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Archive for gennaio 2012

Il Flauto Magico

by AquilaDellaNotte Kondor – photoes by Lucrezia Savira

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Della mostra sul Flauto Magico di Mozart, allestita da Giovanna Cerise, abbiamo già dato conto in questo Magazine (https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2012/01/17/giovanna-cerise-in-variations-on-the-magic-flute/). Abbiamo voluto incontrare l’artista, e nostra collega di VWM, per farci accompagnare nella visita e raccogliere le sue considerazioni sulla sua opera. Di seguito, l’intervista che le ho fatto. In appendice una sintesi della storia professionale in SL di Giovanna.

[10:00:38] AquilaDellaNotte Kondor: Giovanna, grazie mille della tua disponibilità a farci da guida in questo tour nella tua installazione. Avere l’autrice direttamente come guida aiuterà i lettori di VWM a comprendere meglio la tua opera. Cominciamo pure questa esplorazione. Questa è la prima sala, quella di partenza. Vedo una locandina del flauto magico, e in fondo un tendaggio.

[10:01:33] Giovanna Cerise: siamo in quello che io ho chiamato il foyer, immaginandolo un pò come un’anticamera dell’installazione vera e propria.

[10:01:37] AquilaDellaNotte Kondor: e questo strano oggetto tipo gabbia, che cos’è?

[10:02:31] Giovanna Cerise: uno dei protagonisti del Flauto magico è Papageno, un uccellatore, che ha con se una grande gabbia.

[10:03:14] AquilaDellaNotte Kondor: è questa?

[10:03:31] Giovanna Cerise: si, e metaforicamente ho voluto inserire le note prigioniere ma che riescono a scappare.

[10:04:33] AquilaDellaNotte Kondor: dietro di noi questo pesante tendaggio da teatro, di colore blu.

[10:04:40] Giovanna Cerise: si, l’ingresso ufficiale nell’opera.

[10:05:20] AquilaDellaNotte Kondor: bellissima questa foto di Mozart con il pannello del pentagramma davanti.

[10:05:58] Giovanna Cerise: sul pentagramma sono rappresentate le prime battute dell’Ouverture del Flauto Magico, é una mia riproduzione in prims.

[10:06:25] AquilaDellaNotte Kondor: qui ogni sala ha una ball su cui cliccare un pezzo dell’opera.

[10:06:57] Giovanna Cerise: in un paio invece, si attiva il suono quando è presente l’avatar.

[10:09:15] Giovanna Cerise: il pavimento è sempre la prima pagina della partitura dell’opera.

[10:09:59] AquilaDellaNotte Kondor: entrando nella gabbia il fojeur scompare.

[10:10:06] Giovanna Cerise: si, è per creare l’immersione totale.

[10:10:30] AquilaDellaNotte Kondor: qui a terra i gift coi vestiti d’epoca.

[10:10:49] Giovanna Cerise: e una copia del flauto che ho costruito in regalo 🙂

[10:11:02] AquilaDellaNotte Kondor: ah, bell’idea. Questa è la prima sala.

[10:11:25] Giovanna Cerise: prima scena.

[10:11:44] AquilaDellaNotte Kondor: cosa rappresenta?

[10:11:53] Giovanna Cerise: l’opera si apre con il protagonista inseguito da un serpente. [10:12:38] Giovanna Cerise: è un riferimento al paesaggio in cui era ambientata l’opera, nell’antico Egitto.

[10:13:16] AquilaDellaNotte Kondor: e questo cerchio? Sembra uno stargate.

[10:13:37] Giovanna Cerise: questo cerchio rappresenta un pò la luna 🙂

[10:13:57] AquilaDellaNotte Kondor: dove si prosegue?

[10:13:59] Giovanna Cerise: stimao per entrare nel palazzo di Astrifiammante.

[10:14:28] AquilaDellaNotte Kondor: la seconda scena …

[10:14:48] Giovanna Cerise: qui è dove abita la regina della notte.

[10:15:01] Giovanna Cerise: Astrifiammante, appunto.

[10:15:21] AquilaDellaNotte Kondor: una scala in salita …

[10:15:47] Giovanna Cerise: qui il protagonista vede il ritratto di una fanciulla, la figlia di Astrifiammante, e se ne innamora. Il ritratto è in trasparenza sul trono.

[10:16:16] AquilaDellaNotte Kondor: e come la rappresenti?

[10:16:33] Giovanna Cerise: lo vedi il ritratto sul trono?

[10:18:50] Giovanna Cerise: e quelle che vedi in basso sono tutte sedie. Ho voluto creare una specie di sala del trono.

[10:19:15] AquilaDellaNotte Kondor: bell’effetto.

[10:19:48] Giovanna Cerise: tieni presente, però, che questa non è una riproduzione fedele dell’opera, è una mia interpretazione dell’opera stessa. Ho dovuto fare una scelta, perchè l’opera è molto complessa. E non è escluso che l’istallazione si potrà arricchire di altre scene. [10:21:37] AquilaDellaNotte Kondor: pensi di lavorarci ancora?

[10:21:44] Giovanna Cerise: penso di si.

[10:21:53] AquilaDellaNotte Kondor: ma non ti riposi mai …

[10:21:59] Giovanna Cerise: mi riposerò, ma non subito 🙂 Diciamo che è un Work in progress.

[10:22:25] AquilaDellaNotte Kondor: proseguiamo il giro.

[10:22:38] Giovanna Cerise: allora, volevo farti notate le rampe di scale, sono a forma di triangolo, e man mano che si procede verso l’alto aumentano.

[10:23:16] AquilaDellaNotte Kondor: perchè?

[10:23:39] Giovanna Cerise: la forma è un richiamo a uno dei simboli della Massoneria.

[10:23:46] AquilaDellaNotte Kondor: si, la piramide, in cima alle scale.

[10:24:12] Giovanna Cerise: Mozart era un massone, e il flauto magico è considerata un’opera di ispirazione massonica.

[10:24:19] AquilaDellaNotte Kondor: si apre questa scenografia molto complessa.

[10:24:24] Giovanna Cerise: anche i compassi che sono in un’atra scena.

[10:25:14] Giovanna Cerise: e qui siamo nel tempio della ragione della natura e della sapienza, un tempio di luce.

[10:25:34] AquilaDellaNotte Kondor: è bellissimo.

[10:25:35] Giovanna Cerise: siamo in periodo illuminista non dimentichiamolo.

[10:25:47] AquilaDellaNotte Kondor: bianco e verde.

[10:26:03] Giovanna Cerise: e il protagonista deve fare un percorso di crescita.

[10:26:23] Giovanna Cerise: nell’opera i templi erano separati ma io ho voluto rappresentarli intrecciati.

[10:26:54] AquilaDellaNotte Kondor: un effetto bellissimo, lo si attraversa?

[10:27:17] Giovanna Cerise: si, non facilmente, ma lo si attraversa, bisogna trovare la strada giusta. L’installazione, in effetti, è tutta una metafora.

[10:28:41] AquilaDellaNotte Kondor: cosa rappresenta questa sala?

[10:29:07] Giovanna Cerise: Il tempio della ragione, della sapienza e della natura.

[10:29:24] AquilaDellaNotte Kondor: molto suggestivo.

[10:29:49] Giovanna Cerise: ma in effetti è la luce interiore di cui abbiamo bisogno per proseguire il nostro cammino, la luce che ci deve dare l’energia per andare avanti e affrontare le nostre paure, mentali soprattutto. L’accordo che risuona è sempre l’accordo iniziale, un accordo che nella sua tonalità rappresenta la luce.

[10:31:30] AquilaDellaNotte Kondor: bellissimo, proseguiamo. Un’altra scena, tre rampe di scale a triangolo.

[10:32:48] Giovanna Cerise: e dopo l’immersione nella luce, siamo qui nel buio, nell’oscurità. L’ho chiamata la camera del silenzio, riferendomi ad una delle prove che il protagonista deve superare, la prova del silenzio appunto. Ho voluto ricreare un’ambientazione dove ci si potesse raccogliere quasi in meditazione.

[10:35:00] AquilaDellaNotte Kondor: si prosegue…

[10:35:08] Giovanna Cerise: si, il risultato è potenziato con l’uso delle pose.

[10:35:38] AquilaDellaNotte Kondor: che effetto danno?

[10:35:40] Giovanna Cerise: che ti fanno vibrare nell’aria, e attivano un suono, prova!

[10:36:06] AquilaDellaNotte Kondor: non le vedo …

[10:36:14] Giovanna Cerise: quelle grigie, esci fuori dalla sfera.

[10:36:37] AquilaDellaNotte Kondor: presa!

[10:36:42] Giovanna Cerise: senti il suono …

[10:37:08] AquilaDellaNotte Kondor: sento un piano …

[10:38:23] Giovanna Cerise: ottima terapia per rilassarsi 🙂

[10:38:28] AquilaDellaNotte Kondor: certo! L’hai costruito per questo …

[10:38:42] Giovanna Cerise: si, concentrazione assoluta prima di affrontare le altre prove, e le altre  scale 🙂

[10:39:37] AquilaDellaNotte Kondor: rilassante ….

[10:40:29] Giovanna Cerise: se riusciamo ad uscire 🙂

[10:41:36] Giovanna Cerise: e qui siamo nella prova del fuoco …

[10:41:39] AquilaDellaNotte Kondor: un’altra fantastica scena, nero e arancione, cerchi di fuoco …

[10:41:59] Giovanna Cerise: giganteschi compassi che disegnano cerchi di fuoco. In tutta l’istallazione è presente il ritmo: nei movimenti, nelle forme

[10:43:15] Giovanna Cerise: ritmo musicale e visivo

[10:44:07] AquilaDellaNotte Kondor: bellissimo, si prosegue?

[10:45:50] Giovanna Cerise: si ancora 🙂

[10:46:25] AquilaDellaNotte Kondor: questa è una scena impressionante.

[10:46:35] Giovanna Cerise: e qui siamo in un scena un pò più drammatica, se vogliamo definirla così.

[10:46:36] AquilaDellaNotte Kondor: sono proprio curioso di sapere cosa rappresenta.

[10:46:59] Giovanna Cerise: nell’opera di Mozart, Astrifiammante, che rappresenta il male, viene sconfitta e viene inghiottita da un terremoto: è la scena della sconfitta del male.

[10:48:30] AquilaDellaNotte Kondor: piena di contrasti.

[10:48:32] Giovanna Cerise: il protagonista ha superato tutte le prove.

[10:48:34] AquilaDellaNotte Kondor: queste mani gigantesche poi….

[10:49:00] Giovanna Cerise: e le mani rappresentano una minaccia ma anche la disperazione, un vortice di paura.

[10:49:15] AquilaDellaNotte Kondor: pronte a ghermire…

[10:49:28] Giovanna Cerise: pur di non affondare. In effetti qui i contrasti sono molti. L’armonia, in un certo qual modo, si è rotta, prevale la tenebra.

[10:50:35] AquilaDellaNotte Kondor: un senso di angoscia, di paura…

[10:50:38] Giovanna Cerise: si, Astrifimmante viene sconfitta.

[10:51:18] AquilaDellaNotte Kondor: ancora scale a triangolo, con un grande flauto appoggiato di traverso.

[10:51:34] Giovanna Cerise: bè il flauto è simbolo della musica, e si sale al tempio del sole.

[10:51:52] Giovanna Cerise: nell’opera con il flauto il protagonista rende docili le bestie feroci.

[10:52:09] Giovanna Cerise: qui diventa il simbolo della musica che innalza l’uomo.

[10:52:52] AquilaDellaNotte Kondor: e qui nel tempio del sole, in cima alla scala …

[10:53:04] AquilaDellaNotte Kondor: dei gialli fortissimi

[10:53:24] Giovanna Cerise: siamo nel regno del sole, della luce piena. Della vittoria sul male e del trionfo dell’amore.

[10:54:29] AquilaDellaNotte Kondor: abbagliante….

[10:54:37] Giovanna Cerise: si, coinvolgente e totalizzante, l’estasi finale.

[10:58:24] AquilaDellaNotte Kondor: è finita o c’è una sala finale?

[10:58:32] Giovanna Cerise: questa è la sala finale 🙂

[10:58:32] AquilaDellaNotte Kondor: Un tour molto interessante Giovanna. Ti ringrazio, anche a nome dei lettori di VWM.

NOTE BIOGRAFICHE: Giovanna Cerise

GIOVANNA CERISE BIOGRAPHY  ITALIAN Giovanna Cerise La mia avventura in SL inizia nel dicembre del 2008. Mi sono trovata di fronte ad una realtà nuova e intrigante ma, dopo un primo momento di smarrimento, sono passata al desiderio di fare “qualcosa”… E’ iniziata così una sfida coinvolgente, aperta sempre a nuove possibilità comunicative. La curiosità di capire in che modo poter creare qualcosa, partendo da un prim, mi ha spinto a incominciare a cercare di riprodurre prima semplici oggetti, e poi a passare a qualcosa di più complesso. Da quel momento SL è stata per me soprattutto il luogo in cui poter creare  delle opere. E nel giugno del 2009 ho esposto, per la prima volta, a Piramide, sotto la direzione di Lion Igaly,  e poi da lì man mano in moltissime gallerie italiane ed estere, partecipando anche a manifestazioni collegate con eventi collegati alla RL, come per esempio alla partecipazione di Arte fiera di Padova, ospite dell’artista francese Patrick Moya (aka Moya Janus).

 In questi due anni naturalmente sono passata attraverso varie fasi, spinta sempre dal desiderio di sperimentare e di trovare il modo di rendere visibile la percezione mentale di un’emozione, di una sensazione, di un concetto. Ogni cosa per me può essere fonte di ispirazione, per cui non mi pongo limiti nell’uso di tecniche diverse, non per artifici fini a se stessi, quanto piuttosto come mezzo che in quel momento posso usare per dare forma alle mie visioni emozionali. A volte pochi prim, plasmati e assemblati attraverso il mouse, bastano a cogliere quell’attimo fuggente. Altre volte il numero dei prim si moltiplica, le dimensioni crescono, gli effetti si amplificano e nascono le grandi istallazioni. Convinta sempre e comunque che l’atto creativo può venire fuori, al di là dei mezzi usati, ma che questo naturalmente non vuol dire che non sia essenziale saperli padroneggiare. Da gennaio 2011 ho iniziato, inoltre, a scrivere per  Virtual Words Magazine, occupandomi soprattutto di eventi legati al mondo artistico di SL,  una fucina instancabile di creatività, di sperimentazione, di confronto, di voglia di mettersi in gioco.

Ho esposto  a – SLB8 – Pirats Art Network – Omega Art Gallery – Pirats Bourbon Art Gallery- White velvet Bourbon – Pirats- La Manifacture Art Gallery – Art Maniac, Studio 33 – Galeria Mexico – Shamen Galleries – Vertex  – Kelli Yap Newcomers and Friend gallery – World of art and fashion at Nicci Winsmore – La Quintessenza Art Gallery – Aneli’s Gallery – Piramide – Indire – PAD – Diadem – Second nation – Arte libera – Space art –  A bottega con Arte e mente – Space art – Urania – Tanalois  – Agorà Saturnia – Lalibela – ART GALLERY, by Maryva Mayo – Astral Dreams – Gallery Art – ArtKandhor- Geyser art Space – Mare nostro – LEA art sandbox – Brooklyn is watching- – Art nation – Erato of carleon – Raglan Artwalk 2010 – Raglan Artwalk 2011 – Sun Escapes Arts Center – Scotland Art show – Blue Dolphin bay – Benfica Lisboa, Portugal Lisboa – Gustafson’s gallery

 

Save Lapsus! Una campagna per un amico in difficoltà…

30 gennaio 2012 2 commenti

Chi è Lapsus Weinstein, lo sanno bene molti che hanno seguito le sue attività di incontri internazionali nei suoi famosi “Cafè Freud”, dove una volta alla settimana ci si incontrava per discutere di argomenti stimolanti ed interessanti. Ricordo che tanto per raccontare un aneddoto, è stato proprio in uno di questi incontri domenicali nel 2008 che ho conosciuto altri avatar “famosi”, come OpenSource Obscure 🙂

Ha creato anche il “centro mimir” di cui trovate una presentazione qui: http://www.centromimir.it/ o http://demotopia.ning.com/profile/LapsusWeinstein

Lapsus ha organizzato negli anni diverse sim come ad esempio Rodasia (http://www.mondivirtuali.it/portal/it/content/rodasia-rischio-chiusura), e altre iniziative sia su SecondLife che su OpenSim. Una delle attività che ha sempre fatto è stata quella di offrire ospitalità gratuita a persone o gruppi che avessero bisogno di uno spazio per esprimersi sborsando di tasca propria forti somme di denaro per mantenere queste sim per diversi anni.

Lapsus ha diversi blog, fra cui  http://sl-artemente.blogspot.com/ (attuale), http://sl-artemente.blogspot.com/ (precedente). Ed è molto attivo su facebook e su google+.

Negli ultimi tempi Lapsus è incorso in RL in una serie di vicissitudini che lo hanno ritrovato senza un lavoro, senza entrate e impossibilitato a sopravvivere nella vita reale.

Ma lasciamo che sia egli stesso a descrivere la situazione, attraverso l’appello che scrisse il 20 Agosto 2010:  http://lapsus.altervista.org/consultorio/index.php?topic=85 ma la situazione era drammatica già all’inizio dell’anno tratto da http://www.mimir.it (non sono riuscito ad estrarre il link 😦 ):

Incombe il ponte su un abisso

9 aprile 2011

Da 8 giorni il mio pendolo oscilla paurosamente sopra un profondissimo pozzo, o fiume o torrente, tra offerte prestigiose in luoghi magnifici, ma irraggiungibili perchè lontane nel tempo, e devo passare oltre ora … e il punto di approdo è a fine giugno, con la fine delle scuole e l’inizio dell’estate, e prospettive da incubo…

perchè DEVO trovare lavoro e pagare bollette arretrate PRIMA di giugno e dell’estate, o rischio il DISASTRO, mio, e di mio figlio che a quell’epoca dovrà concentrare tutte le sue forze per superare l’esame di 3a media

URGE una soluzione al problema di come superare pozzo, fiume o torrente, ponte, barchetta, fune … risalita verso la sorgente… le sto provando tutte… ma se ne ho dimenticata qualcuna, suggeritemela Smile

http://lapsus.altervista.org/consultorio/index.php?topic=85.msg682#msg682
Il pendolo oscilla… la cosa che temo di più è perdere mio figlio, lasciarlo allontanare da me dopo 5 anni di lotta comune per restare insieme almeno noi due,mentre mi rassicurano gli aiuti e attestati di solidarietà ricevuti online del fatto che il tempo dedicato a forum, blog, social network, Second Life, chat e condivisione virtuale … non sono stati in questi anni vani, né puro intrattenimento, o gioco, e questo è sicuramente positivo, e non per me soloIl pendolo oscilla tra posizioni diversissime,

* quella peggiore, in cui io mi troverò a breve sotto un ponte o in un dormitorio pubblico, e mio figlio affidato a chissà chi

* quella sopportabile, di ritrovarmi non so dove a svolgere mansioni (portinaio? custode? cameriere? assistente agli anziani? volgarmente detto anche pulisci-cessi ) del tutto estranee al mio CV e alle mie esperienze pregresse (anche se per mantenermi agli studi ho in passato utilizzato espedienti similari)

* quella al centro, che però, nonostante premesse più favorevoli, cercando di incrementare e migliorare i contatti, qui a Brescia, ogni volta sembra arenarsi, di sviluppare e ‘mettere in rete’ con altri il progetto denominato Centro Mimirhttp://centromimir.files.wordpress.com/2011/03/rodasia-landpoint-23-mar-2011_001.png

* quella superba, di trasferirmi in un luogo stupendo, a svolgere mansioni inerenti non solo la mia professione, ma le diversificate esperienze accumulate negli anni, offertami da qualcuno, per preparare la quale dovrei però dedicare un tempo notevole, tralasciando altre opzioni, e restando economiamente scoperto rispetto alle numerose bollette da pagare ed ai costi, ancorchè limitati, della vita quotidiana

* altre ed eventuali (sto ripassando Linux, la realizzazione di siti, la conoscenza dei sempre più innnovativi mezzi di comunicazione mobile, i ‘development kits’ per lavorarci, gli script di Second Life e delle opensim… le conoscenze che non troppi anni fa mi consentirono di collaborare ad una Rete Civica, ai tempi quella ‘Lariana’)

per cortesia se volete scrivetemi in privato, o sulla mia Nota su Facebook: Incombe il ponte su un abisso,

http://www.facebook.com/note.php?created&&note_id=10150148019460974

 

Ora si sta coagulando un gruppo di persone coordinato da Alice Mastroianni (altro avatar storico della comunità virtuale italiana in SL) che sta cercando di aiutare Lapsus ad uscire dalla situazione nera descritta, (ha avuto solo un attimo di pausa nel finire del 2011 dove era riuscito a fare da “supplente” come medico di base per qualche mese)..

Il gruppo presenta l’iniziativa  “Save Lapsus”:

Che è attivo su facebook qui: http://it-it.facebook.com/groups/288481861206742/ se non riuscite a leggere il gruppo su facebook contattate Alice Mastroianni o altri personaggi di Pyramid Cafè per ottenere i dati che ho omesso nel copia ed incolla che ho fatto qui oltre di descrizione del gruppo…

QUESTO GRUPPO E’ CREATO PER RACCOGLIERE TUTTI GLI AVATAR DISPOSTI A METTERSI ALL’ASTA O A METTERE ALL’ASTA LE LORO CREAZIONI PER LAPSUS.

INOLTRE PER TUTTI COLORO CHE VOGLIONO ORGANIZZARE INIZIATIVE DI RACCOLTA FONDI PER LAPSUS.

Lapsus Weinstein è un avatar di Second Life . E’ impegnato da anni nella condivisione e comunicazione a scopo di “auto aiuto” e sostegno psicologico, anche in Second Life.
Ha sostenuto incontri e dibattiti al Cafè Freud e poi si è spinto a promuovere la condivisione di spazi ed emozioni per aiutarsi tutti a vivere meglio.
L’uomo Lapsus, in RL, è medico specializzato in psicologia, padre single, disoccupato, 60 enne, ma non ancora abbastanza anziano per meritare la pensione.
Lo scorso anno chiese un aiuto per trovare lavoro , la cavalcata fu lunga e difficile e molti di noi lo sostennero nella sua ricerca , nella sua lotta a non diventare un assistito , aiutandolo economicamente.
Poi la fortuna tornò a sorridergli e da agosto a novembre 2011 è riuscito a lavorare come sostituto di medico di base ed è tornato a sorridere, respirare, saldare debiti ed evitare lo sfratto e soprattutto la perdita del figlio…..
ma era un lavoro a tempo determinato ed ora Lapsus è nuovamente alla frenetica ricerca del diritto a vivere con dignità con suo figlio, che nel frattempo è seguito da una famiglia di amici ed una zia.

Lapsus è a quota zero sul conto in banca, prossimo allo sfratto, assistito dalla Caritas e ancora una volta chiede aiuto per trovare un lavoro.

Però …però Lapsus è un amico, un avatar come noi, una persona che finchè ha potuto ha aiutato tutti, anche economicamente.
Ecco perchè, ancora una volta, siamo qui a dire: facciamo qualcosa.

Siamo bravi nella raccolta fondi. Ognuno di noi si è attivato per grandi iniziative benefiche; per aiutare le donne nel mondo, ma anche i bambini…per aiutare i terremotati abruzzesi, ma anche i giapponesi…per sostenere la ricerca sul cancro, per costruire scuole in Kenya……. ma tutto questo a cosa serve se non sappiamo e non proviamo ad aiutare il nostro vicino di casa? il nostro concittadino italiano, il nostro amico avatar ???

Ecco perchè vorremmo organizzare una GRANDE ASTA DEGLI AVATAR, coinvolgendo tutti, magari farla in più sim, in comunità diverse…senza nessuna gara o sfida, ma solo con la voglia di aiutare UNO DI NOI!

Nel frattempo, chiunque potesse e volesse può aiutare Lapsus concretamente, anche con 10 euro, facendogli un bonifico o spedendogli un pacco con generi di prima necessità :

CONTO:
/omesso per motivi di privacy/

INDIRIZZO PER PACCO:
/omesso per motivi di privacy/
Se siete pronti a questa GRANDE ASTA iscrivetevi al gruppo, Domenica ci riuniremo e decideremo come agire, in fretta e velocemente.

GRAZIE

Io Alice ***** GARANTISCO SULLA TOTALE VERIDICITA’ DI QUELLO CHE HO RACCONTATO E DELLA SITUAZIONE PRECARIA DI LAPSUS AKA ******* NEL MONDO VERO

OpenSim si arricchisce di contenuti… Gara di Building in craft per il secondo compleanno…

Una delle “lamentele” più diffuse fra chi cerca di approdare in OpenSim provenendo da SL è la mancanza di gente, eventi, contenuti e cose belle da vedere e da fare.

Ultimamente le grid su opensim si stanno arricchendo sempre di più di persone (simpatiche e disponibili), di sim che non sfigurano con quelle presenti dal cugino maggiore, e una fitta rete di eventi e di incontri, compresi concerti.

Ieri c’è stato il festeggiamento del secondo compleanno di Craft, e per l’occasione è stato indetto un concorso di building a cui hanno partecipato 6 avatar, e sono stati assegnati i premi

Ecco un piccolo video che illustra le opere presentate.

Ecco un riepilogo delle notecard che spiegano le varie opere…

ROKS SKULL PIRATES LIGHTHOUSE

The Build is by Dade Catronis and is a he has interpreted the Element of SPIRIT. He has created a pirate skull with a globe that spins and the marquee of the build award text. If you touch the head it will open. Do not meet this pirate on the high seas if you want to live.

For more information Dade.

La compilazione è da Dade Catronis ed è un lui ha interpretato l’elemento dello spirito. Ha creato un teschio pirata con un globo che gira e il tendone del testo di premio di compilazione. Se si tocca la testa si aprirà. Non soddisfano questo pirata in alto mare se si vuole vivere.

Per ulteriori informazioni Dade.

GUILTY

The Build is by Tosha Tyran and is a she has interpreted the Element of WATER. She has created a house that is flooded with water – inside you can see the furniture floating and a skeleton on the floor. Someone has committed a MURDER and is Guilty.

For more information contact Tosha

La compilazione è da Tosha Tyran ed è una lei ha interpretato l’elemento dell’acqua. Ha creato una casa che è invaso da acqua – all’interno è possibile vedere i mobili galleggianti e uno scheletro sul pavimento. Qualcuno ha commesso un OMICIDIO ed è colpevole.

Per ulteriori informazioni contattare Tosha

THE WATERFALL

This is a study of a Waterfall. The spirit of the Water is in the waterfall. She wears a beautiful headress of flowers which have been watered by the fresh water of the waterfall. It is an inspiration of the nature that is in the elements.

For more information contact Jess Oranos

LA cascata,

Questo è uno studio di una cascata. Lo spirito dell’acqua è in cascata. Indossa una bella headress di fiori che sono state annaffiate dall’acqua fresca della cascata. È una fonte d’ispirazione della natura che è negli elementi.

Per ulteriori informazioni contattare Oranos Jess

 

AQUARIUM

The Build is by petrus cazette and is a he has interpreted the Element of WATER. He has created an aquarium that is filling with water – inside you can see fish swimming and a toy for the fish to play with on the floor of the aquarium.

For more information contact petrus

La compilazione è da petrus cazette ed è un lui ha interpretato l’elemento dell’acqua. Ha creato un acquario che sta riempiendo con acqua – all’interno è possibile vedere il pesce nuoto e un giocattolo per il pesce a giocare con il piano dell’acquario.

Per ulteriori informazioni contattare petrus

 

THE ASTONISHMENT OF THE ELEMENTS

The Build is by Beduino Rubin and he has interpreted the Elements of FIRE, WATER. AIR and EARTH. He has created a visulalisaton called ‘The Astonishment of the Elements. Which is populated with the people of spirit.
For more information Beduino.

La compilazione è da beduini Rubin e lui ha interpretato elementi di fuoco, acqua. ARIA e terra. Ha creato un visulalisaton chiamato “The stupore degli elementi. Che viene popolato con il popolo dello spirito.
Per ulteriori informazioni beduini.

Gaia Rossini, un esempio di voglia di condividere e di aiutare gli altri a sfruttare SecondLife al massimo.

26 gennaio 2012 4 commenti

Ci sono avatar (cioè persone vere) che hanno dedicato la maggior parte della loro esperienza “virtuale” nel cercare di aiutare gli altri. Un esempio eclatante italiano è costituito da Gaia Rossini, che ho conosciuto già nel 2007 perchè  faceva moltissimi tutorial e corsi in SL.

Ecco, tratto dalla url: http://quizonker.blogspot.com/2007/09/asl-economia-e-primctionary.html un resoconto emblematico del tipo di attività che Gaia Faceva in Secondlife nel 2007.

ASL: Economia e Primctionary

Continuano le lezioni di Gaia Rossini per newbie. Interessanti quelle sui motori che fanno girare l’economia di SL. L’economia non è il mio forte ma ho gli appunti da rileggere con calma ;).
Dopo la lezione di mercoledì scorso mi sono trasferito nell’aula 5 con l’amica Eleonora Porta (date un occhio al suo blog qui) per una gara di Primctionary. Si tratta della versione SL di Pictionary: un tutor ti comunica con un IM un oggetto da realizzare con i prim mentre gli altri concorrenti devono indovinare, chi indovina deve realizzare l’oggetto successivo. E’ stato parecchio divertente, e mi sono pure emozionato impiegando un tempo vergognoso a rezzare un microfono. Bilancio decisamente positivo per una serata in un mondo virtuale.

Gaia, oltre a realizzare numerosi tutorial e blog (attualmente sta adeguando il suo nuovo blog: http://gaiarossini.altervista.org/), è sempre stata molto attiva nella community italiana e non solo.

Molti hanno imparato a buildare, fare abiti etc, grazie ai suoi preziosi consigli e alle sue sessioni di insegnamento.

E’ stata anche cofondatrice di ALI – Accademia delle Land Italiane nel 2008,assieme a Salahzar Stenvaag e Imparafacile Runo, oltre a collaborare con iniziative educative internazionali (come ASL, https://my.secondlife.com/groups/b0de13d6-6cfb-13cf-ec41-626c376f63cb  purtroppo ormai defunta), ed è stata anche diretta collaboratrice della Linden per assistenza alla community Italiana.

Scrivo questo breve post per dare un omaggio a chi ha significato e significa tuttora molto per la community italiana.

Sex addiction

by Serena Domenici

Ho letto di recente, su una nota rivista, un bell’articolo che parlava della cosiddetta “dipendenza da sesso”. L’articolo traeva spunto dalla recente uscita nelle sale cinematografiche del film: ‘SHAME’. Il protagonista del film è Sex Addicted. Totalmente ‘divorato’ da questa ossessione, si farà coinvolgere da ogni forma di perversione. Tutto questo non è solo fantasia o sceneggiatura da film, la dipendenza sessuale soprattutto oltre oceano è riconosciuta come una vera e propria malattia. Celebri i casi di personaggi famosi da Michael Douglas a Warren Betty e Joan Collins fino ai più recenti Tiger Woods e Arnold Schwarzenegger. Il sesso, da parte di queste soggetti, viene vissuto in forma ossessiva, compulsiva. Durante l’arco di una giornata chi è afflitto da questa patologia deve ‘consumare’ più rapporti sessuali o dedicarsi ripetutamente alla  masturbazione per placare il proprio irrefrenabile impulso.

Le cause possono essere tante, ma spesso sono di natura psicologica: frustrazione, stress, evasione da una realtà spesso insoddisfacente, ma in alcuni casi, quello che comincia come un gioco, si rivela col tempo una vera e propria dipendenza. Ora vi domanderete, cosa c’entri tutto questo con il Metaverso, vero? A parer mio, c’entra, e anche parecchio … Chi frequenta da tempo Second Life, avrà sicuramente notato che in materia di sesso c’è un proliferare continuo di lands a tema sessuale. C’è di tutto, e per tutti i gusti. Purtroppo nessuno da me interpellato ha accettato di rilasciare interviste. Non parlo e non scrivo in lingua inglese e non ho potuto intervistare avatar inglesi o americani, che spesso affollano queste lands. Ma ho potuto però seguire alcuni italiani. Bivaccano ogni volta che la loro RL glielo consente in posti dove consumare sesso random, con escort o partner disponibili, spesso affetti da analoga patologia, più volte al giorno, tutti i giorni. L’avatar è munito di organi genitali, molto simili alla realtà. Pussies e penis sono ricercati e nelle imitazioni più originali e simili al mondo  reale. Tra l’altro, alcuni negozi forniscono persino effetti speciali per rendere il rapporto sessuale virtuale più vario e realistico possibile.

Secondo l’articolo del giornale, su dieci persone affette da questa patologia, otto sono uomini. Frequentando il mondo virtuale credo che non sia così. Tralasciando le finte donne, io credo che siano molte le donne che non solo praticano il sesso virtuale, ma siano definibili sex addicted. Tra l’altro, per ovviare ormai al fatto che ci siano molte finte donne, spesso è richiesto l’uso del voice, per evitare sorprese (anche se recenti programmi  software permettono di falsificare al meglio  il proprio timbro vocale). In materia di sex addiction non vedo motivazioni diverse tra uomini/avatar e donne/avatar. Entrambi cercano paradisi  con date di scadenza. Cercano di colmare,  metaforicamente parlando, falle che generano altre falle, vuoti che generano altri vuoti, con soddisfazioni momentanee che li lasciano sempre più malati e insoddisfatti, trascurando e mettendo a rischio affetti, soldi e concentrazione sul lavoro. Ho parlato con due di loro: un uomo e una donna. Entrambi erano dominati da una smania, una voracità nervosa palpapile oltre lo schermo. Dei collezionisti di partner, escort e gigolò. Hanno partner ufficiali, e in più alter con i quali vanno in giro a procacciarsi sesso. Di volta in volta rivestono il ruolo di dominatori o sub, di masters/mistress  o slaves. Sanno tutto in materia sessuale, sono delle enciclopedie del sesso viventi. Mi hanno tra l’altro fornito nel corso del tempo di indirizzi dove il sesso viene vissuto in modo diciamo non “canonico” 🙂 ,che mai avrei pensato esistessero, in un crescendo di mordi e fuggi: sesso di coppia, sesso promiscuo, sesso a colori e in bianco e nero 🙂 Sedie, poltrone, letti, muri ai quali manca giusto, l’uso della parola. Ogni mezzo è buono per variare e consumare questo impulso irrefrenabile. Un po’ come iniziare un pacco di biscotti e non riuscire a fermarsi, se non dopo averne finito l’intera confezione (citazione). Una vera e propria bulimia sessuale. Le cause, come dicevo prima, sono molteplici. La ipersessualità è spesso paragonata al disturbo da dipendenze da droga o alcool. Una volta giunti ad un livello di saturazione elevata, la ricerca del piacere può portare i soggetti descritti alla ricerca di intrattenimenti  perversi, volgari e osceni.

 Il Metaverso tutto questo può offrirlo. Attraverso la masturbazione compulsiva, Second Life rappresenta, per chi la frequenta ed è affetto da questa patalogia, la mecca del piacere estremo. Non ci sono ovviamente controindicazioni, il tutto viene vissuto con partner consenzienti. La violenza fisica non esiste su Second Life, diversamente da quella psicologica che trova terreno fertile ovunque. Ma questo è un altro discorso. I danni avvengono al di là dello schermo, cioè nel mondo reale. I malati in questione sono spesso persone depresse, ossessive, ansiose, aggressive, con scarsa capacità di concentrazione e perdita  di senso tangibile della realtà. Forse il Metaverso riesce, in qualche modo, a frenare danni più irreparabili e a fungere da valvola di sfogo. Ma il problema resta, e per quanto un mondo virtuale possa funzionare come catalizzatore o effetto placebo, bisogna curarsi, affidarsi a medici capaci di far convergere questi impulsi verso altre direzioni. Fare finta che certe cose non esistano o peggio far finta di essere ‘normali’ non porta lontano. Tutto ciò che ci divora e consuma non è mai sano.

Save Solaris island

riceviamo e pubblichiamo:

Quando: domenica alle ore 10.00 fino a lunedì alle ore 1.00

Dove:Solaris Island ( Second Life)

Descrizione: La crisi economica si è abbattuta anche su Second Life e, forse anche per la diffusa difficoltà di coalizzazione, stiamo assistendo in poco tempo alla sparizione di Land che erano considerate il baluardo della comunità italiana. Tra le altre, abbiamo detto addio a WDT, a Stregatti e a Vulcano,
luoghi che rappresentavano un punto di riferimento, un esempio di aggregazione, di socializzazione e, per molti, anche la loro “casa”.
Anche Solaris Island sta rischiando di chiudere tra pochi giorni. Forse non tutti sanno che Solaris è una delle poche land che, senza troppo rumore,
ha sempre dato disponibilità gratuita di spazio e di libertà a progetti artistici e sociali, come Arte Libera, Pop Art Display, I.P.A.P., Pyramid Cafè, L’Arme d’Amour.
Chiediamo a tutti coloro che, come noi, pensano che la sopravvivenza di questa land sia importante per tutta la comunità, di contribuire alla sottoscrizione che abbiamo lanciato, come ultimo tentativo di non vederla inghiottita dalle sabbie mobili che, ultimamente, sembra stiano provando a prendere il posto delle stupende spiagge di Second Life.

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Giovanna Cerise in: “Variations on the Magic Flute”

Venerdì 20 gennaio inaugureremo nell’isola Imparafacile la nuova magnifica installazione di Giovanna Cerise, ispirata all’opera “Il Flauto Magico”” di W. Amadeus Mozart.

Un’opera sorprendente che si snoda in una serie di ambientazioni piene di rimandi, allusioni e allegorie, in un gioco infinito di livelli che si sovrappongono e si intersecano.

Le scale luminose possono costituire  una delle tracce da seguire per ripercorrere il tragitto del protagonista dell’opera e dare modo al visitatore sostituirsi ad esso, ma, come in ogni percorso di crescita personale, il cammino non è semplice e il rischio di cadere e tornare indietro è sempre possibile.

Vi diamo perciò alcuni consigli per meglio apprezzare e interagire con quest’opera:

1) è preferibile visitare l’installazione semplicemente camminandoci dentro, ma si ottiene un ottimo effetto anche volando fra le ambientazioni o inserendo il mouse look
2) si possono ascoltare citazioni dell’opera cliccando sulle note musicali, situate in alcuni punti strategici e che permettono sia di attivare la musica In World, che di aprire collegamenti a brani musicali su Youtube
3) l’immersività è stimolata inoltre dall’utilizzo di pose che favoriscono l’interattività con l’opera
4) prima della visita consigliamo la lettura della trama del “Flauto magico”, per poter apprezzare i tanti riferimenti dell’installazione all’opera musicale.


Artista: Giovanna Cerise

Quando: venerdì 20 gennaio 2012, ore 22.00

Dove: cielo dell’isola Imparafacile (http://maps.secondlife.com/secondlife/Imparafacile/170/132/2482)

Info: Giovanna Cerise e Imparafacile Runo

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IL FLAUTO MAGICO (W. AMADEUS MOZART)

INTRODUZIONE
ll flauto magico (titolo originale: Die Zauberflöte) è un singspiel in due atti, musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder (con il contributo di Karl Ludwig Giesecke).
La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden (Vienna) il 30 settembre 1791.
Per i suoi molti significati, il Flauto magico può essere oggetto di una lettura a molteplici livelli: come una semplice fiaba in musica per bambini, come un’opera completamente imbevuta dei princìpi filosofico politici emersi nel tardo illuminismo europeo; come – infine – un cammino iniziatico di significato massonico. La vicenda racconta il percorso di affinamento e di sviluppo d’un individuo che ancora giovane, fragile ed incompiuto, attraverso il superamento di alcune prove iniziatiche attingerà alla consapevolezza di sé: in una parola diventerà “uomo”.

ATTO I
L’azione si svolge nell’antico Egitto, trasfigurato in una dimensione fantastica e fiabesca.
Il principe Tamino sta fuggendo da un serpente e gli vengono incontro le tre dame della regina della notte per aiutarlo. Le dame lo presentano alla regina della notte, Astrifiammante, che lamenta il dolore per la scomparsa della figlia Pamina, rapita dal malvagio Sarastro. Tamino, affascinato da un ritratto della giovane, decide di andare con l’uccellatore Papageno a salvare la principessa. Le Dame consegnano a Tamino un flauto magico e a Papageno un glockenspiel (carillon) fatato. Tamino e Papageno si incamminano verso il Tempio di Sarastro, sotto la guida di tre ragazzi. Papageno giunge per primo al tempio e penetra persino nella stanza dove il perfido moro Monostatos tiene imprigionata Pamina. Papageno e Pamina, scacciando Monostatos, tentano la fuga. Tamino frattanto giunge di fronte a tre Templi (Natura, Ragione e Saggezza) e si confronta con un sacerdote che, oltre a smontare l’immagine di un Sarastro cattivo, pone domande a Tamino sul suo essere uomo. Tamino, sconcertato e disorientato, suona il flauto magico nella speranza di far comparire Pamina, invano. Trascinato da Monostatos, viene successivamente condotto al cospetto di Sarastro (alla presenza anche di Pamina), che lo libera e gli dice che, se vorrà entrare nel suo regno con Papageno, dovrà purificarsi. Tamino e Pamina si riconoscono e si amano da subito.

ATTO II
Sarastro invoca Iside ed Osiride affinché aiutino spiritualmente Papageno e Tamino, che quindi iniziano la prima prova: dovranno stare in silenzio, qualunque cosa accada. Monostatos si avvicina furtivamente a Pamina addormentata: vorrebbe baciarla, ma è cacciato da Astrifiammante che, porgendo un pugnale alla figlia, le ordina di vendicarla uccidendo Sarastro. Monostatos, non visto, ha ascoltato tutto e minaccia di rivelare l’intrigo se Pamina non l’amerà. Sopraggiunge Sarastro: dopo aver scacciato Monostatos si rivolge paternamente a Pamina e le spiega che solo l’amore, non la vendetta, conduce alla felicità. Pamina cerca di parlare a Tamino, ma il giovane – essendo ancora sottoposto alla prova del silenzio – non può. Lei crede che non l’ami più, come le ha suggerito Monostatos, ora diventato alleato di Astrifiammante e forse innamorato di lei, e, colta dal dolore, medita il suicido, ma viene fermata da tre ragazzi che l’informano dello scopo della prova. Durante questa prova, Papageno parla con una vecchina, che, poco più tardi, si rivelerà essere Papagena, una donna simile a lui, di cui si innamora. Tamino e Pamina superano le due successive prove: l’attraversamento dell’acqua e del fuoco. Ma subito dopo arrivano Astrifiammante, Monostatos e le tre dame per sconfiggere Sarastro. Un terremoto li fa inabissare, e così si celebra la vittoria del bene sul male. Pamina e Tamino vengono accolti nel regno solare di Sarastro.