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Archive for ottobre 2012

Progettare in 3D con SecondLife/OpenSim: video didattici in Italiano

Da poco più di un anno è possibile utilizzare pienamente SecondLife in modo professionale per costruire efficacemente ambientazioni e contenuti 3D (vedi anche http://arianeb.wordpress.com/2012/02/04/the-3d-content-community/) in un luogo già noto ai media, oppure a prezzi bassissimi utilizzare la versione OpenSource e gratuita OpenSim http://opensimulator.org/wiki/Main_Page, incarnata in grid già costituite (ad esempio la grid Italiana internazionale di successo e molto ben rappresentata : “Craft” http://www.craft-world.org/page/it/home.php?lang=IT) oppure installandosi server in casa.

Per chi volesse imparare a costruire ambientazioni e scenari 3D, lo strumento essenziale di lavoro sono i cosiddetti software di modellazione 3D, di cui uno dei più autorevoli esempi è Blender http://www.blender.org/, molto potente e gratuito essendo OpenSource. Eppure molti “apprendisti” hanno notevoli problemi ad impararlo perchè considerato da molti non semplice e poco intuitivo.

Per chi volesse imparare ad utilizzare questo prodotto ci sono moltissime guide in inglese, e nel panorama italiano vi è anche una nutrita serie di video prodotti da RedBaron85 (http://www.redbaron85.com/ ).

Salahzar Stenvaag (il sottoscritto) è forse uno dei pochi che ha iniziato da anni a costruire un insieme di video su youtube e al contempo organizzare delle lezioni che insegnino l’uso di base di Blender utilizzandolo nel contesto di SecondLife e OpenSim.

Dato che non è sempre banale ricercare i video in modo da potersi costruire un percorso didattico efficace, proverò a riassumere qui una summa dei video italiani più interessanti per chi voglia costruirsi un sapere almeno iniziale sull’argomento.

Serie di tre video di presentazione blender (RedBaron85)

Sequenza di 6 video iniziali di uso Blender per SecondLife/OpenSim (Salahzar):

Prima puntata della lezione di blender


Argomenti:

  • installazione blender 2.61 versione zip
  • abilitazione plugin extra mesh
  • creazione di un diamante
  • export collada
  • import in SL
  • alcune indicazioni su come avere l’abilitazione per l’upload delle mesh

Facciamo sculpted con Blender e un plugin


* scaricare il plugin albsalgar beta 1.0 (clone opensource di primstar2)
* abilitarlo in Blender 2.61
* costruire un cilindro UVShape
* modellare questo cilindro per produrre un vaso (o cappello)
* produzione della sculpted map relativa
* export + import in secondlife


I misteri dell’edit mode.

  • Selezione con tasto destro, B, C
  • selezione edge loop (alt-tasto destro), nascondi vertici nascosti
  • uso di subdivide, di smooth e di ctrl-R per aggiungere edge loop
  • controllo delle normali, false trasparenze
  • uso dei tasti di visualizzazione rendered (con luci e senza luci)
  • verifica del piano trasparente da un lato su sl

Basi di texturizzazione: il cubo

IV incontro per imparare le basi di texturizzazione con blender e mesh.
In questo episodio impareremo a fare un elementare uvmap (unwrapping) del cubo.


Texturizzazione di sculpted con il plugin

Vedremo come usare il plugin (albsalgar o primstar2) per compiere una texturizzazione multipla proiettando 3 immagini in tre zone distinte di una coppa


Ottimizziamo le mesh

VI lezione con nozioni di ottimizzazione di meshes.
Il video è strutturato nei seguenti punti:
* creazione di un piano
* suddivisione dei punti
* rimozione della metà sinistra e dei punti sugli spigoli
* inserimento modificatori MIRROR, SKIN, SUBSURF
* modellazione di una statuina con il nuovo SKIN
* Import in SL (beta grid) con disanima dei LOD automatici
* costruzione di LOD manuali usando varie copie ottenute in blender
* eliminazione di dettaglio usando la cancellazione di interi edge loop
* import del risultato in SL e valutazione della differenza qualitativa con quanto generato automaticamente

Penguin Tribu Inverno 2010

Per vedere le lezioni passate fatte a Penguin Tribu nel 2010-11 su basi di modellazione ecco la lista dei video bilingui Inglese/Italiano:

Modellazione

Texturizzazione

Video ad argomento vario blender 2.5

http://www.youtube.com/playlist?list=PL2185A748F2C18E7A

Mentre sul rigging aspettate un ulteriore post 🙂


Inizieranno a breve lezioni gratuite di Blender Intermedio a Solaris nel mese di Novembre da tenersi il giovedì sera ore 22 per un ciclo di 4-6 lezioni. Usando il voce, e con condivisione dello schermo. Mi contatti chi è interessato a seguirlo.

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Second Life Fashion: questa sconosciuta

by Melusina Parkin

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Lavoro nella moda di Second Life da quasi quattro anni. E’ facile immaginare la mia sorpresa quando, di recente, parlando con degli amici e raccontando di sfilate, Fashion Weeks, marchi, eventi, agenzie e accademie di modelle mi sono sentita dire: non ne sappiamo nulla di queste cose! Riflettendo su questa inaspettata risposta, mi sono convinta che per la maggior parte dei residenti di Second Life, anche per coloro che acquistano regolarmente dei bei vestiti, delle scarpe, dei capelli o delle skin, l’enorme e complesso meccanismo che è il mondo della moda di SL rimane una nebulosa sconosciuta.  Da qui l’idea di una serie di articoli su questo tema, che facciano luce su tutto ciò che sta dietro e attorno al vestito che colpisce e diventa oggetto di desiderio.

Una serie di articoli perchè si tratta, appunto, di un meccanismo complesso, esteso e molteplice, sia dal punto di vista della tecnica, che da quello dello stile o dell’organizzazione. Sarà quindi necessario distinguere diversi ambiti, tutti sovrapposti o convergenti nel definire quel fenomeno onnipresente che è la moda in Second Life.

Dovremo innanzitutto occuparci di designer e di marchi: quali sono emersi e quali scomparsi, come agiscono sul mercato, come si collocano nel panorama complessivo della moda commerciale o di qualità, se le caratteristiche culturali e nazionali pesano o meno sul modo di fare moda, e, naturalmente dei diversi stili che propongono, dal classico al casual, all’avantgarde al vintage. Un panorama infinito, la cui osservazione svela un universo coloratissimo, fantasioso, con radici in conoscenze profonde del design e dell’arte e un costante riferimento al trend della moda RL.

Indagheremo poi sulla presentazione degli abiti: dall’esposizione nei negozi alla pubblicità, alle forme di comunicazione.

Parleremo quindi di building e di arredamento, di riviste specializzate, di pubblicità, di tecniche di vendita come campagne di lancio, offerte e sconti. Ma anche di grandi Mall e SIM di moda e di shopping, di reseller e di reti di negozi monomarca. E per finire con questo aspetto, di eventi, di fiere periodiche, di spettacoli.

Il mondo delle modelle e delle agenzie sarà poi una tappa fondamentale: a loro spetta il compito di presentare al pubblico i vestiti in sfilate o sulla stampa. Print e runway models, free lance o organizzate in agenzie, sono le protagoniste di eventi che coinvolgono a loro volta builders per i set e le passerelle – spesso vere opere d’arte – fotografi, registi, esperti/e di hosting e scripter per presentare i vestiti in sfilata, DJ per l’intrattenimento…

Il mestiere di modella, poi, richiede una lunga formazione, dunque le agenzie sono spesso anche Accademie che rilasciano titoli professionali dopo duri e difficili corsi, come d’altronde sono pure produttrici di eventi.

Ovviamente la moda, come proprio le modelle sanno bene, non è solo vestiti: lo styling, indispensabile per la presentazione adeguata degli abiti, e del quale sono esse stesse specialiste, significa entrare nel mondo delle skin, dei make up, delle acconciature, delle pose, degli accessori e dei gioielli e delle calzature. Uno sguardo a questo mondo, anche se il nostro centro restano gli abiti, sarà dunque indispensabile per avvicinarci a completare il quadro della moda di SL.

Un’ultima tappa non può essere che la tecnica: la recente introduzione delle mesh si è affiancata alla tradizionale confezione degli abiti con componenti base (system) ed elementi sculpted. Diversi creatori stanno spesso dietro l’abito finito: produttori di template e modelli sculpt o mesh forniscono a molte designer gli elementi grezzi necessari per la creazione di un abito finito. Poi interviene la creatività delle e dei designer…

Essere consapevoli che dietro ognuno delle centinaia di capi che conserviamo nel nostro inventario e che indossiamo con piacere, con vanità  e con orgoglio sta tutto questo, un intero mondo affollato di competenze, abilità, impegno spesso di altissimo livello non può che farci amare ancora di più i capi che vediamo esposti nei bei negozi delle SIM di moda e che diventano oggetto del nostro desiderio. Sapere che l’acquisto di un capo raffinato e tecnicamente perfetto è solo l’ultimo atto di una storia che ha coinvolto la passione e l’abilità di tante persone, ha generato tanto lavoro, ha rallegrato il nostro tempo di Second Life con bei pomeriggi di shopping o con belle serate di eventi spettacolari può servire a dare un senso al nostro gusto e alla nostra stessa vanità. Che più che un peccato, diventa allora il motore di un bel pezzo di questo affascinante mondo virtuale.

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Editoria senza confini: l’eBook Festival.

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Si è chiuso ieri al Palafiori di Sanremo l”Ebook Festival”( http://www.ebookfest.it/), organizzato da “Multimedia Tre” e da un comitato scientifico (Bibienne, Guaraldi editore, Giulio Blasi, Area51, Quintadicopertina, eBookReaderitalia.com), in collaborazione con il comune di Sanremo. Obiettivo della manifestazione è stato quello di illustrare, agli operatori del settore e al pubblico, i più recenti progressi in questo settore, e dare una visibilità complessiva delle possibili applicazioni, in particolare nel campo dell’editoria e dell’education. Una manifestazione di grande interesse, in cui sono entrati, a pieno diritto, gli amici di Imparafacile e Italian Mood (http://imparafacile.ning.com/profiles/blogs/libriamo-tutti-con-italian-mood-all-ebookfest-di-sanremo, http://blog.italianmood.net/), presenti in tutte e tre le giornate con incontri, dibattiti e la presentazione delle esperienze più innovative realizzate in Second Life da questi due gruppi, a cominciare dagli incontri, ormai classici, di “Libriamo Tutti” (http://www.imparafacile.it/). A coordinare gli sforzi del nutrito team, reale e virtuale, Marjorie Fargis e Imparafacile Runo (http://lnx.whipart.it/news/8890/ebookfest-imparafacile-italianmood-libriamotutti1.html). Nei link (in particolare nel blog di Annalisa Cameli, con un dettagliato resoconto, e nel ning di Imparafacile) troverete tutte le informazioni e le immagini relative a questo evento, che ha evidenziato la notevole capacità organizzativa, e di diffusione delle applicazioni in Second Life, messe in campo da questi gruppi di amici, a partire dai due su nominati, instancabili, protagonisti della scena virtuale italiana. Particolare degno di attenzione è stato l’ingresso in Second Life, per l’occasione, di alcuni dei protagonisti del festival, intervistati in world, aiutati nei primi passi virtuali da un gruppo di Mentors italiani.

Eventi di questo tipo non si improvvisano, sono il frutto del lavoro, e dell’esperienza, di alcuni anni (quasi cinque), accumulati, settimana dopo settimana, nel proporre progetti di notevole contenuto professionale, faticosamente portati avanti in un ambiente difficile. Un ambiente in cui costa molto sforzo sviluppare progetti di questo tipo, sia per i limitati strumenti tecnologici a disposizione (interfacce e applicazioni ancora non completamente mature e affidabili) sia per il carattere “culturale” che identifica tali iniziative, in un mondo virtuale il più delle volte dedicato allo svago e al limitato impegno sociale. Tuttavia, gli amici di Imparafacile e Italian Mood hanno dimostrato da sempre che la capacità “professionale”, e l’impegno costante, pagano, anche nel Metaverso. Così come pagano anche quelle messe in campo da numerosi altri protagonisti della Second Life Italiana: artisti, galleristi, bloggers, progettisti e builders, uomini e donne di cultura, e di grande capacità e impegno, che tutti conoscono ed è superfluo nominare uno per uno.

La diffusione della cultura è uno dei motori più potenti di quello che sarà lo sviluppo verso il futuro del Metaverso: diffondere informazioni, spiegare le modalità di utilizzo di nuove applicazioni, fornire orientamento nell’affrontare il cambiamento dato dalle nuove tecnologie (come nel caso dell’editoria), promuovere una condivisione delle analisi, e degli approcci culturali, aiuta moltissimo nel dimostrare l’efficacia di un utilizzo “professionale” dei Mondi Virtuali. Questo non vuol dire che il Metaverso non possa anche essere un luogo di svago e, spesso, di trasgressione, ma mette dei paletti oggettivi, rispetto all’immagine superficiale e spesso denigratoria, che si da dei Mondi Virtuali sulla stampa e sui media tradizionali, anch’essi, comunque, in profonda trasformazione.

Abbiamo sempre pensato che l’idea di immaginare un Mondo Virtuale asettico, e moralmente inattaccabile, sia pura follia. Nel Metaverso convivono diverse tendenze, culture, provenienze, e ognuno trova la sua strada, e il proprio modo di vivere qualche ora di svago, o di condivisione culturale, senza problemi per gli altri e senza, necessariamente, dare “scandalo”. E’ sempre, e solo, questione di gusti e di interessi personali.

Le applicazioni professionali e culturali sono, al di là di ogni dubbio, un modo molto efficace di creare il bridge tra il Metaverso ed il mondo della vita quotidiana. Il ricambio generazionale nel Metaverso, e l’apporto di nuove energie e di nuove idee, nasce necessariamente da una ripresa di interesse per le possibilità offerte dai Mondi Virtuali tra quanti possono usare queste piattaforme non solo per svago, cosa del tutto legittima, ma anche per usi concreti e “pratici”. Il mondo della cultura e delle professioni ricaverebbe grande vantaggio dallo sfruttamento di questo potente mezzo di condivisione. Pensare di sviluppare business usando Second Life, ve lo assicuro, è ancora prematuro e velleitario, ma lo sviluppo della cultura e degli strumenti di formazione, delle capacità inventive ed artistiche, dei momenti di socializzazione e di condivisione di idee e contenuti, è un qualcosa che già adesso consente di dimostrare ampiamente l’efficacia dei Mondi Virtuali come elemento di partecipazione e di sviluppo culturale.

Non è solo un’auspicio, è un fatto oggettivo, come dimostrano ampiamente gli eventi legati all’eBook Festival e i risultati ottenuti da questi gruppi di amici che abbiamo descritto. In fondo, da ogni tunnel prima o poi si esce, basta vedere la direzione da cui filtra la luce …

Virtual Anthropology and Prometheus Myth: where is the connection?

27 ottobre 2012 2 commenti

Amateurs and Craftsmen in Virtual Worlds

I admit my ignorance. The only thing I really know is that I know nothing, as a famous phylosopher said many centuries ago. Like many in SecondLife I improvised in many jobs I don’t do in real life and I can be easily listed as “amateur” by expert people (educators, historians, journalists, lawyers, economists, etc).

The only thing I really know is that I know Nothing… (Socrates)

In Virtual Worlds this is a well known and typical attitude. It is true that there are experts in SL which are conveying their expertize, but I saw a moltitude of people, communities, ideologies and projects which are creating good quality installations, buildings, sims or happenings without the need of using sophisticated tools but just using the enthusiasm and the devotion we acknowledge to the real artists burnt by creativity fever, sleepless geniuses dreaming their projects in every moment of their day. Some of them are shooting machinimas, others are creating terrific mesh statues, others are re-creating with high fidelity environments and roleplaying worlds reproducing fantastic worlds or historical periods. We have crowds of builders, fashion makers, forging make up, clothes and shapes. Self learned scripters and artists who produce installations rich with unthinkable effects (even if only to play soccer or to light a disco, it doesn’t matter). What is needed is just to express your own creativity. In fact the official SecondLife advertise from the first page sounds this way: “Your world, your imagination”.

Now, this particular attitude to “build”, model and forge resources — possibly in an environment where relative shortage of resources is involved, like to cope with constraints like prims or square meters — and build from scratch new resources, either “real” (object building, palaces, landscapes or continent terraforming), or “conceptual” (scripting, art, music) or community building (nights, disco, roleplaying, etc), interpersonal relationships (wedding, virtual sex, affects, friendship, drama), and even when doing illegal and malevolent activities (griefing, stealing, copybotting), describe as many are using virtual worlds to improve something we can name “craft” i.e. the knowledge of the craftsman but also the science of the expert who succeed in model the world, other people or tools to build and take to life projects.

The deep satisfaction when a craftsman is creating something from the shapeless matter

It’s not a chance that many virtual worlds have often the suffix -craft like Minecraft, or  World Of Warcraft, and others. Craftsman creativity can be also implemented in a more subtle creation like the “modding” task, which is the art of modify a standard object to make it personalized by own taste and needs, with variations, tricks, cheats. Some of the moddings are just esthetic, but they are improving the world to make it richer, personal and at last hugely rewarding.  There is something divine, like pretending to be Gods building the world from scratch, as we will see in a moment.

Coming of Age in SecondLife; the book

Recently I wrote a lot about “virtual culture”, starting from the SL history, its geography, railroads, highways, sea routes and many other built in SL or in OpenSim (or other virtual worlds).

Somebody hearing what I was doing and my researches (Virtual Christine author of the interesting blog  http://virtualchristine.com/ while interviewing me for a post related to Craft, asked me “but you surely know about Tom Boelstorff books“? If you don’t know them you should read because he really has deep insights in this. Now I admit that sometimes I’m a bit touchy: when somebody says “you must read X or Y” I feel a bit stung in my amateur touchiness. But this time the aim was good: she didn’t want to find my holes, but to offer me new bigger horizons (thing I really appreciate). I got curious and I read in English  (19 € for electronic version) the book “Coming of Age in SecondLife”, published in 2007, and I’m going to get the new one  “Ethnography and Virtual Worlds“, you see when I really like something and it is worth I’m willing to spend money.

The cover of the Tom Boelstorff’s book

I also did get in touch with Tom, by email and even in SecondLife (you can find him as Tom Bukowsky), he really welcomed me and answered very quickly really interested by the fact that his books were interesting for somebody outside  the standard scholar world. He is an anthropologist at California University in Irvine, expert in anthropology of sexuality, globality and virtual worlds http://faculty.sites.uci.edu/boellstorff/.

This English book  http://press.princeton.edu/titles/8647.html had been a real discovery and it is so huge I can’t summarize in this short post. But some chapters are so beautiful and express in a clear, simple and effective concepts that are new and original (at least to me). For instance when he was describing Prometheus myth and why it is so connected with virtual worlds and the very concept of “humanity” in its deepest and anthropological meaning. This is what I’m trying to spread. Prometheus tale is also fascinating and interesting and is a “fairy tale” that almost anybody know in short (from  vague school memories), but nobody knows the real meaning. It’s not Tom alone, but many scholars (philosophers and anthropologists) who give the meaning of fire = technè .

Prometheus stealing fire from the Gods

Now to tell it short (you can find the long version here http://en.wikipedia.org/wiki/Prometheus this myth is telling the history of two Titan brothers Prometheus and Epimetheus (these names can be translated to “The man who thinks before” and “The man who thinks after”) in the era before the existence of men and animals. Zeus decided to prize them for having being allied with the gods in the war against the other  Titans. So they got the privilege to forge the humans (Prometheus’ task) and the animals (Epimetheus task) which were created by the gods, having being provided with a set of “gifts” they should distribute among their entrusted species.

Epimetheus forgets to wait for the brother – he thinks after acting – and exhausts all the “qualities”, leaving Prometheus wih no qualities to give to humans which then remain without qualities. Having nothing, Prometheus decides to steal the “fire” from the gods and give it to the humans.

As often happens fire is a metaphore to mean the creation gift, or the technè or as we were speaking before the famous craft  which you now understand is the real essence of the humans.

Empirical Technè Vs Static Science Knowledge

It’s very worthy to note how Tom Boelstorff is comparing  Technè – meant as the ability to create and so as an incomplete and imperfect art which then leads to evolution and progress, with the Knowledge (epistheme) meant as a static science. Craftsman possesses the gift of “crafting” which is the innate ability to create, but his ability is the fruit of an incompleteness and at least at beginning is ignorance. Thus the craftsman is not already “learnt” but builds his crafting knowledge through his own creations, a step after the other with a trial and error methodology. And this is the primordial cause pushing him not to remain brute and thus discriminating from the animals (in a not yet religious point of view).

You can observe in this a real similitude with the crowds of “new craftsmen”, self-learnt amateur people who thrive outside institutional channels in virtual worlds and because of this scorned by official experts, who are professionals in standard life.

Man, the Virtual Being

Designing project and creating artifacts is the same to be truly and really humans

Prometheus myth shows clearly what was in the opinion of the ancients the main human quality: to be able to forge the Nature building from available shapeless resources more and more articulated and complex artifacts, ranging from houses to jewels, to social constructions (religion, politics, etc). Modern anthropolists apparently are sharing this definition of the Man.

Tom in his book say that is really from this feature of “incompleteness” that the Man is brought to exercise the “technè” which brings actual (directly observable) what is only potential in Nature. This separation from available resources (in nuce) and what they can become when forged and modelled by the man is the same definition we find in the adjectives “virtual” and “actual“. Virtual is in English an adjective showing something that is still not, looks like an idea but must be modeled to become “actual” thanks to the active action of the humans. A piece of marble IS a virtual statue. Just a few sculpture geniuses succeeded in exercise their art (craft) modeling the marble in such a way to reveal perfect and marvelous statues.

Summarising the same concept of “virtual” is intrinsic in our mind and is an innate faculty for the human being to set the boundaries netween virtual and actual. Virtual is not the same as unreal and neither we can define different degrees of reality. Vir-tual comes from latin word vir we know being associated with the inner essence of the man (like virtus, viril etc).

Other meanings for “virtuality” are associated to something looking like that their are representing. An intercontinental phone call is perfectly virtual: the voice we are hearing is NOT clearly emitted by the person to whom we are talking to, but is being artificially generated by a loudspeaker which is clearly different from the speaking person. Nobody in these days can confuse the mouth of beloved with the phone while having a love conversation, and yet nowadays the degree of “reality” of a phone call is well understood. It is interesting to note that the boundary between reality and artificial (or depending from the point of views, technological) is constantly moving. We are considering non-technologic and “natural” what was existing when we were in our childhood, technological and artificial what had been developed after. This is why different generations have communication problems. For a contemporary  elder a telephone is perfectly “natural”, but if we were in late 1800 telephone was a strange “monster”.

The need for Virtuality

One of the most interesting thesis of this approach is that human beings need virtuality, they are designed this way and all turning on imagination allows them to trigger their creativity in manipulating objects and creating complex structures to lure them perhaps in a state of addiction, but this is because that is the true essence of the humanity.

It’s not unthinkable that many are “addicted” of virtual worlds because they feel fulfilled in these places finding exactly that happiness and the true possess of their own lives often negated in real life.

This doesn’t mean that virtual worlds are just gym exrecises  or games being an end unto themselves. like telephone or email are currently an integral part of our world, even for who decided to isolate in the middle of a forest, in the future it is likely that the 3D aspect typical of these world will become an integral and essential part of everyday life.

Talking about Virtual Cultures in SL or OpenSim

To talk on and about the ways virtuality can be useful to us, or some meetings on History, Geograpy and shared sessions for  virtual trips are in my intentions something we can try to organize in SL or in OpenSim in next months. If anybody is interested, please email me using salahzar@gmail.com.

C’è luce in fondo al tunnel?

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C’è grande fermento in Second Life, come dicevamo, e il tema dei “dibattiti” è solo una delle manifestazioni di risveglio delle attività nella community italiana. Molto è stato detto e molto si è polemizzato sul tema del “gossip”, e cito l’argomento solo perché voglio riportare una frase del mio ultimo articolo, che sintetizza il massimo della “critica” che ho espresso, dal mio personale punto di vista ovviamente, del tutto opinabile, verso tali forme di discussione: “La gente frequenta le sessioni di gossip perché vuole mettersi in mostra. Vuole raccontare la sua storia, dar sfogo al proprio Io. Che c’è di male in tutto questo? Nulla, è un modo anch’esso di socializzare, di condividere le proprie pulsioni e le proprie esperienze, è sempre stato così nella storia dell’uomo, ci si trova intorno al fuoco e si raccontano le proprie storie, vere o immaginarie che siano, e di solito si cerca di spararla più grossa degli altri. La novità è che nel Metaverso di storie immaginarie se ne possono costruire quante ce ne pare, hai voglia quindi a raccontare …”. Lascio giudicare, a quanti dotati di senso critico e di intelletto, cosa di offensivo ci possa essere in una frase del genere, che esprime, addirittura, una forma di apprezzamento, visti i tempi … Per quelli che invece la intendono a modo loro, non ho altro da aggiungere.

Ma, a parte le iniziative rivolte alla discussione e al dibattito, molte sono le attività che vengono continuamente portate avanti nel Metaverso da professionisti, artisti, cantanti, gente di cultura: le serate a tema sui libri, le mostre d’arte, la partecipazione di nostri artisti ad eventi internazionali, l’attivismo delle gallerie d’arte, gli eventi organizzati a scopi benefici, le serate di poesi, ecc. ecc. I nomi li conoscete, inutili farli, altrimenti qualche amico carissimo, che per disgrazia non dovessi citare, mi toglierebbe il saluto … C’è un nuovo emergere di cantanti, ad esempio, anche con un background professionale RL, e questo porta ad un ampliamento dell’offerta, a un incremento della qualità delle serate musicali in Second Life. Così come si riprendono pure a diffondere forme di spettacolo più complesse da gestire, come le serate teatrali. Tutto questo organizzato con grande passione e dedizione. Vorremmo, nei prossimi mesi, dare voce direttamente a questi protagonisti sul nostro Magazine, oltre a raccontarne le gesta con i nostri articoli.

Dal punto di vista tecnologico, l’evoluzione impressa dalla Linden Lab col nuovo CEO Rod Humble, proveniente dal mondo dei Giochi on Line della “EA – Electronic Arts”, prima con le Mesh, poi col Pathfinding, e infine con i nuovi prototipi di Mondi Virtuali basati sul mobile computing, i nuovi “Patterns” (http://www.nextinnovation.it/content/articoli/2451292/A-new-virtual-world-for-Linden-Lab:-Patterns.html) e la app per iPad “Creatorverse” (http://www.gamemag.it/news/la-seconda-vita-di-linden-lab-con-i-giochi-di-creativita_44240.html), per quanto ancora rudimentali, spingono verso l’incontro tra il modello di Mondo Virtuale legacy, rappresentato dal software installabile su client, e quello di un Mondo Virtuale “open” basato sui web browser. Quando i due paradigmi si incontreranno, la diffusione dell’utilizzo di Second Life sarà molto accelerata.

Eppure, tutto questo non basta a farci dire che ci troviamo di fronte ad una rinascita dell’interesse verso i Mondi Virtuali, verso Second Life in maniera particolare. Che cosa manca per un rilancio?

A mio parere manca un elemento fondamentale: il rinnovamento ed il ricambio. Non ci sono nuovi, consistenti, ingressi nel Metaverso, manca il bridge, il “ponte”, tra Mondo Reale e Mondo Virtuale, che nel passato era stato fornito dall’esplosione dell’interesse data dalla novità e dall’impatto mediatico. E’ vero che il principale passatempo in rete dei giovani, e anche dei meno giovani visti i numeri (un miliardo di utenti toccati da poco), è costituito oggi da Facebook, e che la facilità di accesso e di utilizzo di questo Social Network è estremamente più elevata rispetto ai modelli di viewer attuali alla Second Life, ma è anche vero che tale gap non è bilanciato da un valore aggiunto riconoscibile, che un Mondo Virtuale può certamente offrire. E che cosa può costituire un elemento di traino che dia valore aggiunto “vero” a quanti guardano il Metaverso dall’esterno, e non con gli occhi dei residenti, spesso rivolti verso se stessi e il proprio piccolo mondo? Proviamo a immaginare questa moltitudine che frequenta Facebook (tra cui anche noi, sia chiaro!) la sera dopo il lavoro magari, o dopo una giornata di studio. Cosa ci trova in Facebook, che prima in qualche modo era stato prefigurato da Second Life? Ci trova elementi di socializzazione e di condivisione, con amici o anche estranei di passaggio, lo sviluppo dei temi che gli stanno a cuore, magari in maniera molto frammentata con le catene di post, la voglia di raccontarsi, di mostrare una foto, di scrivere un pensiero. Tutto questo trova su Facebook e lo usa per il proprio piacere e per soddisfare queste esigenze. Che cosa, invece, non troverà mai in Facebook? La possibilità di esporsi direttamente e di confrontarsi in tempo reale con gli altri, anche se mediati da un avatar in un Mondo Virtuale. La possibilità di interloquire, magari a voce, di condividere uno spazio, che solo un Mondo Virtuale può consentire. La voglia insomma di scendere direttamente in campo e interagire. Tutto ciò ovviamente accompagnato dall’immersione in un mondo fantastico, spesso di pura fantasia, che alimenta anche la voglia di gioco, di sviluppo della fantasia. E c’è poi la vera trovata geniale dei creatori di Second Life: la possibilità di “creare” con le proprie mani, oggetti o immagini. E’ un livello di coinvolgimento che non trova l’interesse di tutti i frequentatori della rete. Ci vuole più coraggio, e voglia di esposizione, per misurarsi direttamente, e partecipare ad una comunità ben più visibile e coinvolgente di quella su Facebook. Quindi la platea di quanti frequentano i Mondi Virtuali non può essere paragonata (almeno allo stato attuale della loro evoluzione) a quella dei social network, ma, parlando di contenuti e di valore aggiunto, può fornire occasioni di confronto su temi che riguardano la vita di tutti i giorni. E può essere l’elemento distintivo, l’occasione da offrire, che contraddistingua l’esperienza nel Mondo Virtuale rispetto alla rete nel suo complesso.

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Molte sono le occasioni, nei prossimi mesi, che potranno attrarre una più ampia platea di frequentatori nel Metaverso: le elezioni Americane e quelle politiche in Italia, la battaglia sull’Agenda Digitale e l’evoluzione delle infrastrutture (vi ricordate la battaglia per i referendum, come quello sull’acqua pubblica?), la vita quotidiana nei comuni disastrati dalla crisi, il taglio delle spese imposto ai servizi essenziali, il peggioramento progressivo delle condizioni di vita della gente, la difficoltà di trovare lavoro per i giovani, e per quanti lo stanno perdendo, ecc.

Sarebbe bello rivolgere sforzi e capacità organizzative verso temi del genere, che possano avere risonanza all’esterno del Metaverso, contribuendo anche alla sua rinascita in termini di immagine. Ricordiamoci di quando Sarkozy, Segolene Royal, e anche Barak Obama, vennero in Second Life, durante le precedenti campagne elettorali. Credo sia difficile (ma non impossibile) ripetere tali exploit, ma un passo avanti lo possiamo sicuramente fare. Perché non provarci? Sarebbe bello, ad esempio, organizzare un incontro (non chiamiamoli più dibattiti, per carità …) sulla crisi economica e sociale, invitando persone da ogni parte del mondo, in Second Life. Confrontare le difficoltà quotidiane che stiamo vivendo qui in Italia, con quelle che vivono gli amici Americani, Francesi, Marocchini o Giapponesi. Una discussione dal punto di vista della gente comune, non degli economisti o dei politici. Credo che un evento del genere sarebbe di certo più seguito, all’esterno, di tante manifestazioni organizzate nel Metaverso, per quanto seguite e apprezzate. Potremmo perfino trarne, una volta tanto, qualche insegnamento utile alla vita di tutti i giorni. Perché non provarci?

L’uomo che brucia (Burning Man) e SecondLife…

Cos’è Burning Man

Il logo di burning man

Il Burning man (http://www.burningman.com/) è secondo la stringata descrizione di Wikipedia Italiana:

Il Burning Man è un festival di otto giorni che si svolge ogni anno a Black Rock City, una città che vive solo alcuni giorni, sulla distesa salata (sabkha) del Deserto Black Rock nello Stato del Nevada, a 90 miglia (150 km) a nord-nord-est di Reno. Il festival conclude la festa americana del Labor Day, a settembre.

Il festival viene descritto dagli organizzatori come esperimento in comunità, radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé[1]. Il nome deriva dal rituale che consiste nell’incendiare un grande fantoccio di legno il sabato sera. [[ (una descrizione molto più dettagliata è presente in Inglese qui http://en.wikipedia.org/wiki/Burning_Man). ]]

Come vedete è una iniziativa artistica nel mondo reale che coinvolge ogni anno decine di migliaia (47000 secondo wikipedia nell’ultima edizione)  di persone.

Burn2 http://burn2.org/ invece è una iniziativa parallela [ma collegata] che si svolge nel mondo virtuale di SL ed è svolta nella settimana dal 20 al 28 Ottobre in un gruppo di 6 sim (la più grande finora), dove vari artisti sono invitati ogni anno a rappresentare questa radicale autoaffermazione di sè, che si conclude anche virtualmente con un falò che brucerà il fantoccio e un tempio.

Il Germe Creativo di SecondLife

Sembra che la relazione fra Linden Lab e Burning Man sia sempre stata molto forte fin dagli inizi dell’esistenza di SL (http://burn2.org/burn2-history), infatti si legge che sarebbe stata addirittura la musa ispiratrice di Philip Rosedale come idea di fondo per la creazione di SecondLife

Quello che il Visionario trovò qui — un folto gruppo di persone che si autoorganizzavano in una città, creando in modo collaborativo una realtà differente — influenzò la direzione del progetto su cui stava lavorando in San Francisco, e riempì la sua testa di idee sulla natura della realtà, creatività, identità e comunità. Sviluppò alcune di queste idee nella trama intrinseca del suo progetto “Linden World”, che ora conosciamo come SecondLife. Quel Visionario era il fondatore di Linden Lab, Philip Rosedale.

http://www.flickr.com/photos/10111/2866387376/ foto originale di Philip Rosedale a Burning Man (reale) del 2008 mentre sta entrando in SecondLife.

Nel 2010, il progetto originale di BM che vedeva la compartecipazione diretta di Linden Lab con gli organizzatori reali subì un cambiamento: Linden ridusse notevolmente la sua presenza lasciando il progetto sostanzialmente indipendente ed ecco perchè il nome ora lo trovate come Burn 2 e non come Burning Man com’era agli inizi.

Una vista dell’ Uomo che verrà bruciato al termine dell’evento

Una volta capita l’importanza “storica” di quest’evento, ricordo per tutti coloro che volessero partecipare che la data di inizio è prevista per il 20 Ottobre, Sabato, e data la presenza nutrita di un gruppo di artisti rappresentanti l’Italia, in particolare Pallina86 Loon e Nexuno Thespian, è un po’ un orgoglio anche per la community Italiana il sapere di essere almeno artisticamente molto rappresentati (oppure i nostri artisti oltre che bravi sono anche molto disponibili ed estroversi… )

L’argomento fondamentale di quest’anno

Quest’anno l’evento è dedicato alla fertilità con tutte le derivazioni che ogni partecipante ha deciso di inserire.

Ecco il logo

Il logo di quest’anno Fertilità

Geografia dell’evento (tradotto dall’inglese)

BURN2 mostra diverse costruzioni riportate dal festival di Burning Man che si è tenuto nella città di Black Rock. Vedrete diverse aree che cercano di condividere la propria apparenza con lo spazio reale dell’evento. Questi includono:

– Gerlach

All’ingresso di Burn2 c’è la cittadina del Nevada chiamata appunto Gerlach. La nostra ricostruzione illustra molti spazi caratteristici rintracciabili in  Gerlach-Empire, Nevada.

Burning Man si svolge vicino a questa comunità e molti “Burners” sono coinvolti con questa città.

http://maps.secondlife.com/secondlife/Burning%20Man-%20Deep%20Hole/223/51/24���

– Gate Road (La strada di ingresso)

L’ingresso a Burning Man, con i suoi cartelli in stile “Burma-Shave” (http://en.wikipedia.org/wiki/Burma-Shave famosa per la pubblicità che usava dei brevi cartelli umoristici in prosa) , con i suoi “Prismi di Benvenuto” e altre caratteristiche è ricreato sulla nostra spiaggia virtuale da Marianne McCann e Pygar Bu.

http://maps.secondlife.com/secondlife/Burning%20Man-%20Deep%20Hole/79/16/24
􀀋

–  Ranger HQ (Il quartier generale dei ranger)
La Casa dei Ranger. I Ranger di Burn2 sono i guardiani tradizionali dei valori condivisi della comunità Burner e sono autorizzati dalla comunità a gestire problemi, mediare le dispute e risolvere i conflitti. Il loro campo è una ricostruzione del vero Campo dei Ranger fatto quest’anno nell’evento Burning Man.

http://maps.secondlife.com/secondlife/Burning%20Man-%20Deep%20Hole/40/130/24

– The Man (L’Uomo)

I builder della sim quest’anno hanno ricreato il “Primo Burning Man” usato nell’evento reale. Questa è stata una attività di building collaborativo, che includeva il supporto dal gruppo che aveva costruito effettivamente l’uomo nella realtà. Il Pistillo (la scultura interna) è fatta di mesh e necessita di un viewer compatibile per vederlo. BURN2 è l’unico evento regionale a cui è consentito di bruciare “l’Uomo”,

http://maps.secondlife.com/secondlife/Burning%20Man-%20Elko/218/92/24
Parecchi altri edifici vanno ben oltre i confini della “playa” o portano l’estetica e il tema (quest’anno è la FERTILITA’) verso orizzonti completamente diversi.

– The Temple (Il tempio)

E’ una attrattiva principale dell’evento reale, questo tempio condivide le caratteristiche estetiche dell’omologo nel deserto di Black Rock, ma è realizzato in modo originale in BURN2.

http://maps.secondlife.com/secondlife/Burning%20Man-Rabbit%20Hole/215/20/24

Il calendario dell’evento

La festa inizia il 20 di Ottobre 2012 e termina il 28 Ottobre. Il calendario degli eventi dovrebbe essere pubblicato qui: http://www.burn2.org/calendar

A parte le feste serali dei Lamplighter (vedi sotto), le date più importanti che dovete segnarvi sono quelle in cui viene bruciato The Man e quando viene bruciato il tempio.

– October 20 Grande evento di apertura Sabato  12pm SLT, che corrisponde alle nostre 9 di sera.

-October 27 – The Man Brucia

– October 28 – The Temple Brucia

Gli artisti invitati (traduzione da http://www.burn2.org/2012InvitedArtists)

I nostri artisti “invitati” hanno anche creato le loro interpretazioni originali. Eccome!

Ogni anno invitiamo diversi artisti che pensiamo che possano realizzare lavori significativi per la comunità Burn2. Quest’anno siamo orgogliosi di annunciare 5 artisti molto speciali che abbiamo invitato per mostrare il loro lavoro nella Playa virtuale di questo evento! I nostri invitati del 2012 sono:

NB: Link e video sono stati riportati da me da installazioni o materiale presente su internet e non connessi con l’evento Burning Man in corso

Silene Christen

Nella sua terra natia, la Spagna, Silene ha fatto lavori in olio e acrilico. I suoi lavori sono esposti nei musei a Murcia (Spagna) e in collezioni private. Ha scoperto l’arte digitale, che ultimamente è diventata il suo genere preferito. Silene Carnell ha partecipato a molte gallerie in SecondLife. Nel suo passato c’è stato un momento in cui ha promosso il tema del progetto artistico e digitale attraverso lezioni e come curatrice della galleria Fratte e di Life Art Space. Ha fondato il gruppo Life Art per comunicare informazioni sull’arte. Il gruppo che ha sede in Fratte Space e Life Art Gallery. Ha anche fondato il gruppo Arte Intervencionista. Come rappresentante di questo gruppo ha partecipato in numerosi progetti incluso uno per “Open thi End” per commemorare celebrazioni in SL.

http://silenechristen.wordpress.com/

Un esempio dell’arte di Silene
Pallina60 Loon

Pallina è una donna italiana nata virtualmente il 15 giugno 2007. Dopo avere imparato questa piattaforma digitale, ha deciso di dedicarsi al bulding, dato che era affasciata dalla possibilità di far diventare reali le sue fantasie, anche se solo con i pixel. Ha più di un quarto della sim LOL, che ha chiamato “Circo Loon”. Su questa terra ci sono varie versioni del circo, ognuna con il suo particolare tema, come ad esempio “La versione originale”, “La versione Steampunk”, “La versione Dolce”, “La versione Fantasy” e molte altre. Al momento c’è la versione “Origami” o della carta piegata. Oltre a costruire la sua terra, Pallina60 è anche interessata negli eventi internazionali in SecondLife, come Burn2 e SLB (I compleanni di secondlife), che le consentono di entrare in contatto con persone da tutto il mondo, imparare un po’ di inglese e di estendere le sue conoscenze tecniche.

http://pallina60loon.blogspot.it/


Fuchsia Nightfire

Fuchsia Nightfire, conosciuta nella vita reale come Nina Camplin, è una “pittrice di murales” (muralista!) specializzata in trompe l’oeil (http://it.wikipedia.org/wiki/Trompe-l%27%C5%93il),.

E’ interessata nello sfidare la percezione dello spazio nell’osservatore e creare delle illusioni di realtà fasulle. Vivendo a Dorset, nella costa sud del Regno Unito, molti dei dipinti che fa nella realtà presentano il mare e la vicina brughiera (http://it.wikipedia.org/wiki/Brughiera). Fuschia usa SecondLife come un mezzo alternativo per creare arte ed esplorare nuovi modi per costruire illusioni di false realtà nei mondi virtuali.

http://www.ninagraphics.co.uk/

[http://www.youtu.be/_2NQ69A4DQM] Non è un’0pera sua ma lei ha fatto le riprese… Non ho trovato video sui suoi lavori 😦

Nexuno Thespian

Nexuno Thespian, italiano, ha una passione per l’arte e dipinge per hobby. Curioso su tutto, e già questo è creativo in Secondlife, un mondo dove tutto è possibile ed è questo che lo fa rimanere, che indirizza la sua vita virtuale. E’ un fotografo per passione, e gli piace esplorare e creare dei ricordi in questo mondo di pixel. E’ specialmente curioso sulla dualità di questo mondo.

http://www.mondivirtuali.it/portal/it/content/occhio-nexuno


Ub Yifu

Usa SecondLife dal maggio 2007, l’artista messicano Ub Yifu arrivò qui perchè voleva creare oggetti 3D. Cominciò a costruire nelle sandbox. Ha compinciato a riprodurre dapprima dei quadri famosi usando i prim (Matisse, Magritte, Picasso, Dali, Degas), ora ha una sua sim. Dal Settembre 200, lavora prevalentemente su commissione, e il suo interesse è nella riproduzione di statue reali come contributi originali in SL.

http://www.virtual-art-initiative.org/Virtual_Art_Initiative/artists/Ub.html

 Partecipare, Divertirsi e Aiutare

Speriamo che vogliate esplorare i lavori di questi brillanti artisti così come gli altri campi tematici e le parcelle d’arte che percorrono BURN2. Ci sono oltre 100 artisti e builder che presentano quest’anno l’evento.

Tuttavia, BURN2 non è un evento statico. Molto del divertimento sia degli eventi reali che di quelli in SL è che ognuno è di essere partecipanti in quest’arte.

Barba Kurka e Neeks Karu gestiscono la  BURN2 Performance, che include il “Center Camp” e un secondo palco che è ricalcato su quello in  RL dove stanno i DJ.

Un altro palco è il Burning Man- Guru, che è progettato dall’artista a 8-bit  MIkati Slade. Offriremo un festival e divertimenti con più di 40 eventi dal vivo e 50 con DJ da tutta SL. Abbiamo anche un campo letterario per gli eventi della lingua parlata.

In più, ogni sera vedrete che escono i “Lamplighters” gli addetti all’accensione delle luci serali. I Lamplighter suonano i tamburi, danzano e celebrano il Burn. Abbracciamo i 10 principi del Burning Man e siamo strettamente collegati con l’organizzazione reale di Burning Man e con BURN2. Chiunque arrivi è accolto con entusiasmo e con tamburi e danze! Le date delle loro processioni può essere vista nel nostro blog: http://thelamplightersblog.wordpress.com/

Vogliamo anche sottolineare che BURN2 è una organizzazione fatta esclusivamente da volontari, e i volontari ne sono la linfa vitale e noi AMIAMO i nostri volontari! Abbiamo un variegato insieme di ruoli e attività con cui chi voglia può aiutarci, che variano dal costruire al dare il benvenuto. Il volontariato è parte della nostra cultura, parlando direttamente del Principio di Partecipazione. Ebbene, ditelo a tutti, il modo migliore per ottenere il massimo dall’esperienza BURN2 è di intervenire e di aiutare! Siamo una comunità stupenda, divertente di persone che lavorano duro e lavoreremo duramente per fare sì che abbiate una esperienza incredibile, divertente e gratificante. Chi volesse aiutare può iscriversi qui http://www.burn2.org/volunteer-signup

MI pare di avere scritto moltissimo…

Se l’evento vi interessa e se volete partecipare allo spirito originale con cui è nata SL, questa è una possibilità fantastica che capita solo 1 settimana all’anno!!!

Salahzar

Gli oggetti più antichi di SecondLife…

Recentemente mi è stato chiesto quale fosse “il prim più vecchio di SecondLife”. Questo genere di ricerca fa parte della “scienza” investigativa che cerca di individuare i “firsts” in SecondLife, ovvero i primi esempi di realizzazioni virtuali in questo specifico mondo. Molti articoli sono stati scritti e molte “gare” vengono fatte (fra cui questo sono stati scritti anche recentemente http://pixierainsl.blogspot.it/2012/09/the-making-of-history-sls-oldest-object.html?zx=d4ab1810e03051be per risolvere questo dubbio, anche se esistono ancora alcune ombre di incertezza).

Il fatto che gli avatar sentano il bisogno di investigare sulle loro origini e sulla storia del mondo virtuale in cui “vivono” (anche se magari solo per organizzare o risolvere qualche contest o qualche festa) fa capire che il senso di storicità, di appartenenza, di identità è più che mai reale essendo un bisogno fondamentale dell’essere umano.

Il primo prim che si trova “googlando”

Il prim più vecchio che molti danno come risposta alla domanda è però a tutti gli effetti un “falso” o meglio un “inganno”, su una sim in SecondLife era stato infatti realizzato un prim che riproduceva un cubo musicale costruito in RL negli anni 60. http://poultryreport.blogspot.fr/2012/03/first-prim-in-history-deja-visit.html

Nell’insegna a sinistra si legge infatti:
“Il primo prim! E’ stato costruito nel 1961 dall’artista Robert Morris. Aveva già la forma e la texture di quello che sarebbe diventato più tardi il prim ED era perfino già scriptato. Infatti poteva generare un suono che ricordava la sostanza di cui era fatto”. Si trova infatti al museo di Seattle, ma non è la risposta giusta.

26-01-2002: Il PrimoLito a Da Boom

Quello che segue è il “primolito” che si trova a Da Boom (nome che orecchia “Big Bang”, considerata da alcuni “la prima Sim”, titolo che contende a Otama), che appare con data addirittura Gennaio 2002, secondo alcuni è un falso, ma se diamo credito alle date mostrate da “inspect” non possiamo non segnalarlo:

11-02-2002: Il Prim Presumibilmente più antico, anche se non visibile da nessuna parte

Il più antico prim di cui si abbia notizia data infatti Febbraio 2002 ed è il seguente Nickel,

Che è stato usato da Philip Linden per dimostrare la bontà rappresentativa della texturizzazione degli oggetti nella sua primitiva idea di LindenWorld. Immaginiamo come la gente possa avere reagito con meraviglia ammirando per la prima volta nel 2002 dai propri terminali questa riproduzione della moneta…

30-04-2002: Tutti abbiamo un prim antichissimo sepolto nel nostro Inventory

Stando alla leggenda il prim più vecchio che tutti hanno nel proprio inventory è una palla datata 30 Aprile 2002:

La pallina che tutti hanno nel proprio inventario, che risale al 30 Aprile 2002

3-07-2002: Il fagiolo arrampicabile a Welsh

Il famoso Beanstalk in Welsh (32, 91, 21), creato dal primo avatar non Linden: Steller Sunshine

http://secondlife.wikia.com/wiki/The_Man

11-07-2002: Governors mansion in Clementina

19-07-2002: “The Man” Il Monumento all’Uomo

Secondo molti “esperti” tra i prim più vecchi ancora rezzati troviamo la famosa statua “The Man” nella sim primordiale Natoma (dove c’è la Ivory Tower):

http://secondlife.wikia.com/wiki/The_Man

Questa statua ha una storia particolare in quanto sembra che sia stata rilocata dalla posizione originale che aveva nella prima grid in alpha del mondo Linden dalla città in cui era collocata e non è più quindi nella posizione originale. La data di questa statua è di 19 Luglio 2002.

19-09-2002: Il fuoco da campo a DeHaro

Situata a De Haro (47, 184, 22).

Il fuoco da campo a  De Haro

9-10-2002: Il Ponte di Frontiera a Jessie (9 ottobre 2002)

Lo trovata a Jessie (20, 242, 38)

Il ponte frontaliero in Jessie Ottobre 2002

Per un altro elenco di oggetti storici in ordine cronologico: http://lalotelling.wordpress.com/2010/06/23/seconderth-a-deep-map-sl-8-25-b/

Spero con questo di avere solleticato la vostra curiosità… E di avervi dato una idea per una escursione lungo nuove mete in SecondLife.

Ricordo che questo articolo prosegue la serie di articoli storici e geografici che ho già pubblicato nei mesi scorsi come:

Buon Viaggio,

Salahzar