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Dalle animazioni 3D al Machinima: Adam Falco

Un italiano, un uomo del sud che ha fatto la gavetta presso prestigiose aziende multinazionali, da IBM ad Olivetti, un uomo che non si è mai fermato nella ricerca di realizzazioni tecniche ispirate alla ricerca di se stesso, e delle sue capacità di grafico, di regista, di realizzatore di sogni filmati: questo è Adam Falco, aka Falco Tomsen nel Mondo Virtuale di Second Life.

 Troverete in rete una quantità enorme di informazioni su di lui, in primis nei suoi due canali youtube (per RL: http://www.youtube.com/user/MrAdamFalco?feature=mhee – p/u

e per SL http://www.youtube.com/user/FalcoEdv?feature=mhee ).

 Troverete anche una sua biografia a questo link: http://www.falco-dve.com/fdve_ma10-2011.html , e una delle sue demo qui:

http://www.youtube.com/watch?v=ASrFGgcJi_M&feature=channel_video_title

Da vedere lo spot “In quelle Trine Morbide” girato in occasione dell’esposizione della collezione Arnaldo Caprai dei Merletti dell’Ottocento, presso il Museo Napoleonico di Roma: http://www.youtube.com/watch?v=iYBdSDkMFFo o lo spot pubblicitario girato nel 2010 per la “Ventigradi” di Lodi: http://www.youtube.com/watch?v=AZR29u4w14s.

Adam vive con la famiglia (moglie e quattro figli) ad Hannover, in Germania, e lavora nel settore dell’animazione 3D e della documentaristica pubblicitaria, avendo creato nel 1998 la FALCO-DVE (Digital Video Editing), e avendo già alle spalle notevoli realizzazioni per importanti aziende industriali e di servizi (quali IKEA e Audi).

 L’incontro di Adam Falco con Second Life avviene nel 2007, e da allora una parte della sua produzione si avvale di quest’ambiente immersivo in 3D. Le clip da lui girate in Second Life sono tra le realizzazioni più professionali e innovative che sono state finora prodotte nel Metaverso, in termini di sfruttamento tecnico dell’ambiente, di utilizzo delle tecniche di ripresa e del mixing perfetto tra immagine e suono.

Abbiamo contatatto Adam e abbiamo voluto affrontare con lui il tema delle prospettive che ci riserva questa tecnica “cinematografica” del Machinima, e dell’utilizzo delle ambientazioni grafiche 3D nella sua produzione. In particolare, vogliamo avere il suo parere su quelle che utilizzano i Mondi Virtuali come scenario di riferimento per le riprese.

AquilaDellaNotte: Adam, i film di animazione 3D, a partire dalle esperienze iniziali e ormai leggendarie della Pixar di Steve Jobs, giocano ormai un ruolo molto importante nell’attuale produzione cinematografica. E’ in questa scia che si svolge la tua attività? E in che modo i Mondi Virtuali possono contribuire a questa evoluzione di queste tecniche?

Adam Falco: I Mondi Virtuali sono sempre esistiti, sin dagli anni ‘60, con i primi esperimenti VR (Virtual Reality) e attualmente, anche se sono saliti alla ribalta, sembrano essere ben lontani dalle realizzazioni di film di animazione 3D, come quelli della Pixar. Passerá almeno un decennio per poter raggiungere degli ottimi risultati. Mi chiedo però cosa sarà capace di realizzare la stessa Pixar fra 10 anni. In sostanza, ci sarà sempre una grande disparità fra Mondi Virtuali, come quello di Second Life, e mondi in cui la Pixar realizza le proprie opere, a meno che non si creino delle sinergie tra di loro. Non so quale sia la mia direzione in tal senso, sono un regista di spot televisivi, il Mondo Virtuale, per ció che riguarda la mia attività, rimane uno dei mezzi possibili, una possibile alternativa. Ma consentimi di dire ció che penso dei Mondi Virtuali, e in questo caso di Second Life dal punto di vista umano. La virtualità non è che l’anticamera della realtà: nulla esiste, se non prima nella nostra testa.  L’uso di queste piattaforme dovrebbe consentirci di migliorare la realtà, costituire una specie di banco di prova,  e in questo, che Second Life potrebbe avere si grandi successi, ma evidentemente pochi introiti. Spesso accade esattamente il contrario, se non addirittura la completa sostituzione della realtá con la virtualitá,  bloccando quindi un sano processo evolutivo che ci costringe a rimanere incollati alle nostre sedie. A questo punto sarebbe preferibile che  rimanesse solo un gioco.

AquilaDellaNotte: Un mondo virtuale è, di per se stesso, un ambiente di simulazione. Pensi che la sua peculiarità possa apportare qualche elemento nuovo nel panorama delle riprese cinematografiche, o per te resterà sempre una produzione di piccola nicchia?

Adam Falco: Se parliamo di Second Life, è ovvio che ci siano ancora delle lacune, ma personalmente non credo che questo possa rappresentare un limite in una produzione cinematografica. In definitiva ci può essere un film di animazione 3D spettacolare, con effetti strabilianti, ma che magari in sostanza non dice nulla, rispetto ad un altro, con una risoluzione più modesta come quella di SL, che può dare delle forti emozioni. Se pensiamo ai vecchi film giapponesi godzilliani, oggi ci appaiono ridicoli, mentre a quei tempi erano una rivoluzione. Penso che sia doveroso avere pazienza e aspettare. Concludo, dicendo quindi che sia l’aspetto grafico, che l’animazione in se, siano importanti, ma non necessariamente determinanti nella realizzazione di un film 3D. Considerando l’implementazione di effetti speciali che senza dubbio possono migliorare e correggere  la qualità audiovisiva, dove ce ne sia bisogno, senza sconvolgerla più di tanto. A mio parere, il successo di una produzione è dovuto innanzitutto alla scelta e alla realizzazione delle musiche, che devono amalgamarsi perfettamente con le immagini, suscitando così emozioni REALI.

AquilaDellaNotte: Com’è nato il tuo interesse per Second Life, quando hai capito che potevi “sfuttarlo” per il tuo lavoro.

Adam Falco: Ho scoperto Second Life nel 2006, per caso, mentre effettuavo delle ricerche su nuovi programmi 3D. Devo dire che non mi ha sconvolto più di tanto, mi sembrava d’esser ritornato ai tempi del Commodore 64. Vivo in Germania ormai da tanti anni e il dover socializzare sopratutto con gli italiani mi ha spinto a rimanerci. All’inizio, non volevo che la mia attività reale intralciasse questo mondo, per me era semplicemente una distrazione, uno staccare la spina alla realtà. Ma poi, irrimediabilmente dopo il “chi sei”, viene il “che fai”. Paradossalmente non è un lavoro, direi che è quasi una missione, per chi ha riposto massima fiducia in me, nella realizzazione di un video. La meravigliosa scoperta è la libertà di movimento, senza i compromessi come nella vita reale, che, sopratutto nel mio settore, corrispondono ad una vera e propria giungla.

AquilaDellaNotte: Quali sono le caratteristiche tecniche che, a tuo parere, potrebbero migliorare il lavoro di gente come te nell’ambito del Machinima, e verso cui si potrebbe evolvere Second Life?

Adam Falco: Beh, non so cosa usi il nostro caro Philip Rosedale dal proprio salotto di casa 🙂  ma la scelta del PC o Apple adatto, con schede grafiche appropriate, sono il primo passo. Se posso fare qualche esempio, i desktop Alienware DELL sono attualmente senza ombra di dubbio il massimo. Se parliamo invece  di Video-System Editor, e non solo per il Machinima, si parte da software medio professionali, come il Sony Vegas Pro, Abobe After effects, fino a soluzioni altamente professionali. Hardware e Software Avid, Media Composer, o Symphony che comportano un investimento minimo che varia dai 7  fino ai 15000 €. Per quanto riguarda Second Life, il “fate vobis” strategico di Philip Rosedale,  con il rilascio delle license del codice sorgente del client, anche se ha dato vita a nuovi viewers, evolutivamente non basta, non potendo sfruttare a pieno le potenzialitá dei nostri super PC.

AquilaDellaNotte: Cosa pensi dell’attuale livello di evoluzione delle Grid Open Sim, hai già fatto qualche esperienza nel loro utilizzo? Se si, su quali?

Adam Falco: Francamente, per mancanza di tempo non ho fatto nessuna esperienza concreta su Open Sim, spero di approfondire in futuro. Anche se teletrasportarsi fino all’esportazione delle proprie creazioni, senza nessun problema, è una prospettiva veramente allettante, e spero si concretizzi definitivamente il più presto possibile.

AquilaDellaNotte: Quali sono le caratteristiche che un ambiente quale Second Life ti ha messo a disposizione, rispetto ai mezzi di modellazione 3D preesistenti, e che avevi già usato nella tua carriera?

Adam Falco: Nel mio caso l’immediatezza nella realizzazione di scenografie, ad esempio. Lavorare con altri software 3D, sia pur con un layout assolutamente identico, ripaga con una qualità grafica eccellente, ma  tempi e  costi sono naturalmente elevati.

 AquilaDellaNotte: Pensi di avere dei caratteri distintivi rispetto ad altri registi di Machinima? Che cos’è che ti contraddistingue?

Adam Falco: Un detto tedesco dice “Die Arbeit muss spaß machen!”- “Il lavoro deve divertire”, questo innanzitutto.  Non sono sicuramente i mezzi a contraddistinguermi, ti rispondo come ho risposto ad un  giornalista americano, tempo fa: per ciò che mi riguarda, userei, se fosse necessario, anche mezzi rudimentali per poter realizzare un lavoro. Alcuni sono convinti, e non parlo solo di Second Life, che i software rappresentino la bacchetta magica per tutto, ma non è cosi. Saper raccontare una immagine, anche un singolo frame, senza avvalersi necessariamente dell’ausilio di grandi software, è il mio obiettivo! Di registi di Machinima ce ne sono davvero tanti, e anche molto bravi, ed è davvero molto difficile fare una distinzione.  Colgo l’occasione per dirti che ammiro moltissimo Hideo Kojima, un regista di Machinima su piattaforma PS3.

 

AquilaDellaNotte: Consentimi ora una focalizzazione su temi che riguardano aspetti più generali. Mi rivolgo ad un uomo del Sud Italia, con tutte le considerazioni che potremmo fare sulle difficoltà che una persona come te ha incontrato all’inizio della sua carriera. Pensi che il settore in cui lavori possa offrire qualche prospettiva a un giovane che sta cercando faticosamente la sua strada, ed è possibile che tale strada possa trovarla rimanendo a casa sua, oppure, tornando a stereotipi antichi, ma ridiventati purtroppo attuali, credi sia indispensabile emigrare?

Adam Falco: Le prospettive in questo settore si rivolgono a tutti coloro che hanno una predisposizione artistica. Come è facile intuire, conta l’essere geniali, trovare l’idea giusta al momento giusto, a casa propria oserei dire. Credo che, se non si hanno queste qualità innate, si rischia faticosamente, come dici tu, ma a rischio di sbagliare strada. Purtroppo non può considerarsi un alternativa nella ricerca di una attività.

 AquilaDellaNotte: Il tuo lavoro si svolge all’estero, per scelta di vita familiare o perché puoi svolgere meglio lì il tuo lavoro?

Adam Falco: Ho sempre amato viaggiare, ho vissuto prima in Austria, poi sono arrivato qui, in Germania. Non ero un ragazzino facile, è stato semplicemente un colpo di testa, non ho mai programmato nulla nella mia vita, ho lasciato che tutto accadesse. In questo credo di essere stato sfacciatamente fortunato.

 AquilaDellaNotte: Come vedi il futuro dei Mondi Virtuali, sei ottimista o pessimista rispetto al futuro di Second Life?

Adam Falco: Come un Cristoforo Colombo del XXI secolo,  innalzerei le vele alla scoperta di nuove terre, anche se molti sono abbastanza scettici. Fra un pò ci sentiremo dire: “Terraaa!!!”. Per ciò che riguarda Second Life, purtroppo si preferisce realizzare applicazioni in grado di lavorare agevolmente su computer con processori e schede grafiche tecnicamente modeste, garantendo cosi il massimo dell’utenza. Le continue manutenzioni di questi giorni non sono un caso, la concorrenza è alle porte! Se si realizzasse quella che è già una Open Sim, ma completa, compatta con tutte le caratteristiche dei nuovi viewers, con la  possibilità quindi di avere il tutto direttamente su Hard Disk come stanno già realizzando altre aziende, andrebbe sicuramente molto meglio. Su Bluemars, ad esempio, non esiste lag, anche se è decisamente diverso,  ma evidentemente anche questo è un “no copy/no modify/no transfer”.

AquilaDellaNotte: Grazie della tua disponibilità Adam, è stata una chiacchierata molto proficua. Spero di rivederti a breve, per parlare di qualche tuo prossimo progetto magari in Italia. A presto.

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