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Natale, Capodanno, e … befane!

by Mascia luminos

Salve a tutti cari amici miei! Quando ho detto al mio capo-redattore che avrei voluto fare un articolo sul Natale, lui mi ha risposto: “santo cielo anche tu? Va bene, ma non essere retorico”. A dire il vero, io avevo in mente tutto fuorché essere retorica, detesto queste cose, anche a Natale. Quello che ho in mente invece, è descrivervi ciò che più mi affascina in questo mondo virtuale, sin dal primo momento che l’ho conosciuto, e che anche ora, dopo tre anni, non mi ha ancora stancato.

Ciò che mi incanta è l’immensa creatività, che vedo espressa nelle varie land che visito, nel mondo virtuale di Second Life. Senz’altro sapete che, se cercate la parola Christmas nel famoso search, la pagina del vostro video si riempirà di nomi e Landmark, alcuni addirittura nati proprio in occasione di queste feste. Allo stesso tempo, purtroppo, ma inevitabilmente, non appena passa questo favoloso e fruttuoso periodo su Second Life, quello cioè  dello “spendi spendi”, per magia molte di queste terre voleranno via e svaniranno, come i nostri migliori sogni.  Nel periodo Natalizio poi, quando le land vengono decorate per le feste, beh allora tutto è cosi fantasioso e originale, che spesso rimango a bocca aperta. Le falde di neve per terra, che quando cammini fanno il classico scrocchio della neve ad ogni passo sotto i tuoi piedi, i fiocchi che scendono, addirittura il vento che sposta la neve e le foglie cadute, Babbi Natale con renne e slitte, laghi ghiacciati dove possiamo pattinare e fare piroette inimmaginabili, alberi di Natale giganteschi e bellissimi, bocce di vetro con al loro interno interi paesaggi montani o coniglietti saltellanti in mezzo alla neve.

Ho visto quadri con degli script favolosi, che creavano movimenti naturali di scrosci d’acqua e neve … tanta anche li. Sono stata nel paese dei balocchi, con giocattoli giganti, bambole, soldatini, trenini e orsi immensi, da abbracciare o che ti abbracciano, o per dormirci sopra. Case come quella di Hansel e Gretel, e poi … i colori … e che colori … Foreste intere innevate, baite e cottage arredati, come se il tagliaboschi dovesse entrare dal lavoro da un momento all’altro.

Io adoro queste cose, che non trovo affatto banali. Ma ci pensate, che oltre ad essere a disposizione nostra, se vogliamo anche qui procedere con gli acquisti, c’è qualcuno che le ha fatte? Si è messo a “creare”. Mi piace molto questa parola perché tutto ciò che nasce da un progetto mentale, da un’idea, è degno di rispetto. Io sono una creativa, ma ho poca manualità; ad esempio, nel buildare, ho le idee, ma fatico a metterle in pratica e necessito quindi del supporto di un “tecnico”. Ma quando vedo queste cose, mi emoziono così tanto e penso: ecco, questo è il vero spirito di Second Life: una enorme vetrina di idee, dalle quali a volte ho preso anche spunto per il mio lavoro in RL.

Sto parlando di quanto mi affascina questo particolare periodo dell’anno perchè forse, come dico sempre, è stato tutto questo che mi ha colpito particolarmente appena “nata” in Second Lifes: era il clima di Natale. Essendo avatar donna, le mie attenzioni sono spesso attratte anche dall’abbigliamento: vestiti, accessori, sembra tutto cosi vero! Avete fatto caso che abbiamo l’abitudine in RL di dire di una cosa vera, quando è molto bella,  “oh che bella, sembra quasi finta”, per indicarne la perfezione. Viceversa, di una cosa finta diciamo “oh che bella, pare vera”. E’ un controsenso questo, ma rende molto l’idea di come siamo strani!

Giorni fa ragionavo con delle persone (o avatar? uhm….) e si diceva che ad esempio qui in questo nostro Metaverso, accade che ci immedesimiamo anche con il clima. Insomma, in poche parole, siamo tutti vestiti da inverno, e anche se non “sentiamo” il freddo, ci comportiamo come se lo sentissimo. Se andiamo in una land innevata, e abbiamo il costume, ci sentiamo fuori luogo e gli altri ci “osservano” come avatar strani. Mi viene da sorridere, perchè proprio ora, in questo istante, ho ricevuto per gli auguri di buone feste, un biglietto, con su scritto: “rezza e clicca”. Ho rezzato e cliccato! Esce la neve da quel bigliettone lì e pure un jingle, un ritornello natalizio insomma. Che dovrei dire, se ad esempio non ho voglia di fare discorsi troppo impegnati e voglio scivolare leggera sui tetti delle case immaginandomi di essere un po’ Babbo Natale e un po’ befana?

Continuerò questo viaggio dopo le feste. In questi ultimi tempi sono sulla traccia di land dove la meditazione è di casa, e dove suonano tutte quelle musichette rilassanti contro il “logorio della vita moderna”. Ma avremo tempo per raccontarle. Nel frattempo, in attesa che arrivi la pace nel mondo e che diventiamo tutti più buoni, imparo un po’ di canzonette natalizie e mi guardo anche i film di Walt Disney che mi piacciono così tanto, e vi assicuro che in questi giorni mi piace anche “Miracolo nella 34° strada” … ma solo per oggi.

Buone Feste a tutti quanti, indistintamente. Mi raccomando, ricordate che c’è crisi anche qui, e se per il momento sembra che in Second Life l’ici, la cara e buona vecchia ici, non possa arrivare, vediamo di stare sempre attenti … non si sa mai!!

La vostra viaggiatrice infreddolita Mascia Luminos

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  1. Mascia
    26 dicembre 2011 alle 12:48

    In questo ti do pienamente ragione Ironica ma di presepi ce ne sono molti in giro e di bellissimi basta solo saper cercare io ne ho preso uno ad esempio e ci sono state molte attività legate alla natività io le ho viste. In ogni caso concordo con te che si percepisce poco il senso religioso della festa ma come potrai osservare anche tu in rl negli spot pubblicitari e in tutta la sfera concernente il Natale la religiosità ha perso molto mentre l’aspetto meramente commerciale ha preso il sopravvento. Ma non per tutti guardiamo ad esempio tutti i volontari …quelli che si danno da fare per dare un tetto a chi non lo ha o anche gli animalisti e coloro che curano e portano cibo ..forse se osserviamo quelle persone è sempre Natale in fondo.

  2. 23 dicembre 2011 alle 19:33

    Ho sempre notato come il concetto di Natale in SL sia soprattutto di tipo laico. Dipende certamente dal peso che cultura americana tende ad avere in SL (e non solo), ma di presepi per esempio non se ne vedono giro. Si parla di “holidays” dimenticandoci che si tratta di festività religiose; proprio quello che mi è capitato di vedere negli Stati Uniti in questo periodo qualche anno fa. Non ci sono simboli religiosi, si parla di un generico sentimento di bontà, predominano i temi della festa senza però coglierne l’essenza.
    Anche in questo SL è uno scimmiottamento della realtà con gli aspetti più colorati e superficiali.

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