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Archive for gennaio 2013

Cosa ci aspetta da SL nel 2013?

29 gennaio 2013 2 commenti

Aggiornamento 31 Gennaio 2013,  Seguendo http://modemworld.wordpress.com/2013/01/29/sl-project-news-week-5-1-servers-viewer-deformer/ pare che ormai il viewer con i nuovi materiali sia vicinissimo…

E’ un po’ che non scrivo sulle “meraviglie” in arrivo su SL. Un po’ forse perchè tanto meraviglie non mi paiono, un po’ perchè ci impiegheranno sicuramente mesi per maturare, comunque per chi volesse capire cosa “bolle in pentola”, provo a riportare in Italiano quanto già diffuso da altri blog in lingua inglese, cercando come al solito di sfatare leggende e di rendere comprensibili anche le cose più contorte.

Un esempio di come le mappe normali possano aumentare enormemente la risoluzione 3d di una mesh SENZA usare centinaia di migliaia di vertici (e quindi pagando anche meno di land impact)

1. Phoenix non è più supportato dal 1 Gennaio 2013

Il famoso viewer alternativo basato sul vecchio viewer Linden 1.x cesserà di esistere?

Trovate la notizia qui: http://www.firestormviewer.org/ending-support-for-the-phoenix-viewer/. Il motivo è che le novità sui viewer Linden di nuova generazione che illustreremo fra poco renderanno sempre più difficile sviluppare e manutenere un software di qualità. Dal canto mio Firestorm ha già preso il sopravvento sul mio uso giornaliero da quando qualche mese fa sono state ripristinate le possibilità di preprocessing per scriptare. Mi manca ancora la possibilità di definire che un oggetto creato nasca di suo in full permissions, ho visto che è nell’elenco delle cosette da fare. Speriamo. Comunque sia per i nostalgici di Phoenix sappiate che ci sono notizie per cui il viewer dovrebbe essere preso in carico da una azienda:  http://www.virtualrealitygrid.org/ pubblicato il 29 Dicembre 2012 si legge infatti (ma il post in questione pare scomparso) che dovrebbero continuare a svilupparlo loro. La qualità del sito web non lascia ben sperare però.

Per chi è seguace della “legalità” in SecondLife, sappia che il viewer Phoenix è stato rimosso dalla pagina dei viewer “censiti” http://wiki.secondlife.com/wiki/Third_Party_Viewer_Directory/Phoenix.

2. Il nuovo viewer CHUI sta per essere distribuito nelle versioni ufficiali e anche nei viewer alternativi TPV

Da un po’ di mesi si sente parlare di questo nuovo viewer sperimentale che consentirebbe di semplificare le comunicazioni (chat etc), che sono considerate un po’ troppo grezze nei viewer normali. CHUI infatti sta per Communication Hub User Interface. Un nome abbastanza pomposo per una serie di modifiche all’interfaccia di qui non mi pare di sentire la necessità. Il progetto CHUI lo potete trovare qui http://community.secondlife.com/t5/Featured-News/The-Communications-Hub-User-Interface-CHUI-Launches-Today/ba-p/1708805, e il commento di http://modemworld.wordpress.com/2012/10/23/chui-no-not-a-wookie-a-viewer-from-ll-with-feedback-requested/ le funzionalità aggiunte sono essenzialmente:

  • Il Log delle conversazioni. (Cosa già consentita da Phoenix, Firestorm etc),
  • Espnasione della conference call (un po’ come succede in Skype)
  • Possibilità di spostare la propria voce facilmente fra la chat locale, IM privati, conferenze chat o chat di gruppo.
  • Accesso alle preferenze di chat con un solo click
  • Cambiare facilmente il volume di una persona che parla
  • Possibilità di espandere automaticamente la finestra di immissione man mano che si digita

Francamente non sono riuscito a capire quali nuove funzioni hanno aggiunto nell’ultima versione. In ogni caso pare che molti TPV stiano cominciando ad implementare questa interfaccia a partire da Kokua http://blog.kokuaviewer.org/2013/01/24/linden-labs-ll-communications-hub-ui-chui-project-is-merged-into-kokua-experimental-viewers/ e presto molti altri seguiranno (Firestorm in testa).

Da notare che questo genere di nuove funzionalità sono uno dei motivi principali per cui il gruppo di Phoenix ha abbandonato lo sviluppo del loro viewer iniziale come detto al punto 1.

3. Avatar Baking o SSB (Server Side Baking) per una migliore resa degli avatar senza lag

Questo progetto è iniziato a Dicembre 2012 (http://modemworld.wordpress.com/2012/12/15/avatar-baking-and-the-clock-has-started/)  e si chiama in codice “SunShine” facente parte del più ampio progetto “Shining” di miglioramento delle performance di SL e dei suoi viewer. L’obiettivo conclamato di questo progetto è quello di evitare una volta e per tutte la presenza di avatar “nuvoli” o visualizzati male dagli altri.

La teoria è che dato che ora la responsabilità della generazione della forma del viewer è delegata al proprio viewer che la trasmette al server centrale che la ritrasmette a tutti gli altri client, operazione che potrebbe (e di fatto abbastanza spesso va) andare male, oltre al risparmio di tempo si riesce ad avere una maggiore qualità della visualizzazione degli avatar.

4. Gestione Avanzata dei materiali (mappe normali e mappe speculari)

Questo invece è decisamente interessante, come ho già fatto notare qualche articolo fa. La possibilità di aggiungere dettagli tridimensionali attraverso delle semplici texture equivale ad una innovazione tecnologica simile a quella avuta qualche anno fa con gli sculpted. Moltissimi giochi hanno questa possibilità da diversi anni e anche cloudscape la può ostentare. Per informazion maggiori vedi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Normal_mapping

Le mappe normali come dalla immagine all’inizio articolo, consentono di inserire una precisione di incisione delle mesh senza sprecare prim, mentre le mappe speculari consentono di definire come il materiale riflette ottenendo degli effetti particolarmente accattivanti e iperrealistici soprattutto per oggetti metallici o tute/costumi.

Come vedete le innovazioni tecnologiche in SecondLife ci sono, anche se forse non sono così evidenti come in altre occasioni.

Elenco delle principali pietre miliari tecnologiche in SL:

2007: WindLight (resa estremamente migliore del cielo, dell’acqua, nebbia ecc)

2007: Lancio della voce

2007: Lancio degli sculpted prim

2008: Introduzione di MONO per la realizzazione di script sofisticati

2010: Introduzione dei MOAP (Web on A prim)

2011: Introduzione delle mesh, rigged avatar, profondità di campo, ombre

2012: Introduzione del Pathfinding e degli “Experience Tools” (hud autoattaccanti, teleport)

2013: Introduzione delle mappe normali

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E se fosse solo un gioco?

by AquilaDellaNotte Kondor

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Ho letto questa mattina di un Mondo Virtuale on line: si chiama Second Life. A dire la verità ne avevo sentito parlare con un certo entusiasmo negli scorsi anni, poi… il nulla. L’articolo, molto ben fatto, sostiene che c’è gente che ci vive là dentro. Non resisto alla curiosità e, dopo un facile approccio al sito (grazie Google!) con la scelta di un “Avatar”, con tanto di nome di fantasia (finalmente posso chiamarmi come mi pare!), e dopo un rapido download del software di accesso, entro nel programma.

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Mi ritrovo in uno spazio tridimensionale chiamato “Destination Island”, il mio Avatar, occhialuto e con maglietta e Jeans, non è male, si presenta bene. Sono attorniato da altri Avatar, piuttosto imbranati. Per fortuna sullo schermo mi appare un tutorial. Ci perdo un’oretta a capire i comandi. Intanto guardo una serie di pannelli disposti tutto intorno e, cliccando su uno di questi, senza volerlo, mi ritrovo in un posto diverso, chiamato “Electrobit City”. Subito mi appioppano una richiesta di appartenenza a un gruppo, che non immagino cosa possa essere. Rifiuto. E’ un posto deserto, che cavolo! Apro il pannello con la mappa, e cerco una zona dove vedo tanti pallini verdi, ci clicco su, e il teleport mi fionda in un posto chiamato “The Rock Club”. Mi imbatto in una specie di negozio di abiti, c’è scritto MEB sopra. Tutti vestiti da donna. Mi giro intorno, vedo altri “negozi”, ma solo alcuni, davvero pochi, da uomo (vestiti in stile punk o country … meglio evitare…). Alle mie spalle vedo un posto frequentato da molti Avatar, una specie di discoteca. Dentro intravedo avatar che si agitano al ritmo di una musica assordante. Per la musica ho la mia raccolta su iTunes, il posto non mi interessa per nulla. Torno alla mappa, cerco altri posti con i pallini verdi, e finalmente mi ritrovo in un posto in cui c’è gente che parla con la funzione vocale. Sono Russi, non capisco una cippa. Ricomincio a cercare, scopro la funzione “search”, cerco nomi italiani: Da Vinci Gardens. Ci sono alcune persone, mute, dalle loro schede (profili) vedo che non sono italiani, provo con un “Hello!” che non fa mai male. Nulla, non mi si filano per niente. Sfrutto la possibilità di volare, e vado a cercarmi i pallini verdi sulla mappa, armato del mio “Hello!” e di molta pazienza. Trovo un tizio che suona il piano sott’acqua, con la scritta “owner”, sarà il proprietario di questo posto. Al mio Hello! non fa una piega. Dopo un po’ me ne vado, deluso. Possibile che non ci sia nessuno che mi dia una mano a cercare i posti giusti? Dove trovo gli abitanti di questo posto del cavolo? Dove posso parlare con qualcuno?

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Esco dal programma, rassegnato, dopo due ore. Forse si tratta di una bufala, o non c’è più nessuno qui dentro. Provo a cercare su Google e Youtube. Vedo diversi filmati e, con l’aiuto del sito di Second Life, mi faccio una lista di possibili destinazioni da cercare col search una volta rientrato. La sera dopo riparto con la caccia agli abitanti del Metaverso. Una volta nel programma, mi teleporto in un posto chiamato “Syn City”, molto citato sul web, e nei siti dedicati a Second Life, e infatti è molto popolato, ma di gente che non usa il “voice”, vabbè pazienza, chatterò! Appena arrivato, in una specie di incrocio stradale, trovo un tizio con un pene enorme che chatta con delle “Avataresse” che sembrano alquanto interessate ai suoi solidi argomenti. Inutile riferire i dialoghi, irriferibili, in inglese. Al centro dell’incrocio stradale vedo degli schermi che illustrano le notevoli caratteristiche di organi sessuali virtuali di vario genere. Tutt’intorno, altri negozi, con vestiti di tutti i tipi, biancheria intima femminile, e altri accessori, utili agli scopi che è facile immaginare. A quanto pare il centro di tutto questo commercio è sempre il corpo virtuale dell’avatar, tutto quanto possa servire a renderlo attraente agli occhi di questi energumeni, che vanno in giro col pene in perenne trazione, e delle interessate Avataresse. E’ tutta qui la cosiddetta economia di Second Life? E’ così che qualcuno, un paio di anni fa, pensava di arricchirsi? Cambio posto. Finalmente arrivo in una “land” interessante: una specie di Hub da cui si possono raggiungere decine di altri posti, tutti dedicati ai Role Play, ai Giochi di Ruolo. Accidenti! Ecco una cosa davvero degna di interesse. Comincio a girarli, per esplorarli e capire cosa ci fa la gente. Posti in stile spaziale, medioevale, steapunk, sempre corredati di negozi, con abiti in stile e oggetti pronti per l’uso. Vedo Avatar che si scontrano, combattono, si divertono con grida disumane, o semplicemente si parano, l’un davanti all’altro, probabilmente immersi in profondi IM tra loro, su strategie di gioco o sugli affari loro. Gli scenari sono molto belli. Qui la gente gioca e si diverte, e, a quanto sembra, socializza anche, tra una randellata e un colpo di spada. Credo che queste land siano una specie di videogame di gruppo, e sembra, incredibile a credersi, che ci siano decine e decine di land di questo genere, con paesaggi fantastici e stili diversi. A volte provo a chattare con loro (nessuno usa il voice), ma mi degnano, devo dire, di scarsissima attenzione, ai limiti della scortesia. Tutt’intorno, cartelli con avvisi e divieto di ingresso nelle aree adibite al RP. Tutto questo mondo è davvero interessante, ma inaccessibile per un niubbo quale io sono (ho appreso con stupore, da alcune chat di supponenza nei miei confronti, che sono identificato in tal modo dai residenti). Forse mi ci vorranno dei mesi per capire come funzionano questi giochi e per farmi accettare. Il RP è al di fuori della mia portata al momento.

Sempre più scoraggiato, riprendo il mio viaggio di scoperta del Mondo Virtuale, cercando gli eventi e i posti indicati dai siti web e dalle destinazioni più frequentate, ma tra locali che sparano musica a tutto volume, negozi di vestiti e oggetti più o meno equivoci, land in cui si pratica sesso virtuale a tutte le ore, non trovo nulla che possa interessare un povero niubbo. Ho deciso, però, di non mollare ancora: dedicherò ancora un paio di serate a questo giochino, poi lo manderò all’inferno definitivamente.

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Per fortuna, a questo punto mi arriva un aiuto inaspettato, dal social network di punta del momento: Facebook. Se andate su Facebook e cercate “Second Life” troverete decine di gruppi ispirati a questo gioco, e una serie innumerevole di annunci di eventi, incontri, mostre ecc. Allora c’è forse una Second Life nascosta da scoprire, bastava saperlo … Voglio provarci, prima di mollare.

Scelgo un paio di eventi: una inaugurazione di una mostra e un incontro di bibliofili, a cui partecipo con un certo interesse. Devo dire che questo evento con i bibliofili è alquanto noioso, visto che, ovviamente, non ho mai partecipato prima ai loro incontri (capisco poco in effetti, dei loro discorsi) e non conosco nessuno. Ma tutti loro sono molto gentili col povero niubbo, a differenza dei Role Players incontrati in precedenza. Se resto in questo posto, decido, tornerò a trovarli di certo. Quello che invece mi impressiona davvero, è la mostra collettiva di una serie di artisti, scultori e fotografi virtuali. Davvero in Second Life è possibile costruire cose di grande impatto visivo, non solo quindi land, castelli, edifici, ma anche costruzioni artistiche davvero “nuove” e insolite, rispetto alla vita reale: foto splendide di paesaggi surreali, profili di avatar bellissimi, e dalle pose più varie, ecc. Devo dire che questa è la nota più interessante di questa mia esplorazione. C’è qui dentro qualcosa di davvero innovativo, non solo gioco e sesso a volontà quindi. Ma ci ho messo una settimana per scoprirlo.

Non credo siano molti quelli disposti a spendere tanto tempo, per cercare testardamente un motivo di interesse in questo ambiente. C’è qualcosa di profondamente sbagliato nella gestione di questo posto. E’ come se gli abitanti di Second Life facessero di tutto per restare isolati, per scoraggiare i nuovi arrivati. E’ una mia sensazione, o è proprio così? L’altra possibilità è che si tratti davvero di un gioco per soli iniziati, e, se è così, posso capire il loro scarso interesse ad accettare intrusi.

Tuttavia, quel filo di luce che ho intravisto nella serata con i bibliofili, e le enormi potenzialità di espressione artistica che ho ammirato alla mostra, mi lasciano in dubbio. E’ davvero solo un gioco? Quanto tempo ci vorrà per farne un mondo davvero accessibile?

Forse molto dipenderà non tanto dall’evoluzione tecnologica, che galoppa veloce, ma dall’atteggiamento degli abitanti di questo mondo, e dall’ingresso, nonostante le barricate, di forze fresche e disponibili all’accoglienza e al dialogo.  Lasciate che i niubbi entrino … aprite le porte, accettate il confronto. Il futuro, anche se gli voltate le spalle, timorosi, verrà in ogni caso, e l’importante sarà partecipare, contribuire alla crescita, non farsene travolgere.

Uno spunto di riflessione …

Cartoons Show

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Si è tenuto ieri un bellissimo spettacolo presso la land “Gold in The Night”, di Elisea Carter (http://maps.secondlife.com/secondlife/KLIO/189/16/24). Lo spettacolo, organizzato con molta cura e grande attenzione ai particolari, ha rappresentato un musical, “Cartoons Show” per l’appunto, interpretato da tantissimi Avatar, che indossavano abiti ed outfit preparati da Elisea Carter e Lady Mor, anche come propria linea di prodotto (http://maps.secondlife.com/ secondlife/KLIO/238/181/24). Si sono alternati sul palco più di venti personaggi dei cartoon: da Batman a Snoopy, da Catwoman a Joker, da Cenerentola col Principe a Jessica Rabbit, e così via. E questi personaggi erano interpretati da Avatar molto conosciuti nel mondo del Fashion: Kessy Laville, Ets Zessinthal, Ora Ohara, Sulfurea Feldragonne, Alberto Lorenfield, Memole Ghia, Siria87 Galicia, chicco rabeni, Orchidea Aeon, ecc. ecc. Responsabile casting e coordinatrice Memole Ghia. Voce narrante della serata, Ortensia Zahn, che ha gestito con maestria l’alternarsi dei protagonisti sul palco, mentre le musiche che hanno accompagnato lo spettacolo erano quelle originali dei film e dei cartoon.

Una serata ispirata ai sogni di noi tutti, perché ognuno di noi ha impresso, nel proprio immaginario, i personaggi fantastici che hanno accompagnato la nostra giovinezza, e che ancora accompagnano la nostra vita da adulti. Sogni ancestrali ormai parte di noi.

La vista d’insieme dello spettacolo è stata piacevolissima e, a parte il solito lag, limite invalicabile posto dall’attuale tecnologia di Second Life, si è riusciti a dare ritmo e continuità alle diverse storie che si susseguivano.

Devo dire che uno spettacolo preparato da gente abituata alle sfilate di moda, e quindi per mestiere attenta ai dettagli, si è rivelato un evento davvero piacevolissimo e di grande impatto visivo. E’ la dimostrazione che la professionalità acquisita nel Metaverso non è un traguardo effimero o legato solo a un particolare settore, ma diventa un reale know how indispensabile nell’utilizzo delle potenzialità del mezzo virtuale.

Un ringraziamento quindi a questi personaggi, e alle organizzatrici della serata, con un suggerimento che è anche un auspicio: perché non sfruttare ancora queste competenze per ripetere eventi di questo genere, magari in collaborazione con altre competenze, abituate a gestire il mondo dello spettacolo in Second Life? Ne verrebbe fuori una condivisione di esperienze che contribuirebbe a creare, e a diffondere, risultati all’altezza dello show a cui abbiamo assistito in questa occasione. Complimenti davvero!

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La creatività di Talullah Winterwolf

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Il tema della creatività è solitamente associato alla possibilità che ognuno ha, nel mondo di Second Life, di costruire oggetti e riprodurre immagini, di metterle poi insieme per “creare” opere più o meno artistiche. Tali opere sono poi definite, solitamente dal creatore, “arte”. Se ripensiamo criticamente a questi modelli di creatività, a cui ci hanno abituato in Second Life, dobbiamo ammettere che la creatività deve necessariamente essere qualcosa di diverso. Partiamo dalle definizioni, largamente condivise, di creatività (http://it.wikipedia.org/wiki/Creatività):

“Tra le moltissime definizioni di creatività che sono state coniate, si segnala per semplicità e precisione quella fornita dal matematico Henri Poincaré: “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”. Le categorie di “nuovo” e “utile” radicano l’attività creativa nella società e nella storia. Il “nuovo” è relativo al periodo storico in cui viene concepito; l'”utile” è connesso con la comprensione e il riconoscimento sociale. Nuovo e utile illustrano adeguatamente l’essenza dell’atto creativo: un superamento delle regole esistenti (il nuovo) che istituisca una ulteriore regola condivisa (perché rivelatasi utile). Si individuano anche le due dimensioni del processo creativo che unisce disordine e ordine, paradosso e metodo. Infine, le categorie di nuovo e utile ampliano la sfera delle attività creative a tutto l’agire umano a cui sia riconosciuta un’utilità economicaestetica o etica – e che sviluppi uno dei tre possibili gradi di novità: applicazione nuova di una “regola” esistente, estensione di una regola esistente a un campo nuovo, istituzione di una regola del tutto nuova. Poiché si fonda sulla profonda conoscenza delle regole da superare, la creatività non può svilupparsi in assenza di competenze preliminari. Caratteristiche della personalità creativa sono curiosità, bisogno d’ordine e di successo (ma non inteso in termini economici), indipendenza di giudizio, spirito critico, insoddisfazione, autodisciplina.

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Ho riportato in grassetto quelle che, a mio parere, sono le parole chiave di questa definizione: un processo cioè innovativo che propone idee nuove, o l’utilizzo di idee preesistenti per nuove applicazioni. Per far questo occorre conoscenza delle regole, spirito critico e indipendenza di giudizio. La creatività cioè, è la capacità di creare nuovi modelli, o di applicare in modo completamente nuovo modelli esistenti, che si danno per acquisiti. La capacità quindi di mostrare agli altri nuove idee, nuove strade da percorrere. Un contributo originale all’evoluzione del pensiero e della fantasia, sostanzialmente. Alla luce di queste definizioni, dovremmo analizzare criticamente ogni nuova, presunta “opera d’arte” per capire se si tratti o meno di una manifestazione di creatività.

Questa premessa mi era indispensabile per spiegarvi il motivo per cui, visitando la mostra di Talullah Winterwolf ho avuto la netta sensazione di trovarmi di fronte all’opera di un’artista, un vero “creativo” (http://www.youtube.com/watch?v=TrigD__r3oU&feature=youtu.be). Ho visto le sue opere, la sua maestria nel miscelare immagini e colori a partire da un’idea che si forma nella sua fantasia, e fino ad arrivare a materializzare quello che lei stessa definisce una “storia”, miscelando i suoi disegni con immagini catturate sul web, per dare quindi forma a quanto aveva già intuito e immaginato con la sua fantasia. Una miscela perfetta di immagini per comunicare qualcosa che prima non c’era, una forma mai vista in precedenza, un’espressione di “creatività”, per l’appunto.

Talullah è un caso raro di artista prestata al Metaverso: ha studiato Fashion Design all’istituto d’arte e ha un suo studio personale, per quanto il suo lavoro RL si svolga in una galleria fotografica in Irlanda del Nord, nel Regno Unito.

Vi riporto la sua biografia ufficiale, e aggiungo delle immagini che dovrebbero darvi una minima anticipazione di quanto vedrete nella mostra allestita da Pyramid Cafè, e da Tanalois Art, all’isola di Solaris (http://maps.secondlife.com/secondlife/Solaris Island/22/128/2001).

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Biography  Talullah Winterwolf

From as far back as I remember  I have had a pencil in my hand  making pictures and stories on any kind of surface available about  the  strange  goings  on in my head 🙂 These were  always  almost like a private journal to me and I’d never thought  of exhibiting them before Second Life, even though  I was trained in Art College  in Fashion Design and had  my own studio. At the minute I’m working in photography , and and have a  small  vintage fashion  outlet.

My inspirations come from many sources, but the common thread is that all my creative works be it fashion, a photograph or a painting is that  tells a story in some form or other.
Some of the stories are deeply autobiographical,exploring dreams,childhood memories and feelings, others  could be inspired by a chance  snippet of conversation, an unintentional image caught   in a random photograph, a memory, a  line in a song or book…

I have tried to capture those feelings in the images, and in doing so have realised that the very effect of layering the images and textures  is suggestive of  the way our memories are layered on top of each other and each whole is the sum of many parts.

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Theresa Nayar: un immenso talento musicale, una straordinaria umiltà.

by Francesca Caeran

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Era una Domenica per nulla bestiale, ma tanto, tanto noiosa, qui in Second Life. Francesca che si annoia in Second Life? Seeee, domani! Purtroppo, mi succede quando non ho nulla da scoprire di nuovo, quando non c’è nessun cantante da ascoltare, o quando i miei più cari amici sono in RL. Mi succede quando non sto lavorando su qualcosa da organizzare, o quando nessun owner mi imma per chiedere informazioni. Ok, lo ammetto, succede di rado, ma ogni tanto capita.
E quella Domenica pomeriggio era così, ero presa dalla noia. Apro il gruppo pensando: vediamo cosa fanno gli altri, e, infatti, c’è chi stava ballando in qualche disco, chi stava in dolce compagnia, chi stava facendo shopping e chi era al kickin Club. Per chi non sa ancora (e sono pochi) quello che succede al kickin, bhe, tantissimi cantanti si susseguono sul palco per farsi conoscere. Per me questo Club è fonte di scoperta continua, e qui svelo un segreto: è qui che ho trovato tutti quegli stupendi cantanti che ho portato in giro per tante land. Al kickin c’era una mia amica del gruppo che mi manda un tp, e appena sbarcata, sento questa cantante: la voce mi piace subito. E’ melodiosa, dolce, tanto bella. Tempo di rezzare per vedere chi era, e decido che la voglio conoscere: è Theresa Nayar, cantante live. Lei si diverte sul palco, e trasmette buon umore (yeah! mi sento già meglio). Mi fa passare un momento bellissimo. Intanto tippo il gruppo, e commentiamo le nostre sensazioni. Non c’è dubbio, Theresa crea l’unanimità!

Theresa è Olandese, ha 46 anni, e anche lei vive a pochi chilometri da me (ho deciso,  organizzerò un concerto in Belgio con Nadine Morani, Laura Savio e Theresa Nayar, hehehe siete tutti invitati!). Theresa canta in Second Life da due anni, dopo che il mitico Avantgarde Frequency (sarà protagonista di un mio prossimo articolo) l’aveva sentita cantare e le aveva consigliato di continuare su questa via, aiutandola. Ogni tanto canta anche in RL, ma la sua vera vita la dedica ai suoi due bimbi e al lavoro RL. Lei dice che canta in Second Life per divertirsi, perché cantare le procura gioia e piacere. Canta ogni genere musicale, con molta facilità: Noriah Jones, Tracy Chapman, Eric Clapton e tanti altri… Theresa è una bravissima cantante, che merita di essere conosciuta anche nelle nostre land. Un particolare poi la rende ancora più interessante: Theresa è una delle poche cantanti live (e se scrivo su di lei è perchè canta esclusivamente in live) che canta “a tipjar”.
Infatti, quando l’ho immata per conoscerla, e le ho chiesto bio e tariffa, mi ha risposto che lei canta solo per il piacere, non ha un “cachet”. Lei rezza la sua tipjar e, se la gente si diverte,  mette qualcosa dentro.
Caspita, era la prima volta da quando faccio questo lavoro che sentivo una cosa del genere.

E, visto che si parla di concerti con tipjar, consentitemi una piccola parentesi, con una considerazione del tutto personale. Nelle nostre land italiane (ma anche in quelle francesi) non c’è la cultura dei concerti con solo tipjar, come ad esempio c’è in America (vedi al Franks Elite, o al Bogart, dove i cantanti fanno la fila per cantare, con solo tipjar). Si parte dal presupposto che un cantante viene pagato dall’owner, e dunque le persone presenti al concerto difficilmente mettono soldi nelle tipjar. E cosi, molti cantanti non cantano senza un cachet fisso. Io per prima, in quanto manager di vari cantanti, consiglio loro di non accettare il solo tipjar, per rispetto dell’owner, che li pagherà con cachet fisso. Poi c’è anche quell’eccezione, dove la land è super frequentata, si parte con tipjar, si sollecita la gente a fare un offerta, e, se a fine concerto non si è raggiunto la tariffa prefissata, ci pensa l’owner a dare al cantante la differenza. E questa cosa mi sta anche bene. Chiusa la parentesi. Ebbene amici, adesso non ditemi più che non sapete chi è Theresa Nayar, e mi raccomando, quando andrete al suo concerto, pensate alla sua tipjar 😉 Lei merita tanto, è grande, non solo per la voce, e per il suo modo di fare, ma anche perchè lei ha capito che, prima di tutto, nel Metaverso ci si diverte facendo quello che più ci  piace fare, e, nel suo caso, è cantare.

A presto, al prossimo articolo, con affetto: Francesca

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Nuditè – by Tani Thor

Tani Thor @ VWM

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Virtual Worlds Magazine è lieto di invitarvi all’inaugurazione della mostra Fotografica “Nuditè” di  Tani Thor  – Mercoledì 9 dicembre 22.30 IT – 1.30 PM PDT

http://maps.secondlife.com/secondlife/Solaris%20Island/241/235/3501

Nuda (Pablo Neruda)

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t’addentri nel sotterraneo del mondo.

Come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

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******************* Biografia di Tani Thor ******************

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Tani

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Tani nasce in una fredda giornata di dicembre del 2007, e come se fosse una sorpresa di Natale, scopre un mondo parallelo fatto di pixel e di emozioni.
Ho girovagato mesi in questo modo virtuale, scoprendo posti e persone, ma il mio primo contatto con l’arte è avvenuto per caso.

Non sono un’artista o una creatrice. Non studio, e difficilmente approfondisco, ma metto nelle mie “cose” (non mi sento di chiamarle opere!) tutto il mio istinto.
Unisco prims, usando un mio personale senso del colore e delle forme, ma  l’arte è un’altra cosa!!

Non troverai notecard di spiegazione nelle mie “cose”, ognuno deve vedere ciò che l’istinto gli stimola, solo il nome farà immaginare quello che io ho sentito creandola… Il mio approccio alla fotografia in Second Life è istintuale, come tutte le cose che faccio…. uno, due scatti al massimo, per cercare di cogliere quell’emozione sfuggente.
I miei scatti vengono lavorati con Photoshop e Paint Shop Pro, ma cercando di non stravolgere mai l’essenza della foto stessa…

http://maps.secondlife.com/secondlife/Whispering%20Angels/209/188/3101

Fotografie e Video in SecondLife/OpenSim: alcuni concetti e i migliori viewer

5 gennaio 2013 1 commento

Per chi fa fotografie o video nei mondi virtuali è importante sapere che non tutti i viewer sono uguali, ed alcuni consentono di avere risultati nettamente migliori di altri. (Ne ho già parlato qui: https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/07/02/evoluzione-grafica-dei-nuovi-viewer-ombre-profondita-di-campo-dof-visione-stereoscopica-nuove-possibilita-per-i-machinimisti-e-per-i-fotografi/)

Attualmente i viewer più interessanti per questo scopo sono quelli che hanno delle impostazioni di partenza buone e che consentano di modificare facilmente i vari tipi di informazione utili per le riprese:

  • Impostazione di WindLight (colori della scena, nuvole, qualità dell’acqua, tempo del giorno)
  • Controllo delle luci (sole luna, oggetti luminosi)
  • Effetti di postprocessing (ombre, ambient occlusion, profondità di campo, luci glow)
  • Effetti speciali (wireframing)
  • Controllo della camera (posizionamento, modalità di zoom per evitare movimento a scatti)

L’ultima versione di firestorm ha una opzione denominata “Phototools” che consente di abilitare rapidamente dei “floater” cioè delle pulsantiere per controllare in modo facile ed efficace tutti questi parametri.

L’abilitazione di questi floater la potete avere come bottoni usando il seguente schema:

Oppure anche con le combinazioni di tasti (forse più facile per chi preferisce la tastiera)

  • CTRL-ALT-P per il menu phototool
  • CTRL-SHIFT-C per la gestione della camera

Gli effetti che si possono ottenere con questo strumento sono molto interessanti, io ad esempio manipolando un po’ la profondità di campo in particolare i campi FOC length e Coc si ottengono degli annebbiamenti interessanti delle vostre foto come ad esempio nei seguenti esempi (fatti in Craft):

Oppure anche

Per informazioni ulteriori in inglese su questo strumento:

Il creatore di questo strumento (dal suo blog) http://paperworkshows.blogspot.it/p/home-page.html

http://blog.nalates.net/2012/08/27/photo-tools-for-second-life/

http://modemworld.wordpress.com/2012/09/04/william-weavers-phototools-create-glorious-shots-with-firestorm/

Video didattico di uso delle varie opzioni:

NB: Come dicevo oltre a Firestorm ci sono altri viewer che sono anche bene attrezzati per i fotografi. Ad esempio Nirans Viewer offre una esperienza di navigazione ed una impressionante “flycam” che consente di ottenere video molto fluidi e la semplicità d’uso pare perfino superiore a Firestorm. Basta cliccare F1 per avere gli strumenti fotografici ben visibili e chiari sulla destra.

Cfr

Per informazioni su Niran’s Viewer (ricordiamo che è il successore di Kirsten’s Viewer che è stato giustamente acclamato come uno dei viewer migliori nel 2011 per chi fa fotografie e come vedete fa concorrenza in modo ottimo (anche se segue di più i canoni del viewer ufficiale di SL, mentre firestorm cerca un po’ di mimetizzarsi come viewer phoenix like). Niran’s viewer è presente nella lista dei viewer cosiddetti “autorizzati” da Linden in questa famosa pagina: http://wiki.secondlife.com/wiki/Third_Party_Viewer_Directory ed è scaricabile da qui: http://niranv-sl.blogspot.co.uk/

Sperando di avervi dato qualche idea in più, Buon Anno Nuovo da Salahzar