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I problemi dell’OpenSource, un esempio interessante…

http://it.wikipedia.org/wiki/Oreste_(mitologia) (esempio di dramma epico greco)

L’ OpenSource

Molti sanno che sono un evangelizzatore dell’OpenSource e della cultura associata (anche se dico sempre che l’OpenSource è un intero Universo e ha infinite sfaccettature e non è facilmente definibile ed individuabile).

Avevo scritto in proposito un articolo sul copyleft qui: https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/04/03/sorgenti-aperti-e-copie-consentite/ e anche una discussione sul concetto di comunità aperta, copyright  e di censura qui: https://virtualworldsmagazine.wordpress.com/2011/05/15/modelli-alternativi-e-leggeri-di-costruzione-di-comunita-virtuali/).

L’esempio più puro di OpenSource è quello associato alla licenza GPL http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License  (che è quella utilizzata da Linux e da molti pacchetti utili ad esempio vedi questo elenco di software per Windows disponibile fra cui spicca ad esempio Blender 3D: http://www.digitaldarknet.net/thelist/).

Si può vendere?

Un interessante problema associato all’opensource è se sia lecito “vendere” prodotti OpenSource, in particolare quelli coperti da licenza GPL, la risposta è SI (http://www.gnu.org/philosophy/selling.it.html), anche se giustamente spesso si fa notare che la distribuzione di software aperto a pagamento è rischiosa perchè le persone a cui vendete possono ridistribuire gratuitamente il prodotto e rendere quindi vano il “profitto”, anche quando è inteso essere un investimento per lo sviluppo e il miglioramento dei programmi (cfr ad esempio: http://www.lambdassociates.org/blog/the_problems_of_open_source.htm).

Primstar, opensource “venduto” per gli sculpted prim in SL

Ora recentemente abbiamo avuto la concretizzazione di questo “problema” nel mondo di SecondLife, a proposito dei plugin di Blender 2.4/2.5 per la produzione di sculpted per SecondLife (strumenti chiamati PrimStar e Jass2). Questi strumenti sono sviluppati da Domino Marama (http://dominodesigns.info/) e sono stati in passato distribuiti liberamente con licenza GPL. Domino ha iniziato a partire dal 2009 una collaborazione con Gaia Clary (sito http://machinimatrix.org commercializzando una versione di primstar per Blender 2.49 con una suite di prodotti da utilizzarsi per installare o aggiungere plugin a Blender per consentire la produzione facilitata di sculpted, offrendo a pagamento con prezzi nell’ordine dei 6000L$ (circa 22$). Come abbiamo visto, non c’è nulla di male a vendere un prodotto OpenSource, ancorchè GPL, e la community non aveva avuto nessun problema perchè tutto sommato era sempre disponibile una versione di quel software gratuito (http://blog.machinimatrix.org/jass/jass-2-3-6-pub/).

Un faro per chi vuole imparare Blender e a fare opere sculpted

La versione Jass/Primstar distribuita da machinimatrix (e i tutorial gratuiti sul sito e su youtube) sono state negli ultimi due anni un vero e proprio faro per chi volesse amatorialmente o per avviare una attività di sartoria professionale in SecondLife.

Nel 2011 le cose erano diventate però un pochino più complicate perchè per poter finanziare lo sviluppo del plugin per la versione 2.5 di Blender, Domino e Gaia avevano cominciato a vendere una versione di primstar (chiamata primstar 2.0) della quale non era possibile rintracciare esplicitamente una versione gratuita. Nelle condizioni di vendita era però ampiamente consentito (così come da licenza GPL) il diritto dell’acquirente di ridistribuirlo gratuitamente ad amici e conoscenti (alla condizione che l’eventuale assistenza doveva essere fatta dai distributori). Cosa che in effetti tornava utile agli insegnanti come anche il sottoscritto, che facevano lezioni di Blender 2.5  per SecondLife, suggerivano l’acquisto, ma per evitare di essere venditori di prodotti chiusi, potevano farne “regalia” ai propri studenti disagiati che non potessero permettersi di spendere 6000 L$ (pari a circa 22$).

Il Problema della distribuzione Gratuita

A settembre 2011, è avvenuto l’evento che ha messo in crisi questo sistema. Albsalgar Magic è una persona che dopo avere imparato a fare sculpted ha iniziato a fare dei corsi per insegnare queste tecniche e come molti insegnanti ha deciso di insegnare primstar ai suoi allievi. A giudicare dalle decine di avvisi che ha pubblicato sul gruppo Blender in SecondLife  di cui è recentemente diventato owner (con la qualifica di “Dio Blender”  Blender God), pare che alcuni partecipanti ai suoi corsi si siano lamentati con lui perchè veniva richiesto di “acquistare” un prodotto opensource. Messo alle strette, Albsalgar avrebbe quindi inizialmente contattato Gaia Clary di machinimatrix ma dopo poche ore, spazientito, per rimuovere il problema ha cominciato a distribuire TUTTI i prodotti Jass e Primstar in un link ad un sito di upload di programmi, rendendolo di fatto gratuito e disponibile a tutti.

Il passaggio a licenza non opensource

A questo punto Gaia Clary e Domino hanno reagito (probabilmente a seguito di discussione con un avvocato) rimuovendo (a partire da una versione la 175 di Primstar 2.0) la qualifica di software GPL e vendendolo ora sotto la licenza Fair EndUser License Agreement, che di fatto blinda il software e ne vieta la ridistribuzione caratterizzandolo quindi da ora in poi come software non più aperto. Contestualmente hanno definito tutta una serie di modalità di riutilizzo dei loro tutorial e hanno inserito dei costi per accedere all’assistenza http://blog.machinimatrix.org/it/servizio/  per chi faceva sculpted (assistenza che prima veniva offerta gratuitamente spesso come volontariato nei forum o via IM) . A tutti coloro che avevano acquistato il prodotto Jass2 e Primstar è stato offerto su base volontaria la possibilità di richiedere il rimborso http://blog.machinimatrix.org/2011/09/23/refund-offer-for-primstar-2/.

La distribuzione “Albsalgar”

Per quanto riguarda Albsalgar, pare anche lui dopo avere consultato un avvocato ha rimosso il link di scarico precedente e ha costruito una versione di Primstar 2.0 rinominandola “distribuzione albsalgar” dove ridistribuisce solo le parti del software coperte esplicitamente dalla licenza GPL e ha affermato che avrebbe fatto ripartire uno sviluppo veramente opensource di questo strumento essendo orgoglioso di avere combattuto e vinto il “monopolio” di Jass su questi plugin.

Conclusioni

Questo  “drama”  purtroppo costituisce un esempio infelice di come possano evolversi le cose nell’ambito opensource. Albsalgar non ha torto nel momento in cui ha visto usare un software GPL per “arricchire” qualcuno (ai suoi occhi) e per costruire una sorta di “monopolio”. Un po’ di ambiguità nel progetto di machinimatrix era indubbiamente presente, ma per chi come me aveva visto la qualità e la simpatia e disponibilità di Domino e Gaia, e la quantità di lavoro da loro svolto per consentire questa diffusione di conoscenza (anche mediante interventi sui forum di SL), non posso apprezzare questo lavoro di demolizione che  toglie definitivamente questo prodotto dall’orizzonte  opensource. Per questo motivo non sto dando pubblicità alla distribuzione di Albsalgar (chi fosse interessato ad averla basta che si iscriva al gruppo “Blender” in secondlife e la rintraccerà in pochi secondi), e invito coloro che possono a manifestare appoggio a machinimatrix acquistando il software o facendo donazioni o iscrivendovi invece al gruppo inworld denominato “blender primstar/jass”.

PS. Ho cercato di seguire questa vicenda in modo neutrale e senza fare giudizi personali, ma mi sono imbattuto su alcuni post relativi ad Albsalgar che non possono non inquietarmi. Se leggete qui: http://theartdoor-onthedoor.blogspot.com/2010/10/show-n-tell-17th-of-october.html vedete che l’uso quantomeno disinvolto degli oggetti in suo possesso pongono delle serie riserve per la valutazione della sua serietà. (Per i non parlanti inglesi, pare che ad ottobre 2010 durante un concorso di arte blender in cui venivano portate opere di ingegno originale, Albsalgar avesse partecipato con una “casa da mezzo prim”, originariamente costruita da una sua insegnante e di cui lui non aveva nemmeno le texture ed era obbligato ad assegnarle via UUID usando uno script).

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