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I “bassifondi” di Second Life

by AquilaDellaNotte Kondor

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L’idea fondante di questo Magazine è stata, e lo è ancora, quella di mettere in risalto le migliori realizzazioni che vengono prodotte in questo mondo virtuale, prototipo di mondi futuri, rappresentato da Second Life. Noi tutti della redazione raccontiamo quotidianamente di eventi importanti, personaggi che si distinguono per le loro attività, progetti, manifestazioni musicali, culturali e artistiche, scriviamo e approfondiamo aspetti sociologici del mondo virtuale, tematiche economiche o di business, e così via. Abbiamo l’ambizione di raccontare il meglio di quanto è oggi disponibile, e viene realizzato, in Second Life. Parliamo, come i nostri lettori sanno, anche di altri Mondi Virtuali, ma qui il discorso è del tutto analogo.

Tuttavia, siamo consapevoli che questo mondo che andiamo descrivendo ogni giorno è solo la punta di un iceberg. La realtà che raccontiamo riguarda una parte minoritaria della popolazione dei residenti di Second Life. La “maggioranza silenziosa” è invece composta da una moltitudine di avatar, più o meno anonimi, che frequentano un mondo variegato, fatto di discoteche, land note per chiacchiere di bassissimo livello, club più o meno equivoci, spiagge pseudo nudiste, bordelli veri e propri. Intendiamoci, non è che tali posti non vengano frequentati dalla “elite” intellettuale di Second Life, direttamente o con alter, ma la moltitudine che voglio descrivere vive unicamente in questo mondo. E’ un mondo chiuso, a se stante, con nessuna connessione col gli ambienti che noi descriviamo di solito.

Questa gente frequenta esclusivamente, e per sempre, “i bassifondi” di Second Life.

Ho passato gli ultimi due mesi a esplorare questo mondo, in silenzio, modestamente, senza rompere le balle a nessuno (anche se mi è capitata l’avventura di essere “bannato”, esperienza per me unica in quattro anni di Second Life, da un owner dalle oscure intenzioni). Ho conosciuto gente, passato delle serate in “disco”, visitato land ambigue di vario genere e ascoltato quello di cui la gente discute e su cui si appassiona in questi posti.  Ho ritrovato vecchi amici, conosciuti all’inizio della mia permanenza in Second Life, e scoperto persone anche di grande spessore, ma che preferiscono questi ambienti, alla “noia mortale” degli ambienti artistici ed intellettuali.

Ho notato che qui il filo conduttore di tutti i discorsi, e i comportamenti, ruota attorno al sesso e ai rapporti interpersonali. Nessuna sorpresa, mi direte voi, solita storia, si ma in questi ambienti il tema è esclusivo, non mediato da altre manifestazioni o interessi. E attorno a queste tematiche, si sviluppa la vita sociale, le “serate” e i rapporti. La tipologia umana è di tutti i generi: lesbo, bisex, etero, trans, e gli intrecci sono praticamente infiniti. Gli argomenti chiave sono i seguenti: fedeltà e gelosia, il mondo degli alter, il legame con l’owner, l’attenzione alla “serata”.  Vediamoli uno per uno.

Il tema della fedeltà e della gelosia è stato molte volte trattato e discusso, è un topic del mondo virtuale. Ebbene è un argomento di pura illusione. Ogni amante si scambia promesse di fedeltà eterna, ma la probabilità che tali promesse vengano mantenute è praticamente irrisoria. Il mondo stesso di Second Life è un mondo di libertà, di sperimentazione, di scoperta. Promettere fedeltà è un modo per darsi sicurezza, in un mondo che per sua natura è insicuro. Esistono ovviamente delle eccezioni, rare, quando il rapporto tra due persone travalica il mondo virtuale e, in un modo o nell’altro, diventa legame “reale” forte. Ma qui siamo nel quotidiano mondo della RL. La gelosia è ovviamente un sentimento stabilmente radicato, inevitabile, visto quanto abbiamo fin qui affermato.

Il mondo degli alter è un capitolo affascinante, meriterebbe un trattato intero. Le cose da dire, e le casistiche che si presentano, sono praticamente infinite. Però, in sintesi, possiamo dire che il 90% dei residenti di Second Life ha degli alter (avatar alternativi), e che le motivazioni sono essenzialmente di due tipi: la prima è di avere libertà di movimento per lavorare, esplorare, e avere contatti non ufficiali, senza mostrare in giro il proprio avatar originale, perché magari è molto noto e riconoscibile; la seconda motivazione, di gran lunga prevalente, credo intorno all’80%, è quella di farsi gli affari propri all’insaputa del proprio partner, amante, o amico. Ho conosciuto persone con una dozzina di alt, e gente che usa abitualmente (quindi non in modo sporadico) quattro o cinque avatar. Tale tema è strettamente legato al precedente. Se il vostro partner vi giura fedeltà eterna, state certi che ha altri avatar con cui fare i propri affari, a vostra insaputa. Con le rare eccezioni del caso, ovviamente, come abbiamo già detto. E’ praticamente impossibile tener dietro agli alter di una persona, anche se esistono modi per individuarli nei casi più semplici, di ingenuità nella gestione o di tracce evidenti lasciate in giro. E qui, come abbiamo avuto modo di raccontare in un precedente articolo, le “agenzie” investigative in world sviluppano la propria attività e i loro affari. Del resto, non c’è alcun modo in SL di verificare cosa faccia una persona che non vuole farsi rintracciare, al massimo potete sapere quand’è on line anche se non è tra i friend, ma non dove sia e cosa faccia, se non avete la visibilità in mappa. Non c’è scampo, rassegnatevi.

L’intreccio dei rapporti e delle diverse relazioni, i legami, i tradimenti, le rotture, ha come scenario la “serata”, passata in disco o in una land abituale, durante la quale l’intreccio degli IM, coperti da banalità in chat locale, è frenetico. Gli approcci, per lo più a carattere sessuale, sono la norma. E il “dopo serata” è ovviamente facile da immaginare, con scenari esotici, in riservate Skybox a grande altezza, giusto per mantenere un minimo di privacy.

La figura dell’owner è ancora più centrale in questi ambienti. Vero signore/a e padrone/a della land. Fa il bello e il cattivo tempo, costruisce harem, banna chi gli pare, è omaggiato ed idolatrato da masse di frequentatori e di aspiranti manager. Il suo totem è il “traffico”, e non bada ai mezzi che impiega per ottenerlo: sploder, pali per la lap dance, attraenti manager o PR, perfino escort, più o meno camuffate. Lo squallore di alcuni personaggi, che ho conosciuto nel mio girovagare di questi due mesi, è indescrivibile. Non voglio andare oltre, non è mio costume citare casi precisi, ma vi assicuro che al peggio non c’è mai limite, come suol dirsi.

Che cosa ho ricavato da questa mia esplorazione dei “bassifondi” di Second Life?  A parte le personali esperienze e conoscenze, alcune delle quali manterrò di sicuro, ho ricavato un grande insegnamento, per noi “intellettuali” di Second Life: non siamo capaci di comunicare con questo mondo. Questa moltitudine passa il proprio tempo senza neanche sapere che ci sono alternative, possibilità di esperienze diverse, un intero mondo di realizzazioni e di eventi di grande interesse. Intendiamoci, una gran parte di queste persone non ha alcun interesse ad altro che a sentire musica, o a pomiciare in disco, ma ce n’è sicuramente una parte, e ne ho conosciuti tanti, che semplicemente non conoscono altro, per loro Second Life è quell’ambiente lì. E’ quindi necessario andare in questi posti, miscelare i due mondi, diffondere informazioni e “mescolarsi” in qualche modo a questa popolazione. Se solo riuscissimo a coinvolgere, nelle iniziative migliori di Second Life, una percentuale di questo mondo, forse faremmo un passo avanti, sia in termini di qualità complessiva, che del numero di visitatori del nostro mondo virtuale. Questo Magazine sarà schierato, d’ora in avanti, anche su questo fronte, con l’ambizione di dare un proprio contributo, come sempre cerchiamo di fare in molte altre occasioni.

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  1. enrica
    10 marzo 2012 alle 10:00

    costantine non ho mai letto aquila dire,ke si definisce un intellettuale a livello di giornalismo….
    e se l’ha detto non e di certo xke lui kissa ki cazz e,ma solo che non si abbassa ad alcune frivolezze che girano in second life…e se xmetti non mi ci metto nemmeno io.
    ovviamente nell’articolo di aquila mettiamo la nostra esperienza personale,se non fosse cosi nessuno avrebbe scritto….

    e cmq hai fatto delle belle domande :
    -XKE MAI DOVREI IO DOVREI ENTRARE IN SL PER ESSERE ESATTAMENTE CIO CHE SONO NELLA VITA REALE?
    -XKE RENDERE SECONDLIFE UNA PSEUDO REALTA SFIGATA ECC ECC?
    -PERCHE CONSIDERARE E VIVERE E GIUDICARE LA VITA DI SL CON GLI STESSI PARAMETRI DELLA VITA REALE?

    la risposta e solo una: DUE CORPI UN SOLO CUORE …. te entri in sl mettendo la tua persona li dentro…
    inutile fare i moralisti che non si deve giudicare la vita di un altra xsona all’interno di questo secondo mondo,xke lo facciamo lo stesso e piu leggo i moralismi e piu gli faccio cadere il castello di ipocrisia che fa aleggiare.

    in piu quando dici:Ma c’è anche molto di piu osservando bene , anche nei luoghi malfamati, o nei bassifondi come Aquila ama definire certe Land adult.

    voglio propriovedere cosa ce..bhe sicuramente trovi un altro morto di figa o una sfigata che cerca soldi per far divertire un altro avatar….
    e il bello che ci lamentiamo della prostituzione nella vita reale…e poi ci sono xsone che in second life ci marciano sopra….

    daiii per me e uno schifo!!

    ah rispondendo a chi mi ha fatto la battuta che non e vero che tutti tengono il cosino in mano,ma solo nelle ore libere….—-> ahaahahah.
    questa e bella.
    io mi collego in sl al mattino….vadonelle land piu comuni tanto per farmi un giro..e fidati ke ci sono gia i morti di figa di primo mattino. eheheheh.

    io cmq mi considero una xsona ke puo giudicare tutti ..xke gli altri lo fanno con me ….e dato ke io non mi tiro indietro ..avranno il ben servito.in piu mi considero ne intellettuale ne nulla….mi considero me stessa senza parte ne arte.

    cmq sarebbe bello riprendere l’argomento di nuovo….sopratutto per risentire quei 4gatti ke in sl facevano tanto I GRANDI. ehehehehehe

  2. costantine ametza
    9 marzo 2012 alle 18:51

    Per essere un articolo scrtto da chi tiene a definirsi un intellettuale, effettivamente è un po superficiale e sbrigativo, anche se alcuni intuizioni sono interessanti e sicuramente tema di possibili approfondimenti.
    Il tentativo di creare dei salotti di discussione pero falliscono miseramente, perche alla gente piace accapigliarsi e sentire il suono della propria voce sopra le altre.
    Leggendo è normale che ciascuno di noi si senta coinvolto, e tenda a raccontare la propria esperienza.
    Su questi argomenti è pericoloso generalizzare.
    Io però mi pongo delle domande:
    frequento Sl ormai da 4 anni , e come Aquila , anche se per fini diversi , ho esplorato il metaverso per lungo e per largo, trasformando la mia persona quasi innavvertitamente.
    Condivido l’idea di secondlife come piattaforma. Straordinario strumento di ricerca, artistica, scientifica, tecnica.. ma anche e sopratutto intima e personale.
    Analizzando questa aventura. posso dire che attraverso le moplteplici esperienze che Sl mi ha permesso di vivere, sono cresciuta. Ho potuto mettere insieme un puzzle scomposto.
    Il grande pregio di sl è quello di poter soddisfare ogni bisogno e necessità, che è sicuramente ( e grazie a Dio ) diversa per ognuno di noi.
    Ma perchè considerare, vivere e giudicare la vita di sl con gli stessi parametri della vita reale?
    Questo è un errore grossolano. Perche cosi facendo vai a sminuire le sue potenzialità.
    Perche mai io dovrei entrare in Sl per essere esattamente ciò che sono nella vita reale?
    Che stimolo ne avrei..
    perche rendere secondlife una pseudo realta sfigata, scimmiottando le abitudini di vita quotidiana del reale? Tanto vale spegnere il pc ed uscire a prendere un gelato, che almeno è vero ed è anche buono.
    La disco, le chiacchere da bar, lo scoprirsi con informazioni reali, per dimostrare di essere veri . Che bisogno c’è?
    Perche mai dovrei riprodurre la mia esistenza del reale anche nel metaverso, dove invece ho la possibilità di spogliarmi di tutte le impalcature che mi costringono da quando sono nata. Dove posso ” GIOCARE ” nuove carte, il gioco è cosa molto seria ed importante, gli intellettuali dovrebbero esserne consapevoli :-).e anche attratti .
    Sapete.. liberandosi di tutto questo , ci si scopre diversi .
    E’ una tendenza tutta italiana quella di giudicare le persone ( o avatar) attraverso cio che indossano, i luoghi che frequentano, le caste a cui appartengono.
    Ce ne sono molte in sl, c’è la casta di ” quelli che contano ” , cosi si autodefiniscono, e poi quella degli intellettuali, e poi quella degli anonimi , di cui amo fare parte.
    Ma c’è anche molto di piu osservando bene , anche nei luoghi malfamati, o nei bassifondi come Aquila ama definire certe Land adult.
    Non sono convinta che una sia meglio dell’altra.. e francamente scoprirlo nn aggiunge ne toglie niente alla crescita personale.
    Cosi si perde di vista il vero obbiettivo, il senso di secondlife, dove posso essere diversa, osare, parlare come magari nn mi è possibile fare nella vita reale.e con la speranza di nn essere giudicata o catalogata.
    Questa necessita di riprodurre la realtà anche nel metaverso, che molti di voi hanno , mi è incomprensibile. Credo che in questo senso , sia meglio spendere queste energie nella vostra prima vita.

    • volando Amat
      10 marzo 2012 alle 12:37

      Mi permetto di dire a Costantine, che mi sembra di avere capito quello che dice, che anche per me, secondlife si presenta come lei lo vede, e anchio penso che dovrebbe essere protteto il piu possibile da infiltrazione , mescolanza con la vita reale. Un luogo dove uno psicologo non troverebbe pazienti, perche animalescamente se volete, ma con grande eficacia serve piu di qualsiasi terapia.

  3. 9 marzo 2012 alle 14:52

    Ho letto l’articolo, ho seguito una parte della serata ed ho visto che diversi tra quelli che sono intervenuti attaccandone l’autore non l’avevano neppure letto; anche in molti dei commenti che vedo qui colgo prevalentemente un senso di risentimento profondo per una catalogazione che non viene dall’articolo ma da se stessi; il problema principale che vedo messo in luce da Aquila non è la levatura morale di chi ama rotolarsi nelle proprie passioni, più o meno in incognito, ma la mancanza di comunicazione tra aree dello stesso pianeta, il come sia complesso trovare il modo per passare informazioni in modo che ci sia interazione e non si rimanga recintati solo in un ambito. L’apertura e la conoscenza portano a crescere.
    Non ho letto giudizi preconfezionati nelle parole dell’autore, anzi, ho visto comprensione e dispoibilità data da un’esperienza diretta di due mesi di immersione, contrapposti da giudizi basati sul sentirsi offesi da persone che invece non avevano neppure l’esperienza della lettura del fatto…. ovvero parlavano per sentito dire. E questo lo vedo non tanto come un grosso errore ma come l’ennesima occasione perduta, l’occasione di creare convergenze e sinergie… perduta solo da chi si trincea dietro i propri timori…. Mi resta una domanda irriverente: “ma come fa uno che passa il suo tempo a farsi frustare o a vendere i suoi pixel al maggior offerente (cose che ritengo lecite e degne di rispetto se fatte in assoluta libertà) ad essere così permaloso? lol
    Appoggio questo tentativo di apertura e di discussione, ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire… anche solo per abitudine. 🙂
    Anche per quanto riguarda l’altro fattore molto contestato, l’autodefinirsi “intellettuale” non mi sembra così disdicevole, anzi sottolinea la tendenza a vedere muri divisori che non esistono appunto in chi di giorno fa il professore delle scuole medie e di notte frusta o si fa frustare, ma esistono in chi non vede altro che la frusta come unico possibile mezzo di esistenza, in chi nelle “passioni” si identifica e non le usa, ma si fa usare…
    Mi sembra che alla base di questa ricerca compiuta da Aquila ci sia la voglia di unire e non di dividere, di abbattere dei muri mentali… ma se uno vede solo divisione non ha speranze, proprio non ci può arrivare; a tutti gli altri credo che questo articolo possa servire come un ponte, per far diminuire e magari scomparire questa assurda divisione tutta mentale che porta l’uomo e la donna a dividersi tra santi e puttane, tra fedeli ed infedeli, tra alti e bassi… Credo che lo spessore di ognuno sia determinato dalle proprie azioni e che ognuno si comporta per quello che può; e che questa sia una realtà da accettare e che ci può solo portare a maggior consapevolezza di come siamo e del mondo in cui viviamo.

    • Kebra
      9 marzo 2012 alle 20:20

      le cricche avvelenano il mondo.
      anche se virtuale.

      sergej, qui non è il caso di entrare nel merito e girare frittate, sarebbe molto onesto scrivere due righe di scuse per lo sfogo e chiuderla li.

      a volte tutti possiamo sbottare ma non ci costruiamo i castelli sopra.

      l’ articolo è scritto male perchè affronta un tema sociologico umano e anche profondo e complesso dal punto di vista psicologico… con gli strumenti del paparazzo.

      è un eventuale dibattito su queste basi puo’ essere solo una rissa da bar dello sport sulla veridicità di un rigore o sulle corna di un arbitro.

      abbiamo problemi ben più gravi su cui confrontarci adesso.

      • stè
        10 marzo 2012 alle 14:11

        Kebra, hai ragione quando dici che ci sono “problemi più gravi” su cui confrontarci, ma è la stessa eccezione che potrebbero farti se apri un qualsiasi thread “serio” o semiserio su un qualsiasi forum. Se parli di globalizzazione, potrebbero dirti che è più importante parlare della crisi economico-finanziaria mondiale. Se parli di guerra, potrebbero dirti che c’è la fame nel mondo.

        E’ chiaro che stiamo parlando di fuffa. Ma se siamo su un blog che parla (o vuole tentare di parlare) di Second Life, non mi stupirei poi molto se si parla di fuffa…:)

      • Kebra
        10 marzo 2012 alle 20:43

        caro stè Second Life è una cosa di un importanza mostruosa ed è per questo che mi cadono le braccia..

        se fosse un blog su The Sims sarei d’ accordo con te.

        poi il discorso come ho scritto è tutt’ altro che fuffo l’ articolo è fuffo non l’ argomento.

        se fosse fuffo il discorso non starei qui a scrivere.

    • Serena Domenici
      9 marzo 2012 alle 21:01

      Sono d’accordo con te su quasi tutto, se ti può interessare:). Un intervento educato, moderato e saggio . Quello che penso io, sarà di prossima pubblicazione.

  4. Kebra
    9 marzo 2012 alle 11:54

    io penso che l’ articolo di cui si sta parlando apre un conflitto tra due anime questo è vero.
    i veri intellettuali e i finti.

    però siccome SL è un gioco ( per molti ) capisco che qualcuno si diverta anche a giocare all’ intellettuale.
    cosi’ come altri si divertono ad impersonare rocco siffridi francamente li vedo molto simili entrambi cercano di esprimere una potenza frustrata.

  5. enrica clary
    9 marzo 2012 alle 01:30

    purtroppo sono crashata e non ho potuto continuare il mio intervento nell’evento di stasera.dico solo ke aquila parla di un livello psicologico che gira in second life.
    mette ben chiaro i ruoli presenti …ed e inutile fare i moralisti ma e cosi….
    in questa seconda vita esiste un vero e proprio puttanaio….
    parlano la maggior parte di sesso,sembra ke se lo tengono in mano tutto il santo giorno.
    purtroppo quelle xsone non le considero nemmeno,non le considero nemmeno nella mia vita reale…
    in piu..e vero ke in sl siamo liberi di fare cio che vogliamo,ma siamo noi i primi a giudicare un nostro amico,ke all’interno di questo mondo FA DETERMINATE COSE. inutile che alcuni facevano i moralisti….xke a sentirli mi veniva soltanto da ridere.

    aggiungo anche un altra cosa,gli ower in second life hanno il cmpito di fare ,un po i papponi …ed e vero che hanno questo ruolo quasi COME UN MODELLO DA RISPETTARE.
    io purtroppo lo dico sempre,questo ruolo di grande potere lo possono avere in second life,ma nella vita reale di tutti i giorni NON VALGONO UNA PIPPA….
    -SONO PERSONE COMUNI-.
    dico anche ke in sl si creano delle unioni e nascono sentimenti,io stessa ne ho avuto esperienza per diverso tempo,in quanto la mia vita reale andava male…
    ho voluto compensare il mio stato mentale in questo mondo xke mi faceva apparire,un altra xsona ke avrei voluto essere.
    ho riposto mille emozioni nel mio avatar,e quando la mia vita di rl e incominciata a migliorare….
    sono riuscita a staccarmi da questo mondo ke ti prende e non ti fa vivere il vero della propria vita.
    leggere di xsone ke si scaldano per che cosa?perche si sentono presi in causa da cosa?da due parole di aquila?

    uh percarita…….le sento e le vedo persone permalose con la coda di paglia.mi spiace….ma e cosi.

    • Pap
      9 marzo 2012 alle 09:59

      Vero, si in fondo non ha intaccato nulla scrivendo queste righe. Ha solo offeso un po’ di persone. Ma tanto siamo pupazzi.
      enrica dici “in questa seconda vita esiste un vero e proprio puttanaio…. parlano la maggior parte di sesso,sembra ke se lo tengono in mano tutto il santo giorno.” Io lo trovo fantastico! (ironico) lol
      Qui esageri, lo fanno solo nel tempo libero! Durante il giorno molti lavorano! 🙂 Io adoro questo puttanaio, dove c’è di tutto. Sembra un porto di mare dove approda gente di ogni specie e di ogni razza, di ogni ceto sociale (vero o inventato). Gli owner pensano al traffico e a come aumentarlo. Lo fanno tutti. Non tutti sono degli stronzi. Generalizzare non si dovrebbe mai. Io ho conosciuto gente meravigliosa, owner, cogliowner, utenti, escort dal cuore immenso, shemale splendide come persone con cui puoi parlare di tutto, gente vera, finta, falsa, sincera. Bella la vita con tutte le sue sfumature. Non riesco a classificare la gente in categorie, ne ho conosciute così tante in sl e con tante sfaccettature diverse che, come ho detto ieri sera, più che di due mondi parlerei di migliaia di mondi che si incontrano. Il discorso di Aquila, non mi ha scombussolato più di tanto sinceramente. Questo post non mi ha detto un granchè. Penso che il metodo di indagine sia piuttosto scarso. La gente va vissuta per capirla. E quando la capisci la lasci dove sta, perchè è li che vuole stare. Molte volte mi è capitato di essere invitata a eventi culturali, concerti di “cosiddetti cantanti”. La mostra di Sniper mi è piaciuta molto, è una vera artista. Ma non è il mio genere. Perchè dovrei “elevarmi” se mi piace entrare su sl, e cercare i miei amici con cui mi rilasso a ballare e sparare cazzate in local. Ovvio che non è solo quello. C’è anche comunicazione vera, sincera, simpatie a pelle, antipatie, confessioni e confidenze, il tutto avviene in im. Se ti metti a un angolo di una disco in silenzio, per capire come sono le persona di una land adult, il massimo che puoi ottenere è un messaggio in im perchè sembra che sei li che stai aspettando una sco*p*ta.
      Comunque questi dibattiti su sl, dite quello che volete, ma per me sono noiosissimi. Preferisco i blog. E io sono una blogger da 9 anni quindi so di cosa parlo.

  6. 6 marzo 2012 alle 14:07

    Io credo sia estremamente pericoloso sindacare sui gusti e i comportamenti della gente, qualcun altro in rl ha provato a farlo decidendo per gli altri cosa si doveva leggere, quale arte era permessa e quale no, e credo sia altrettanto stupido arrogarsi il diritto di giudicare avatar/persone e quale e quanto spessore etico-culturale abbiano…il fatto di dire di appartenere ad una elite culturale non credo basti per fare di qualcuno una persona di cultura.
    La cosa più importante cerdo sia solo una: ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada…vuole frequentare postriboli? non credo debba interessare a nessuno di noi, magari quella persona che la sera parla solo di scemenze e di sesso ha letto più libri di chi decide di puntare il dito contro la maggioranza silenziosa che alla fine si fa solo i fatti propri.
    Cosa che consiglierei a tutti quanti
    P.S. ma sta elite culturale….qualcuno di voi sa dove si trova?

  7. Kebra
    4 marzo 2012 alle 10:50

    io trovo quest’ articolo davvero singolare nel suo genere.
    Qui si vuole sindacare sulle scelte personali degli utenti e si vuole tracciare una linea guida secondo cui ci sarebbe un mondo di ” intellettuali ” per bene e un mondo di imbecilli per male e che in qualche modo questi imbecilli andrebbero educati e corretti trascinandoli ai vernissage di questo o quell’ artista piuttosto che sottoporli a conferenze più o meno interessanti.
    A perte l’ autoproclamazione a rango di intellettuali di pessimo gusto chi dice allo scrittore dell’ articolo che tra quegli avatar che pomiciano in discoteca o che si rotolano tra le lenzuola di un bordello non ci siano grandi personalità della cultura ?
    Forse esiste un comportamento che l’ uomo di cultura non deve avere ?
    Perchè invece non ci si domanda cosa c’è che non va nel clima culturale di second life italia ?
    Questa sarebbe un indagine molto più affascinante e interessante invece di perder tempo a girare la notte nei bordelli.

    Kebra

  8. 28 febbraio 2012 alle 09:45

    Segnalo a Tutti che con Aquila stiamo mettendo le basi per lanciare un nuovo meta-format basato sugli articoli di Virtual World Magazine che si caratterizzerà soprattutto per l’elevata interazione del pubblico. Il primo dibattito avrà come tema i “bassifondi” di SL
    http://thepyramidcafe.blogspot.com/2012/02/dibattito-sui-bassifondi-di-sl.html

  9. 27 febbraio 2012 alle 12:16

    Comprendo la buona intenzione illuminista, Aquila, ma la mia opinione è l’opposto della tua, credo: un contesto provoca qualcosa di buono quando riesce a mettere in contatto persone che hanno cose da dirsi e da scambiarsi, non importa molto quali, cultura, arte, sesso, scazzo a vuoto, va quasi tutto bene. E – anche se non suona politicamente corretto – molti umani hanno poco da scambiarsi: alcuni riuscirebbero solo ad annoiarsi e a infastidirsi reciprocamente a morte.
    Io mi annoierei a una conversazione su Cime tempestose, Sumo e Dieta Atkins… senza peraltro disprezzare l’argomento. E, dopo che uno ha già fatto il suo dovere sopportando la scuola dell’obbligo, perché sottoporlo anche a Lacan in SL, se non va a cercarselo spontaneamente?

    Poi: le articolazioni che io vedo sono molto più varie dell’alto/basso e, nel mio personale gusto almeno, SL è migliorata proprio quando si è segmentata dal magma iniziale.
    La ricchezza di un contesto è la differenziazione, che è anche separazione: qualcosa di nuovo e forse persino di interessante nasce – in second life, nel web o nella old first life – quando si creano nicchie particolari dove certi gusti-idee-pratiche si fanno la tana e possono crescere o almeno vivere al riparo dall’obbligo di piacere a tutti (a riparo dalla massificazione, se vuoi), non nel mare aperto. E anche le fertilizzazioni incrociate hanno bisogno di identità differenti con qualcosa da incrociare… Gli incroci tra incompatibili sono sterili, un time waster per tutti.

    • 3 marzo 2012 alle 11:29

      Bravo mezz che hai il dono della sintesi! La penso esattamente come te! Solo che ci metterei dieci pagine a dirlo 🙂

  10. 26 febbraio 2012 alle 13:55

    “The Electronic World is a reality accepting the transfer of all kinds of human life activity, it is a source of self-creation and autonomous creation, personal investigation and expression.” (http://wiki.secondlife.com/wiki/10_Truths_about_the_Electronic_World)

    Relax, non esistono bassifondi o altifondi in SL, queste classificazioni sono scherzi della mente e pericolose. Così come è pericoloso (e presuntuoso) pensare di essere intellettuali.

  11. sacha bowie
    26 febbraio 2012 alle 13:44

    ho letto l’articolo e mi permetto solo di aggiungere che è un po troppo generico. Se è vero che già siamo vincolati in categorie in RL e che SL possa aiutare a superare queste stesse etichette, è anche vero che questa piattaforma offra ottime prerogative di fare esperienza e mettere in campo, in un biotipo ristretto, la dimostrazione di teorie, sociali, matematiche, psicologiche a antropologiche e quant’altro.
    Sl è una piattaforma ad uso e discrezione di chi ci entra, sempre nel massimo rispetto delle scelte ed esperienze o gioco altrui.
    Non è necessario che venga usata per forza a scopo culturale od intellettuale come non è necessario, allo stesso modo, che non venga usata per questo. Personalmente in 7 anni ho creato e visto nascere diversi progetti con strumenti diversi ma la stessa finalità..l’ascolto e la conoscenza dell’uomo, la nascita della coscienza ecc ecc, e questo passa anche per la frequentazione e il vivere ogni tipologia di “socieà” creatasi in SL, che rispecchia, appunto, in un ambito ristretto, la sua piu grande sorella chiamata RL.
    Che la finalità sia il sesso nelle land BDSM non è vero, in molte si, ma nascono per quello e fanno bene ad usarle per quello, in altre no, vige l’esperienza di appartenenza. QUindi non è sbagliato il tuo articolo Aquila è solo molto generico e contempla solo la superficie di quelli che tu definisci ” i bassifondi”.
    Ma resto dell’idea che ognuno debba vivere almeno questa seconda vita secondo il fine che si è preposto e che, almeno qui, non vada giudicato il “meglio” o il “peggio”, lasciando la libertà ad ognuno di decidere per se quale questo meglio o peggio sia.
    Cmq complimenti per la rivista, sempre molto attenta 🙂
    Sacha Bowie

  12. Bakuny
    26 febbraio 2012 alle 11:35

    Bello, finalmente un’articolo che parla della vera secondlife. Io in questi anni e con l’esperienza che ho avuto, mi sono fatta un’idea chiara dei vari personaggi che ci sono su secondlife. Purtroppo noto molta ignoranza in giro, la stessa che ha fatto scappare via investimenti reali e persone di un certo livello che potevano aiutare la comunità. La maggior parte delle persone che frequentano assiduamente il metaverso hanno dei problemi di fondo, insicurezze, sindrome depressiva, solitudine e quant’altro, quindi spesso finiscono per cercare qualche “emozione” che in realtà non fà altro che peggiorare la loro situazione, o semplicemente vogliono realizzarsi qua perchè nella loro real non si sentono realizzati, e molto spesso finiscono per tirare fuori il peggio di se. Io ho girato penso tutto di second life, all’inizio feci anche la “prostituta” fingendomi donna, giusto per provare un’esperienza nuova. Beh sono rimasto stupito, quanti personaggi conosciuti di secondlife che fanno tanto gli intelletuali, moralisti etc, alla fine si divertivano a farsi dire di tutto durante un “rapporto virtuale”. Forse secondlife viene visto come un luogo dove trasgredire ed è per quello che non và oltre, è fine a se stesso. Poi ognuno può pensarla a suo modo e deve essere rispettato, ma molte volteleggo delle cose assurde, una difesa agguerrita del loro piccolo mondo fà dire cose che non esistono. Io stesso per secondlife ho perso un’anno della mia vita, che nessuno mi potrà mai restituire e non intendo perdere altro tempo. Posso consigliare di vivere davvero la propria vita al di fuori del virtuale, perchè è proprio questo secondlife, il virtuale. Divertitevi ma non date il peggio di voi stessi.

  13. Serena Domenici
    23 febbraio 2012 alle 15:23

    barone :
    Ciao Serena, rispondo al tuo commento, citando Aquila:
    “non nei commenti ad un post”.

    Scusa, ma sinceramente non ho capito.

    E tu ora aggiungi:
    “di certo quello non era il luogo adatto”.
    Insomma, nei commenti non va bene. Lì a Suspiria non se ne poteva discutere, perchè il posto non era adatto.
    Se non qui. Dove?

    Per me, sicuramente quì o sul Metaverso in un contesto adatto. Quindi riconfermo quanto detto.

  14. Stefano Eleonara
    20 febbraio 2012 alle 23:07

    Peccato che in questi articolo non siano stati indicati i nomi dei locali e degli “ambienti” c.d. “bassifondi”. E’ un po’ troppo generico parlare di “luoghi” senza aver ben chiaro in mente a chi e a cosa ci si riferisca, anche se, tra le righe, qualcosa si intuisce. Non si capisce se, qui, chi ha scritto l’articolo pensava alle “orgy room” oppure alle disco a “sfondo vagamente sessuale”. oppure ad altro ancora.

    Non è chiaro neppure se le “visite” nei “bassifondi” di Aquila della Notte Kondor vengano fatte a titolo di studio esplorativo (per prendere appunti), di cortesia (per incontrare vecchi amici), o per aprire un dialogo con gli “intellettuali” di SL.

    Ieri sera, nal “bassofondo” di “Suspiria” (ma è un bassofondo Suspiria?), ho assistito ad un breve scambio di opinioni (piuttosto accese) con l’autore di questo articolo e mi è sembrato di capire che è apertissimo alle “critiche delle critiche” (visto che questo articolo è una critica, mi sono chiesto se potevo criticarlo). Anche se Serena ha esageratamente ed erroneamente pensato ad un’imboscata programmata a tavolino.

    Sono stato invitato a commentare su questo blog e sono qui a scrivere nella speranza che i miei appunti vengano pubblicati, visto che c’è il filtro della moderazione ai commenti e, tra le altre cose dette ieri, si sollevava il dubbio che qui si censurano le critiche.

    Con tutto il rispetto per le opinioni altrui, io trovo assurdo e fuorviante parlare e distinguere tra “ambienti intellettuali” e “bassifondi” su Second Life e considerare degli idioti quelli che frequentano i secondi.

    La “maggioranza silenziosa”? esiste una “minoranza parlante”? Avatar anonimi? Ci sono avatar firmati o anagrafati o identificabili su SL?

    Forse l’autore di questo articolo dimentica che il principio ispiratore di una “seconda vita” è la libertà dei movimenti, delle scelte e dei gusti. E non certo la riproduzione delle abitudini della “prima vita” nella seconda.

    Non so se nella vita reale la maggioranza frequenti i “bassifondi” oppure le mostre, i musei, i cinema, i teatri, o i salotti bene. Non ho i dati statistici della “real life” (come credo che non li abbia neppure Kondor su SL) e quindi non sono in grado di affermarlo con certezza. Ma neppure mi interessa saperlo, perché credo che, almeno su SL, ognuno sia libero di andare dove vuole e di fare e frequentare chi preferisce.

    Credo che su SL diventerebbe noiosissimo fare salotto serioso tutte le sere. O visitare mostre. Rispetto però le scelte di tutti e non muovo critiche a chi su Second Life fa scelte diverse dalle mie.

    Capisco, però, chi, dopo aver trascorso una giornata di lavoro “vero”, la sera, abbia bisogno di svagarsi, con il gioco e di giocare. Di ascoltare buona musica. Di cazzeggiare in compagnia.

    Non capisco che tipo di “fusione” dovrebbe avvenire tra ambienti così diversi e tra avatar che hanno così diverse propensioni ed inclinazioni. I discotecari che vanno a “inciuciare” in una pinacoteca o gli intellettuali che vanno a ballare in un bassofondo?

    Nel commento di Kondor viene precisato, oltre il fatto che il termine “bassofondo” non avrebbe un’accezione negativa (anche se mi viene da obiettare che quei locali e quegli ambienti si sarebbero potuti chiamare in mille altri modi diversi, anche perché sul vocabolario Zanichelli il termine “bassofondo” viene associato alla “malavita”), che ci sarebbero altri due messaggi in questo articolo. Il primo che ci sono molti che non seguono gli eventi culturali. Il secondo è che l’elite culturale di SL è chiusa ed auto-celebrativa. L’idea del Kondor sarebbe quella di “mescolare” queste due cose.

    E perché mai ci si chiede? Perché – chiarisce l’autore – soprattutto in Italia (quella vera?) – ci sarebbe una “stasi” ed una mancanza di comunicazione che fermerebbe l’evoluzione di SL.

    A parte che credo che Kondor confonda l’Italia – Paese reale con il mondo virtuale, ed a prescindere anche dal fatto che mantenere distinte le “cose serie” dalle “cazzate” non nuoce a nessuno, aggiungerei anche un’ultima nota di dissenso al contenuto di quest’articolo, rivendicando il sacrosanto diritto al cazzeggio, facendo un pubblico elogio a quelli che frequentano i “bassifondi”.

    Io sono tra questi e credo di non avere molta voglia, né credo ci sia bisogno, di abbattere quel “muro” che divide i due mondi paralleli (né quello che divide la vita vera da quella virtuale, né quello che divide gli intellettuali di sl dai bassifondisti di sl), perché le intenzioni sono diverse e diverse sono le persone che le perseguono.

    Io preferisco svagarmi. Gli altri preferiscono fare altro? Bene. Lassaiz-faire e lassaiz- aller. Si può convivere liberamente e continuare ad ignorarsi, senza mescolare un bel niente.

    I bassifondisti sono per lo più dei cazzeggiatori. Il cazzeggio esprime l’arte di dire cazzate, ma non sempre sono cazzate quelle che si esprimono durante il cazzeggio. Capita spesso che, parlando in libertà, emergano all’improvviso intuizioni illuminanti che probabilmente non verrebbero in mente nel caso di discorsi più vigilati e mirati ad approfondire un tema.

    Del resto, anche per cazzeggiare a dovere ci vuole un talento che non tutti possiedono, ci vuole un’educazione, una cultura e un luogo adatto a far prosperare questa forma di intrattenimento.

    Persino Franco Basaglia (che fu quello della legge che chiuse i manicomi) sosteneva quanto fosse indispensabile, di tanto in tanto, per l’uomo (e la donna) regredire il linguaggio e abbandonarsi a pensieri fanciulleschi. Trasgredire la serietà dell’essere vigili a s stessi.

    La storia del nostro Paese reale (ma anche degli altri mondi) ha sempre visto, prima delle discoteche attuali (che hanno ucciso un’arte millenaria, dove non si può comunicare per la musica assordante), luoghi ameni, come i “caffè” e poi i “piano-bar” come luoghi danzanti dove si può cazzeggiare assieme. Perchè Second Life dovrebbe essere diversa?

    Dicevo che per cazzeggiare ci vogliono luoghi adatti e un ambiente sociale disposto, vorrei dire “allenato” al cazzeggio. Non si può essere veri cazzeggiatori se l’ambiente circostante è troppo serio. Si potrà eccepire che in tv e anche sui giornali il cazzeggio è pressocchè continuo. Appunto. Ma a parte il fatto che noi “spettatori” bassifondisti dai mass-media lo riceviamo passivamente senza parteciparvi, è sicuramente meglio essere attivi cazzeggiatori su Internet.

    Se si è sempre, interamente e costantemente adulti o interamente e costantemente seri si è già sull’orlo della follia o almeno di una profonda nevrosi. Per mantenersi psicologicamente in salute bisogna trasgredire e anche regredire.

    Se l’intellettuale di SL si spreme le meningi a pensare all’arte e alla cultura, il bassifondista di SL libera le tossine e la mente (e pure il testosterone, se vuole). Liberarsi e liberare la mente, passando da un tema all’altro, passando pure per il sesso, credetemi, non fa male, anzi, direi che fa bene!

    • Serena Domenici
      21 febbraio 2012 alle 14:42

      Ci sono modi e modi per criticare un articolo, di certo quello non era il luogo adatto,come non adatto è stato il modo di porsi verso di me. Tra l’altro non sono nemmeno l’autore di questo articolo . Io sono Serena Domenici.
      Condivido in parte il tuo replicare di oggi, ma io credo che Aquila volesse dire altro. Scriveva…credo, di: aggregazione, tutto qui. Non credo volesse fare un distinguo per svalutare un mondo,diciamo più sommerso rispetto all’altro.
      Bando alle ipocrisie, il Metaverso offre di tutto e ognuno in libertà decide come usufruirne.
      Io vado ovunque perché mi piace esplorare. Non ho limiti o pregiudizi a prescindere. L’unica cosa che contesto è soprattutto la mancanza di educazione e la prevaricazione psicologica.
      Non sopporto le vaiassate ,gli sputtanamenti e gli atteggiamenti aggressivi. Tutto il resto è assolutamente personale.
      Tra l’altro determinati ambienti sono più interessanti e divertenti di tante noiosissime serate, tra pseudointellettuali.
      Non sarà che ci prendiamo un po’ tutti, troppo sul serio?
      Secondo Volando Amat (vedi articolo: Questione sociale o Questione sessuale?) Certi atteggiamenti negativi provengono solo da determinati ambienti. Sul Metaverso in realtà ,grazie all’utilizzo di Alter,tutti frequentiamo un po’ tutto e tutti. Dubito sempre di chi si scandalizza in realtà .Dubito di qualsiasi forma di esagerazione in verità. Sai perché? Perché chi si agita troppo in realtà spesso nasconde il vero se stesso.
      I maleducati,i saccenti,i superbi , li possiamo incontrare ovunque.
      Non giudico mai le scelte di nessuno,giudico solo chi, vuole impormi determinate scelte.Ma non dimenticare mai,che il Metaverso non deve mai rappresentare l’ultima spiaggia di chi vuole farsi i cavoli suoi a discapito degli altri . Io trovo che discutere di tutto questo con educazione , sia belllissimo, il dialogo arricchisce sempre,chi ha voglia di ascoltare e di guardare il mondo non solo in un’unica direzione.

      • 22 febbraio 2012 alle 03:53

        Ciao Serena, rispondo al tuo commento, citando Aquila:

        “non nei commenti ad un post”.

        E tu ora aggiungi:

        “di certo quello non era il luogo adatto”.

        Insomma, nei commenti non va bene. Lì a Suspiria non se ne poteva discutere, perchè il posto non era adatto.

        Se non qui. Dove?

  15. antisociale
    15 febbraio 2012 alle 14:38

    Salve a tutti,articolo molto interessante vorrei lasciare un mio parere,e qualche anno che sto in sl,sono una persona semplice sto fuori dai gruppi e le poche volte che ci sono passato per caso o andato qualche evento etc Questi sarebbero gli intelletuali solo ho visto gente altezzosa riempirsi di arie con una cazzo di tag in testa con scritto owner,e si pensano di essere onnipotenti,per me sono solo dei poveri coglioni falliti da una vita rl deprimente gente sposata frustrata che va a cercare sesso anche con donne di altri… Ti dicono si vede che sei una persona vera,dopo 20 minuti mi piaci dopo 30minuti tvb il giorno dopo ti chiedono di sposarti io provo sentimenti veri per te bla bla bla “ma che cazzo ne sai di me?” gli basta un avatar poi se dietro ad un avi di donna cè un maschio o un mostro poco importa a loro,gente senza rispetto senza valori ne principi, falsi bugiardi ipocriti,se stai nel gruppo con loro tutto bene ma un essere umano come me costretto a salutare per educazione senza ricevere neanche un misero ciao più li guardo e più mi dico “sono felice di non essere come voi”poi si sa che qui anche se una persona ha una relazione sentimentale seria poco importa ti irrompono negli im ci provano,oppure finche gli stai comodo per i loro interessi bene e poi non conti più un cazzo,il bello di tutto questo alter o no qui rispetto 0 e siccome per me sl è lo specchio di rl che bello schifo meglio che me ne rimango al mio posto antisociale come sempre e cercare di passare il mio tempo qui felicemente per motivi miei,sono troppo vero pure per questo mondo virtuale,provate a farvi un esame di coscienza e scusate qualche parolaccia tanto sono di uso comune 🙂
    PS non faccio di tutta l’erba un fascio forse il 10% della popolazione di sl si salva

  16. marco
    14 febbraio 2012 alle 00:06

    Ho sempre avuto abbastanza orrore degli intellettuali in genere in rl come nel Metaverso, in genere la figura del fricchettone a cavallo degli anni 70/80 era uno sfigato che si atteggiava, che si dava un tono per rimediare una ragazza e prendersi le rivincite su quella gran moltitudine di suoi consimili che lo facevano sentire un emarginato. Io per la mia vasta esperienza di SL posso affermare che qui questa tendenza è ancora più enfatizzata,,,in genere frequento i bassifondi di SL perchè li trovo più divertenti ed umani, ma visto che mi considero poliedrico e all around mi capita di frequentare anche i salotti buoni, la c.d elite intellettuale di Sl, quella che nell’articolo di che trattasi sembrerebbe avere la missione di essere l’elemento trainante di un evoluzione di SL, di condurla al di fuori di una stasi dei suoi attuali contenuti , cambiandone i protocolli di comunicazione, mettendo in contatto i due mondi, contaminando le idee,,ec,ecc :)…io credo invece che non ci siano mondi separati, ma schiere di persone che per cultura, carattere, sensibilità, desideri ed aspettative abbiano poco da dirsi, sia qui che in Rl, che se glielo vai a chiedere si disprezzano pure un bel po’, che non hanno proprio interesse a comunicare..certo piccoli travasi ci potranno pur essere, è sempre bello far entrare qualche nuova ragazza ad una festa, se non ci si butta tutti sulla stessa probabile che si cucchi un po’ di più tutti quanti:). Io comunque posso dire una cosa e la dico in modo assolutamente obiettivo senza voler suscitare le ire e le animosità di nessuno.. tra gli “intellettuali” ho trovato un grado di ipocrisia e malcostume molto più marcato che nei c.d. bassifondi dove si cazzeggia, si parla in voice in dialetto sgangherato e non si discetta fino alla noia su condizionali e puntini di sospensione, dove si fa sesso in pubblico, ma dove spesso si trova anche una componente ludica e goliardica che stempera la situazione, cosa che nel salotto buono è praticamente assente, dove subdolamente si cerca di conquistare la preda facendo sfoggio, in alcuni casi assai modesto, di dialettica e charme, che quando poi si tratta di andare al dunque sparisce per lasciar spazio ad altro:)… spessissimo questo avviene mediante l’utilizzo di alter appositamente costruiti e dedicati al proprio amante…nella più grande liberta offerta dall’anonimato e senza sporcare la propria immagine di signora bene spesso sposata della intellighenzia di SL.
    Bah, secondo me questo tipo di contaminazione nei bassifondi non lo vogliono…secondo me giova molto più all’intellettuale che al “borgataro” questa contaminazione:)
    Un saluto a tutti…uno particolare a Lucrezia…per la teoria degli opposti coincidenti, il tuo atteggiamento molto sobrio e liberal lascia trasparire una patina di snobismo intellettuale molto marcato.,, per alcuni non è detto che sia un difetto poi.

    • Lucrezia Savira
      14 febbraio 2012 alle 10:13

      Hola Marco…grazie per scrivere un comento che mi arriva tutto il concetto dal tuo pensiero, e trovo la relazione con l’articolo.Prima di tutto scusatemi perché

      forse non essere italiana,fa non capire bene quello che vorrei sprimere.Solo voglio lasciare scritto un mio pensiero verso queste mondo

      libero e creativo di secondlife…per quello sono d’acordo quando una parla senza parametri sociale da nessun tipo..tutto il mio rispetto.”Vive e lascia vivere”.

      “Chisciottiani Senza Armatura”
      In un luogo di questa Seconda e continua Vita di cui nome sí desidero ricordare, la mia armatura si è copletamente disciolta cadendo ai miei piedi .
      Sentirmi priva di qualsiasi protezione, vagando per angoli di questa Seconda Vita dei sogni.
      Così mi accadde durante le mie ricerche nell’arrivare in terre sconosciute mentre vago per il lungo e per il largo di questi Mondo, Luoghi che emanano Vita, Cuore e Anima.
      In questo mondo dei sogni e delle realtà dove distinguere ciò che è realtà da ciò che è sogno? E’ difficile siamo quello che siamo in questa in altra e mille vite che viviamo entrambi parallele, mascherandoci soltanto é una fase passeggera ; alla fine il propio “Io ” affiora dal più profondo di noi stessi.
      Nobili cavalieri, guerrieri aguerriti in storiche civilizazzioni , corti in piena vita cortigiana con regine altezzose, nobili, dame e cortigiani.
      Le magiche notti calano anche su questo mondo, la luna segna la fine o il principio di un’ altra esperienza in più.

      La mia anima di zingara mi apre la porta come una nobile pellegrina ovunque, scendendo dalla mia carovana gitana, già sento la musica come una carezza che invade i miei sensi e la mia sensibilità….
      Il mio mondo, il mio obiettivo con anima…desidera trasmettere tutto quello che le mie pupille vedono e il mio essere sente.

      E´cosí semplice come la sento e la vivo,un saluto Marco…e un Olé ; )

  17. AquilaDellaNotte Kondor
    13 febbraio 2012 alle 21:18

    Quando ho scritto questo articolo avevo in mente due messaggi. Il primo, è che molta parte di SL segue strade tutte sue, non partecipa ad alcuna esperienza culturale, avvenimenti artistici o dibattiti di qualsiasi genere. Il secondo è che se quelli che queste cose organizzano (la cosiddetta “elite culturale” di SL), non riescono ad arrivare a questa maggioranza, ebbene il loro nmessaggio sarà sempre destinato ad autocelebrarsi parlandosi addosso. I soliti 30-40 “noti” che non incideranno mai sull’intera esperienza di SL. Da questi due messaggi, che ho avuto chiari, dopo la mia esperienza in quelli che ho voluto chiamare, e non per denigrare questi ambienti, i “bassifondi” di SL, ho tratto la convinzione che se questo modello di mondo virtuale deve evolversi, bisogna cambiare i protocolli di comunicazione, mettere in contatto i due “mondi”, contaminare le idee. Attenzione, non si tratta nè di redimere, nè di evangelizzare. Anche i cosiddetti “bassifondi” hanno i loro valori, le loro presenze importanti, un’umanità vasta e composita. Io credo fermamente che le esperienze vadano allargate, che i mondi che non comunicano debbano mescolarsi. Solo così avremo una spinta propulsiva nuova ed un’innovazione nei metodi. La stasi che soffre oggi SL, soprattutto in Italia, risiede nella fossilizzazione delle esperienze, nell’incomunicabilità e nell’incapacità di abbattere i muri. Io non sono pessimista, nutro grandi speranze nel futuro. Quelli che vorranno accogliere questa mia riflessione, anche mettendosi in discussione,saranno quelli che daranno un vero contributo, a mio parere, all’evoluzione di SL. Abbattiamo i muri e apriamoci al confronto. Ma non nei commenti ad un post, ma nella pratica quotidiana e nelle cose che facciamo e proponiamo. Un caro saluto a tutti.

  18. Lucrezia Savira
    13 febbraio 2012 alle 18:51

    Sono propio sorpresa : ),non pensavo che i commenti siano più importanti dell’articolo!scusatemi ma per tutte le volte che ho letto il mio commento non ho nominato a nessuna persona,ho parlato in generale.detto questo ribadisco che noi non siamo importanti in questo articolo,non possiamo parlare di noi , come siamo fatte,quanto siamo brave a dire,brave a fare articoli o brave con il nostro intelletto.Perchè non siamo il centro di questo articolo,siamo solamente a commentarlo.Non mi confronto mai con nessuna persona,mi va bene dialogare, scambiare idee e opinioni e non mi piace togliere l’importanza del lavoro degli altri giornalisti,e poi per me non è una prioritá fare articoli per studiosi intelletuali,o decani come unica finilità.Forse al mio primo commento sono stata troppo veritiera,mah… mi piace tanto… quando gli articoli parlano di persone senza pensare al loro status,con la semplicitá della nostra e loro vita quotidiana,di persone che marciano a piedi o volano sulla luna sia in sl o rl…questo è il mio parere così basico ,parlare di quello che siamo in tutta la distensione della parola. in qualunche vita quotidiana,(ah,io non adoro Aquila,lo rispetto e riconosco il suo lavoro,cè amicizia ed è un buon collega,ma adorare secondo me ti fa vulnerabile nel commentare ed è una giustificazione ad ogni critica che fai non sarà imparziale. : )

    • Serena Domenici
      13 febbraio 2012 alle 21:31

      Almeno mi assumo, cara Lucrezia la responsabilità delle mie affermazioni. Non dico le cose e poi ritratto , come fai tu. Io ho risposto al tuo commento. E con questo chiudo ogni sterile ed inutile discussione sul nulla. Questo è l’articolo di Aquila.

      P.S. Adoro chi mi pare:)

  19. Lucrezia Savira
    13 febbraio 2012 alle 00:32

    Carissime signore,veramente con tutti i miei rispetti verso le vostre risposte,sinceramente mi fa anche tenerezza,è una lotta di donne per vincere il titolo”sono la più intelletuale”Invece io considero questo uno studio su l’essere umano,per qualunque abbia letto non è che Aquila ci deve dare lezioni di moralità,siamo tutte maggiorenni per sapere cosa vogliamo e dobbiamo fare già i conti con le nostre vite.Poi scusatemi non sono in grado di capire la finalità dei vostri commenti,sembrano versetti della bibbia,pesanti…dove cè scritto troppo per capire cose elementari.Nessuno si è fermato a pensare nella semplicità della vita stessa,di parlare chiaramente e semplicemente di questo aspetto di sl,come Aquila poteva scrivere di altri temi interessanti del lato positivo di sl.
    Mi chiedo a me stessa,non ci sta un commento di solo un uomo e sorrido..perchè questo è per fare uno studio,si sentiranno accusati?sono più pratici e accettano come interessante questo studio senza farsi problemi?…certamente dovè il problema?a me sopratutto fa piacere che in questo articolo si parli di persone dietro un avatar.non siamo solo pupazzi belli abbiamo anima,abbiamo una vita,abbiamo dei sentimenti,e abbiamo anche una coscienza chi buona chi di meno in qualche momento.
    Finiamola di voler essere la crem della crem,siamo semplicente persone e non bisogna guardare mai in basso gli altri,perchè sicuramente ci sarà uno più in alto di te che ti guarderà in basso 😉
    (certamemente,sono semplicemente una zingara 😉

    • Serena Domenici
      13 febbraio 2012 alle 00:44

      Carissima Lucrezia, senza nulla togliere ad Aquila, che adoro come persona e come giornalista. Ho sempre scritto di SL, in modo chiaro. Io odio il mondo di nicchia, quindi si nota bene, non mi conosci. Io dico pane al pane e vino al vino, senza girarci intorno. Non faccio sofismi di sorta. Forse non hai colto l’ironia.
      Quindi non mi riconosco in quel che hai detto. Con tutto il rispetto:)

      P.S.
      Leggi i miei articoli sul mondo degli intellettuali e poi ci confronteremo se vuoi.

  20. Perplessa
    12 febbraio 2012 alle 13:50

    Io continuo ad essere perplessa di fronte a questo atteggiamento di giudizio e di condanna e al conseguente sentimento di superiorità e di “io ti salverò” nei confronti di determinati soggetti. Questo atteggiamento e’ lo specchio di questa società che sta prendendo questa deriva che potremmo riassumere nell’ostinato indirizzo alla meritocrazia, all’abolizione dell’art. 18, alla condanna dei dipendenti pubblici fannulloni e degli sfigati che si laureano oltre i 28 anni. Stiamo uscendo dall’epoca mitica degli anni ‘ 70 in cui si sono aperti i manicomi, integrati gli handicappati nelle scuole pubbliche, in cui il diverso veniva accolto ed ascoltato veramente. Io ho frequentato i bassifondi e ho parlato con questi sex addict. Io non ho mai riscontrato maleducazione, ne’ sono stata mai assalita o trattata in modo che potessi sentirmi offesa. Se ti poni con lo spirito dell’esploratore di conoscenza, troverai in questi luoghi di “perdizione” moltissimi avatar che hanno voglia di raccontarsi e di raccontare le loro miserie. L’obiettivo di redenzione e di recupero di AquiladellKondor è molto meritevole, per intraprenderlo però, occorre, a mio modesto parere, eliminare il giudizio e il pregiudizio nell’approccio di tipo “intellettuale” e a questo proposito invito a leggere queste poche righe di Gramellini

    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

    per il resto concordo con Eva quando dice che Second Life nel suo insieme è un’opera d’arte.

    • Serena Domenici
      12 febbraio 2012 alle 15:09

      Non ho interpretato l’articolo di Aquila come hai fatto tu…e visto che in parte , ti riferisci anche a me, proverò a rispiegarmi.
      Personalmente non sono stata molestata nei bassifondi. La molestia avviene e di più in altri ambiti c.d. normali.Quindi come vedi il discorso è ben altro. Mi sembra onestamente molto più ‘intellettuale’ il tuo di intervento. Quel tipico distacco da cose e persone, che allontana,invece di avvicinare. Ma è così difficile dare un nome alle cose?

  21. Eva
    12 febbraio 2012 alle 11:47

    Io insisto con la tesi che Second Life, tutta nel suo insieme, è un opera d’arte. Perché tramite il suo equilibrio (instabilmente stimolante) tra le varie sue interpretazioni, è certamente spunto per tante discussioni. A mio parere, la discussione, è l’unico suo fine concreto e, pertanto, in questo “caos” vi si intrecciano rapporti che, trattandosi i protagonisti di adulti con esistenze già singolarmente complesse, possono risultare anche molto bizzarri…
    Pertanto, spesso, penso che il rapportare questa virtualità al mondo concreto, sia solo un tentativo di porre ordine a tutto ciò ricalibrando le dinamiche virtuali attorno alle dinamiche della vita reale. Secondo me questa è un illusione, perché i riferimenti reali sono solo citazioni.
    Per fare un esempio, a volte ci comportiamo come se ci trovassimo di fronte al dipinto della stanza di Van Gogh…

    http://www.scituate.k12.ma.us/docent/vg3.htm

    e discettassimo sul fatto che i colori non sono reali, che la luce non è naturale e che la prospettiva è fastidiosamente distorta. In fondo “la stanza” è un luogo ben concreto: perché rappresentarla così? Infatti, ai suoi tempi, Van Gogh era stroncato dalla critica come “sbagliato”.

    Ora, secondo me, Second Life è la stessa cosa, solo che rappresenta una stanza con tutte le dinamiche umane. Chi si spaventa per tutto ciò dovrebbe ricordare ciò che produce l’arte attuale, cose ben più complesse (che tra l’altro sono un business di tutto rispetto).

    Il discorso “alter”, quindi, fa parte di tutto ciò. Una percentuale importante di utenti, trova più “logico” diversificare, specializzandola, l’interazione nel mondo virtuale. All’interno di questi, ancora, un certo numero è consapevole di possedere varie anime ed esiste la ricerca di trovare un nesso tra tutto ciò. Non parlo di chissà quali patologie, che non potrei diagnosticare per questioni di incompetenza. A mio avviso si tratta di un lavoro, più che altro, filosofico.

    Alcuni rifuggono da tutti questi discorsi dichiarandosi semplici. Io penso che tra noi, il semplice, sia raro come una mosca bianca. Può legittimamente definirsi semplice, l’abitante di un villaggio del Madagascar… ma non mi si venga a dire che anche quella vita è dignitosa, perché si tratta solo di belle parole. Da noi, la scelta di andare nei villaggi del Madagascar è considerata, non a caso, una fuga. Nel nostro ambito, l’invocazione della semplicità è solo una maschera per nascondere il luddismo che, latente, attecchisce nel disagio che si prova davanti, nientemeno, che a se stessi.

    • Serena Domenici
      12 febbraio 2012 alle 12:19

      Quante facce abbiamo nella vita reale? Tante, io credo. Dal politico che vende sogni, al rappresentante che vende fumo. Lo stesso succede nel Metaverso. Tanti alter, quante sono le curiosità da soddisfare. Io credo, che siano davvero in pochissimi a non avere alter. E’ mia personale convinzione che ad averne più di uno , sia proprio chi si scandalizza. Tant’è che una volta trovai una di queste persone,nel famigerato elenco Emerald.
      Anche io tempo fa, feci un articolo sugli Alter. E’ un argomento che si presta a più di una discussione.
      Io non mi spavento delle ‘miserie’ del Metaverso, mi spaventa chi fà finta e si racconta altre storie. Parlarne ci aiuta anche a comprenderci.

  22. 12 febbraio 2012 alle 00:56

    D’accordo su tutto, quasi tutto.

    Il mio pessimismo (o forse una frequentazione maggiore di certi ambienti) mi porta pensare che non ci sia una vera possibilità di “redenzione”. Mi è capitato di provarci, e posso assicurare che è desolante affrontare il muro di pigrizia, ignoranza (in tutti i sensi) e disinteresse che governa il tempo di queste persone ciondolanti.

    E’ vero che non ci sono canoni secondo cui bisogna vivere SL, io sono per la libertà di ognuno. Ma mentre il non sapere non è una colpa, il non voler sapere e la mancanza di curiosità – per me – è il maggiore dei peccati.

    • Serena Domenici
      12 febbraio 2012 alle 12:31

      ”Ma mentre il non sapere non è una colpa, il non voler sapere e la mancanza di curiosità – per me – è il maggiore dei peccati.”

      L’hai scritto tu, Ironica e lo condivido. Solo vorrei spiegato,perché se lo scrivo io, ti lascia perplessa. Io non mi sento indifesa, sentirsi indifesa sul metaverso è il colmo. Basta un click. Ma offesa e indignata, si, a volte capita. La libertà personale,deve sempre coincidere con il rispetto e l’educazione verso i propri simili era questo il senso del mio articolo. Aquila ha scritto una grande verità: Molti avatar conoscono ,niente o quasi del Metaverso. Perdendosi il meglio e anche il peggio di questo mondo. Forse tu, non conosci il peggio…Io ‘navigo’ in tutte le ‘acque’ e scrivo ciò che mi piace e anche quello che detesto di sl. Il non voler sapere ,come affermi tu, è il maggiore dei peccati. Se alcuni ”Intellettuali’ aprissero le loro case coinvolgendo con meno superbia il resto del Metaverso ci sarebbero, meno spaccature nette. Certe fusioni,sarebbero molto più stimolanti.

      • 12 febbraio 2012 alle 16:13

        Non sono una crocerossina, se la gente sguazza nella melma posso porgere una mano, ma se manco si accorge di esserci dentro… peggio per loro. Certo che mi indigno, mi indigno perché quando sento parlare certa gente penso che hanno diritto di voto, ecco cosa penso! Non sono un’intellettuale, anche se -spero- di usare il mio intelletto, e in SL mi considero una semplice utente con un briciolo di consapevolezza. Detto questo, considero meritorio e da incoraggiare ogni tentativo di portare un miglioramento, ma come ho già precisato, io sono pessimista… 🙂
        Io non so se conosco il peggio, forse no, hai ragione. Eppure sono abbastanza schizzinosa da saltare sulla seggiola anche solo se vedo un congiuntivo sbagliato, o se sento usare termini omofobi, e succede così tanto spesso che se dovessi stare a discutere ogni volta non farei altro tutto il tempo. Ho scelto un’altra tattica, più salutare per me, li conosco e li evito. Accusatemi di ignavia, ma io vivo molto meglio. 😉
        Grazie per l’ospitalità.

    • Serena Domenici
      12 febbraio 2012 alle 20:26

      ”So che molte presenze in SL sono come le descrivi, ma non capisco come ci si possa sentire offese.”
      L’hai scritto tu, non io.
      Il congiuntivo sbagliato può dipendere da molte cose…persino da una svista momentanea: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Ammetto non sia piacevole cmq.
      Il resto è qualcosa di connaturato e voluto, spesso indotto sulla pelle altrui. Alla forma, ho sempre preferito la sostanza…ma non vorrei ora uscire dal seminato. Con tutto il rispetto ,preferisco non stare affacciata alla finestra. Questo nostro scambiarci opinioni io lo trovo preziosissimo. Parlare del Metaverso senza ipocrisie è molto più interessante e costruttivo e non solo…è il modo migliore per non farlo morire.

  23. Erika Glenfadden
    11 febbraio 2012 alle 20:04

    Chiaro ed efficace comesempre amico mio….grazie…continua ad illuminarci!:-)

  24. Lucrezia Savira
    11 febbraio 2012 alle 18:16

    Olé, olé, olé….bravo..sono propio felice perché per prima volta leggo qualcosa scritta
    con la chiaritá che merita….sfondare en il mondo veramente di secondlife…senza
    paure…sia in queste mondo dove non basta una seconda vita, ci sono pure tantissime altre
    vite, l’esere umano é capace di clonarse en mille maniere per scendere a l’inferno…o
    avere mille facie diverse….di nuovo un bravo per te…mio caro collega AquilaDellanotte..
    (é bello che uno prende il toro per le corne qualche volta,senza paure a che cosa ne
    pensaranno gli altri ; )

  25. AquilaDellaNotte Kondor
    11 febbraio 2012 alle 14:55

    @Serena: e meno male…!

  26. Serena Domenici
    11 febbraio 2012 alle 14:47

    Condivido il tuo pensiero.

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