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SL e RL: sono poi così distanti?

Anche solo venti anni fa nessuno avrebbe mai immaginato che il computer sarebbe diventato un mezzo per comunicare col mondo. In Italia, a differenza del resto del mondo, il PC rimane ancora per molti un mezzo diabolico, pieno di trappole virtuali capaci di sconfinare anche nel mondo reale. Sicuramente l’uso della rete da parte di minorenni o persone ingenue può comportare rischi, anche seri. Ma con i dovuti accorgimenti credo che la rete offra quello che in realtà si cerca. Quindi, libero arbitrio, a proprio rischio e pericolo. In rete si trova anche l’amore, ma nello specifico parlerò del Metaverso come filo conduttore sospeso tra “due mondi” che si camminano a fianco. Può una storia d”amore nata in SL valicare i confini del mondo virtuale e vivere nel mondo concreto e reale? Penso sia possibile, purché si sia fondamentalmente onesti. Onestà nel non mentire sul proprio aspetto fisico e sulla propria condizione … un domani nel mondo reale eventuali menzogne o esagerazioni potrebbero avere un effetto devastante sul nostro partner una volta divenuti di carne ed ossa. Tanto più che ci ‘costruiamo’ avatar esteticamente perfetti, capaci di creare straordinarie aspettative nei nostri interlocutori in un processo di reciproca identificazione della nostra persona con la fisicità dell’avatar. Da qui cocenti delusioni! A volte però non è solo questione di migliorare il proprio aspetto, ma anche il carattere e la personalità vengono mistificati per soddisfare desideri o creare modelli comportamentali ambiti. Sono davvero in pochi coloro i quali riescono a mantenere il giusto distacco dal proprio avatar ed a presentarsi con semplicità e come realmente sono, con i propri pregi e difetti. Ebbene, ho pensato di presentarvi una simpatica galleria di personaggi che, come avatar, tentano, più o meno abilmente, di presentarsi diversamente da quello che sono nella realtà, ci tengo a precisare che chi mente, se mente, non appartiene solo al genere maschile, gli esempi che leggerete si rivolgono ad entrambi i sessi, senza sconti per nessuno:  1) Mi è capitato il tipo che mi parlava in voice con un tono così basso che tentare di capirlo era un’impresa. Alla mia richiesta di alzare il tono della voce mi son sentita dire: ”Scusa, parlo piano perché ho il cane che dorme e non vorrei disturbarlo!” Ho riso per almeno un quarto d’ora 🙂 Pensate, insisteva per vedermi nel mondo reale… Non oso pensare che fine avrebbe fatto fare al suo “cane”! Ma, dico, ci fate così sceme!? Tra l’altro definire la propria ignara compagna un cane, è proprio di cattivo gusto. Quindi “ragazze e ragazzi” se qualcuno vi dice che ha un cane che dorme e non puo’ parlare come si deve, non abbiate tentennamenti, eliminatelo dai contatti subito!  2) Il finto separato…Si presenta come tale, in realtà è sposatissimo in RL. Dovreste accorgervene subito. Sparisce nei fine settimana e di sera difficilmente lo beccate. Chiude all’improvviso la comunicazione e torna come se nulla fosse nella propria finta rl. Ormai poveretto/a non distingue più la realtà dalla finzione. E’ disponibilissimo ad incontrarvi in RL , salvo sparire dopo aver consumato.  3) C’è poi l’uomo che si traveste da donna, e si finge lesbica, ed in questo alcuni sono diventati molto bravi , così bravi che sgamarli diventa sempre piu’ difficile. In genere sbagliano le proporzioni dell’avatar femminile che vanno a crearsi e il modo di porsi, usando spesso  esclamazioni non proprio da gentil sesso. Circolano persino programmini per modificare la voce, ma se possono evitano il voice come la peste adducendo scuse del tipo: Sono sposata, ho le cuffie che non funzionano, preferisco lasciare un alone di mistero … Ah! dimenticavo. Se riuscite a sentirne la voce, vi accorgerete se non siete già cotti che è totalmente diversa da una voce naturale, ma è piuttosto metallica e simile al verso di un tacchino che fuma troppe sigarette.  Se si innamorano di voi (caso rarissimo), pur di incontrarvi in RL si uccideranno come avatar donna e si ripresenteranno a voi con un avatar maschile nuovo di zecca capitato lì per caso.   4) Poi ci sono i pupazzi e le pupazze, che come ti immano chiedeno subito: Quanti anni hai? Sei fidanzata/o o sposato/a? Che lavoro fai e dove vivi. Sono tra quelli piu’ pericolosi, se te li metti addosso, sono peggio delle sanguisughe. Cercano disperatamente fidanzato o fidanzata da impalmare in RL . In realtà non gli frega una cippa di chi sei o cosa pensi. Vogliono solo sistemarsi e togliersi dallo status sociale di zitelli.  5) L’adulatore … Quello che ti dice che sei unica, talmente unica, che usa le stesse identiche frasi per conquistare la pupazza che ti sta accanto, ignorando sia la tua migliore amica 🙂 Questa categoria in realtà non pensa ad una RL , gli basta fare il conquistatore in SL, fuori da S L non avrebbe nessuna chance , nemmeno col lampione di fronte casa.  6) Il collezionista… Uomini, ma anche donne, che vivono il Metaverso e non solo quello come se andassero in macelleria. Cercano solo sesso. Hanno i ferormoni a mille e cercano emozioni forti. In SL come in RL … ma prosperano soprattutto nel virtuale. Se gli piaci si fingono interessati alla tua personalità, pur di averti. Disponibilissimi a incontrarti in RL per una toccata e fuga. Non li conquisterete mai. Sono così cinici che al posto del cuore hanno la foresta amazzonica. Al massimo li potete destabilizzare…  7) Attenti anche alle coppie sposate in RL, che vivono il metaverso o la realtà virtuale sempre in coppia, ma pascolando ognuno per i fatti propri. In realtà sono complici. Compensano la noia coniugale così. Ognuno si fà le proprie storie qui e altrove. Come i collezionisti, sono cinici e disposti ad inventarsi di tutto. Cercano solo evasione e gli va bene così… Raramente perdono realmente la testa. Se non state attenti potreste ritrovarvi in RL a letto in tre 😉  8) Gli Incompresi. Sono coloro che hanno coniugi o fidanzati in rl che li vessano e cercano tanta, tanta comprensione … Mi hanno raccontato alcune persone intervistate, che una volta conosciuti fuori dal Metaverso, si sono rivelati delle iene, salvo scoprire, persino, in alcuni casi fossero single.  9) L’uomo CAM. Ti cerca, ti sta col fiato sul collo, ti riempie di attenzioni, ma ha come scopo ultimo di convincerti ad aprire Messenger o Skype per far sesso. Ama le emozioni forti … Attenti! Potreste vedervi sputtanati su un qualsiasi sito di Video nostrani e casalinghi.  Ma esiste anche l’altra faccia del Metaverso. Non tutti gli avatar in giro sono così, fortunatamente. Ma non si può negare che simili personaggi siano piuttosto numerosi.  Il mondo virtuale è frequentato anche da tante persone per bene che non fingono nei propri sentimenti. Persone che ti parlano chiaro, che amano, soffrono e desiderano come te. Disposte a incontrarti e tentare di costruire. O anime che seppur affini per ragioni contingenti e reali non possono trasferire i propri sogni altrove. Gente che comunque non si nasconde e si presenta per quel che è e può offrire.  Ecco l’onestà di cui parlavo. Ho avuto l’impressione che le persone desiderose di costruire un rapporto oltre SL siano quelle che alla fine hanno più timore. Timore di soffrire o far soffrire. Timore di non piacere o di rimanere delusi … e anche paura. Solo chi cerca evasione e avventure in realtà si butta senza pensarci due volte, perché sa già cosa vuole in realtà. Chi ama o pensa di amare porta con sè la sensibilità propria di chi mette in conto tutto, compreso dover soffrire.

by Serena Domenici

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  1. Alex
    18 settembre 2011 alle 22:32

    Perfetta descrizione:-)
    Alex

  2. Serena Domenici
    18 settembre 2011 alle 17:36

    @Eva
    E’ in parte vero ciò che dici. Ma io mi chiedo ora una cosa. Chi sia piu’ vero se l’avatar o la persona al di là dello schermo.
    Le tipologie comportamentali sono uguali o simili. Ma chi si frena di piu? Alle volte credo che il virtuale riesca a tenere a freno molte pulsioni che in rl sarebbero a seconda i casi anche piu’ mostruose.

    • 18 settembre 2011 alle 22:46

      Io penso che il rapporto sia simile a quello che’è tra quadro e spettatore. Chi osserva un quadro, o un installazione artistica (come si dice per quelle cose “moderne”), non è estraneo all’opera, ma entra inconsapevolmente a farne parte. Nel legame che si crea vi è il messaggio, o il discorso che si vuole sviluppare. Se questo discorso è inquietante (l’arte moderna praticamente si occupa solo di inquietudini) non è perché quell’opera ha qualcosa che non va, è perché i nostri tempi sono inquietanti. Infatti ce lo insegna l’arte, prima, ciò che oggi sappiamo tutti, per esempio dalle intercettazioni telefoniche che si fanno nelle normali indagini giudiziarie.
      Ovviamente ben venga la felicità, ma a quanto pare, quella, per ottenerla, devi fare colazione alla maniera del mulino bianco o nisba.
      Possibile che un caso su “tot” sfoghi pulsioni nel virtuale, ma… ci vuole una mente criminale per scrivere un horror… E’ evidente che meglio scrivere horror che attuarli! Poi noi preferiamo magari una mente criminale che inventa una storia di “ripulizia” di quella banca dove un certo personaggio ha messo i soldi da parte per pagarsi il dorato esilio, ma questo è un altro discorso. 🙂

    • 19 settembre 2011 alle 21:08

      chi si frena di piu? Alle volte credo che il virtuale riesca a tenere a freno molte pulsioni che in rl sarebbero a seconda i casi anche piu’ mostruose.

      Io sono del parere contrario a questa domanda e alla risposta che ha dato Serena. Secondo me, i freni inibitori su Second Life sono ridotti al minimo (se non allo zero). Il virtuale disinibisce. La vita reale inibisce, perchè è piena di regole comportamentali, leggi civili, norme penali. Dal semaforo rosso, al pudore, al buon costume, fino a quelle di non commettere delitti sennò finisci in galera. Come si spiega allora che su SL andiamo in campi nudisti o ci spogliamo nudi con facilità anche davanti ad altre persone (avatar) senza nessuna vergogna? Andreste mai in giro conciati in quel modo in ufficio, per strada, su un mezzo pubblico? Io non mi farei mai un tatuaggio eppure su SL ne ho tanti. Anche i disturbatori e quelli che fanno crashare le land vanno in giro a rompere nella consapevolezza di farla franca, Tu parli di “pulsioni” che vengono tenute a freno sul virtuale. Io credo invece che molti veri timidi nel reale, abbiano il coraggio di immare una sconosciuta offrendole prestazioni sessuali… 🙂

  3. Serena Domenici
    18 settembre 2011 alle 17:31

    @Stefano
    Si ,Stefano , al titolo manca un punto esclamativo, mea culpa…Per me il confine è infatti inesistente, ma non tutti la pensiamo allo stesso modo. Grazie per l’interesse:)

  4. 18 settembre 2011 alle 15:18

    Vorrei aggiungere qualche considerazione. L’utenza del gioco di ruolo, inquadrata dalla prospettiva relazionale -passatemi il termine- sentimentale, è indubbiamente importante come numeri ma nonostante questo non si può affermare che il mondo virtuale sia la “casa del sentimento”, cioè l’unica applicazione possibile.
    E’ certo che nel virtuale avvengono cose che dell’identità fanno un qualcosa di molto vago, se non addirittura un caos. Questo può derivare proprio dalla visione sentimentale dove MAI avviene che le persone si presentino con dati “reali e concreti”, cosa che invece avviene solo nei rapporti in odore di prostituzione.
    Dimentichiamo che oltre la faciloneria esistenziale, che può far sorridere, esistono motivazioni complesse di cui, in parte, si parla anche qui: http://www.repubblica.it/rubriche/la-parola/2011/09/12/news/fuga-21573507/
    Non mi sento, pertanto, di escludere le motivazioni importanti dalla nostra sfera di azione. Quanto alle motivazioni “facilone”, vabé, fanno parte del vivere e cmq, io accetto l’idea di mercato quindi, se esistono certe manifestazioni, avranno una loro ragione di essere.
    In sintesi, sulla nostra rappresentazione (quindi sul virtuale) ho un idea estrema che riassumo in questo modo: qualsiasi manifestazione di noi stessi è mediata dalla nostra cultura pertanto, ciò che avviene tramite questa mediazione, sarà sempre etichettabile come “falso”.

  5. 18 settembre 2011 alle 10:01

    La tipologia umana (maschile e femminile) è infinita. Il Metaverso non può certo annullarla o filtrarla al punto di cambiarla (in meglio). E’ molto più facile che uno stupido diventi più stupido sul web, proprio perchè “protetto” dall’anonimato. La casistica elencata non esiste forse anche nella real life? Su Second Life ci sono quasi 10 milioni di abitanti dichiarati dalla Linden Lab non mi stupisce per niente che, tra questi, si ritrovino e si incontrino le stesse persone che incrociamo per strada… :))

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