riciclare la propria identità di Facebook, Google+, Microsoft. In questa direzione ad esempio viaggia felicemente Kitely http://www.kitely.com/ oppure come vedremo anche Jibe più sotto.

I Mondi virtuali sul Web

All’interno di queste considerazioni si stanno sviluppando degli esempi di mondi virtuali molto più maturi dei precedenti, che sfruttano però gli elementi vincenti dei mondi virtuali superstiti e cioè:

  • La possibilità di avere un mondo topologicamente connesso (non una serie di camere pseudo 3D come era Lively o IMVU) 
  • La possibilità di costruire del contenuto 3D dall’interno di questo mondo senza essere obbligati ad utilizzare complessi software di modellazione esterni (motivo della morte di BlueMars a mio avviso)
  • La possibilità di avere una esperienza visuale ricca ed intrigante (come vedremo fa CloudParty).
  • Possibilità di essere utilizzati in ambito Universitario/Educational per entrare in sim costruite su OpenSim o derivati (vedi Jibe o PixieViewer).

Analizzeremo in questo articolo per l’appunto TRE incarnazioni di queste nuove idee che pare che potrebbero avere un largo seguito nei prossimi anni: Jibe, CloudParty e PixieViewer. Come vedremo tutti questi sistemi sono interessantissimi, e probabilmente ne sentiremo molto parlare nei prossimi anni.

CloudParty

Ho già scritto su cloudscape in questa rivista quando era uscito circa un anno fa https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2012/08/15/cloudparty-nuovo-mondo-virtuale-allorizzonte-guida-alluso/ A distanza di un anno il mondo è nettamente migliorato con la comparsa di una funzionalità di costruzione inworld usando una tecnica a blocchi (simile a quella utilizzata da minecraft), ma nella direzione offerta da SecondLife OpenSim. cfr. http://nwn.blogs.com/nwn/2013/04/cloud-party-building-tools-and-contest.html

Probabilmente questo è dovuto al fatto che come sapete CP è stata fondata da uno dei fondatori di Linden Lab (Cory Ondrejka) e negli ultimi mesi  ha assunto un fuoriuscito di Linden Lab: Cyn Skyberg  http://nwn.blogs.com/nwn/2013/04/cyn-skyberg-joins-cloud-party.html

Come vedete da questo filmato, la gratificazione grafica di questo mondo è molto alta ed è per certi versi superiore a SecondLife. In questo video vedete che ritroviamo una vecchia conoscenza di SecondLife, Claudia222 Jewel che è un’ottima artista riconosciuta. Le specular maps offerte da CloudParty certo sono un ottimo incentivo per gli artisti ad usare questo mondo.

Ripropongo il video che avevo fatto un anno fa (come fare un cartello con cloudparty: http://youtu.be/MTevof9q0m8)

Ma guardate anche questo video che illustra la tecnica costruttiva di CloudParty chiamata cooperative building

Video in velocità che illustra la costruzione di un bar con i nuovi strumenti.

Articoli sulle ultime novità di CloudParty oltre al block building, abbiamo gli specchi, il marketplace che si sta innovandoe molte altre novità fra cui al momento non possiamo conteggiare la voce che è una grossa mancanza.

Cosa succede in CloudParty: http://cloudparty.blogspot.it/

Tutorial di CloudParty: scripting http://wiki.cloudparty.com/wiki/Scripting e in generale il wiki.

Jibe (Unity3D based Virtual Worlds)

Jibe è il frutto di una specie di “fork” di ReactionGrid, una società che fino a qualche mese fa utilizzava prevalentemente OpenSim per fornire dei servizi a pagamento per Università e istituti Educational e si è sviluppata in casa http://reactiongrid.com/what.aspx. Leggiamo che Jibe utilizza come motore principale di rendering sulle pagine Web il famoso programma Unity usatissimo per fare videogame. http://unity3d.com/

Jibe è il parto di una persona molto nota fuoruscita da Linden Lab: John “Pathfinder” Lester, famoso nel mondo accademico virtuale per avere coordinato per anni la famosta lista di discussione per educatori SLED https://lists.secondlife.com/cgi-bin/mailman/listinfo/educators

Il risultato, anche se non di eccelsa fattura e qualità per chi ha appena visto il mondo CloudParty è comunque giunto ad un livello di professionalità tale supportando ad esempio la voce attraverso il plugin Vivox, caratteristica questa essenziale per chi voglia realizzare un corso una teleconferenza etc.

Purtroppo nelle prove da me fatte Jibe non eccelle come velocità (alcuni mondi impiegano molti minuti per caricarsi), la fluidità è molto dolorosa (il movimento spesso e volentieri si interrompe per cause non conosciute) e la qualità delle scene non è incredibile (senza parlare dell’avatar che è molto abbozzato). Per un confronto critico fra Jibe (e simili) e OpenSim cfr questo articolo di Hypergrid Business http://www.hypergridbusiness.com/2011/06/jibe-vs-opensim/ che non è particolarmente entusiasta. Inoltre in Jibe le scene non possono essere prodotte direttamente dagli utenti (uno dei motivi critici di BlueMars).

E’ anche possibile importare in Jibe delle isole di OpenSim con un certo costo cfr http://www.tipodean.com/converter/convert-island.html

Ecco alcuni video notevoli di uso di Jibe

http://www.youtube.com/watch?v=oGsrh2Iw5_M

Per vedere altri esempi di mondi virtuali che usano Unity come interfaccia (e anche un accenno a Kitely)

Anche Rezzable, la famosa azienda (famosa per i famosi marzianini verdi in SecondLife) aveva sperimentato Unity nel 2010: http://blogs.unity3d.com/2010/06/30/making-history-with-unity-and-opensim/

Ecco un esempio di uso di Jibe sun un tablet Android:

http://www.youtube.com/watch?v=nuBRdVzSFSc

Per quanto riguarda Kitely che però non è appoggiato a Unity, credo che farò a breve un articolo specifico.

PixieViewer

Esempio di screen cast di un mese fa: http://www.screenr.com/X9t7

Ultimo nato di questo gruppo, PixieViewer (http://pixieviewer.com/) è nato a Marzo 2013 (Data di nascita 3.14 anche chiamato il giorno PI per pigreco) con un progetto pilota che promette di rendere agibili i mondi virtuali senza utilizzare sistemi proprietari. Il software è ancora molto grezzo, ma si presenta molto promettente.

Ha già ricevuto molte interessate recensioni. P.es.

Fra le cose più interessanti di PixieViewer citiamo:

  1. Possibilità di build semplificato di strutture 3D o di upload di modelli collada dal browser
  2. Possibilità di usare stampanti 3D per rendere materiali le vostre creazioni
  3. Possibilità di usare Microfono e Camera per realizzare teleconferenze (da verificare)

Caratteristiche annunciate:

  1. Supporto per OpenSim (entro 6 mesi si pensa)
  2. Possibilità di condividere media pdf, doc, xls etc senza conversione e possibilità di supportare stream video
  3. Login senza registrazione (Guest Login)

Mi sembra che abbiamo un bel po’ di carne sul fuoco. E se tanto mi da’ tanto faremmo meglio a seguire le evoluzioni di questi mondi virtuali perchè sarnno i più probabili a poter essere portati su Tablet e cellulari.

Salahzar Stenvaag