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Libriamo tutti al Festival della Letteratura di Milano

by Maryhola McMillan

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Da due stagioni, all’isola Imparafacile si parla di libri, lettura, editoria tradizionale e digitale, nell’ambito di un progetto che costituisce ora una fra le attività  più rilevanti del gruppo, parlo di Libriamo Tutti. Le modalità con cui si svolgono le serate sono ormai note, un dopocena tra amici in cui parlare delle storie preferite, del confronto tra libri e eBook o presentare novità editoriali, talvolta in location create ad-hoc. Dalla sua nascita sono stati centinaia gli ascoltatori che hanno partecipato, diverse decine i lettori e moltissimi i titoli presentati in oltre 30 appuntamenti in cui sono intervenuti anche scrittori ed editori.

Libriamo Tutti ha anche ottenuto il patrocinio di biblioteche pubbliche, associazioni culturali, collabora con riviste online e con un programma televisivo, e partecipa all’Innovation Festival 2012, grazie alle caratteristiche che gli hanno permesso di crescere: la semplicità della formula, l’utilizzo della rete per la diffusione delle informazioni e quindi la possibilità di un facile accesso da parte di tutti gli interessati , appassionati e curiosi. Ma questa è storia, ora il progetto è pronto per lo sbarco in RL.

L’occasione è data dal Primo Festival della Letteratura che si terrà a Milano dal 6 al 10 giugno prossimi (http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/ ). Nella fitta agenda di eventi e incontri che la manifestazione prevede, ci sono infatti spazi in cui Libriamo Tutti è protagonista. Oltre a una diretta di circa un’ora al giorno, sul canale streaming dedicato al progetto (http://www.livestream.com/libriamotutti), è in programma un evento speciale.

Giovedì 7 giugno, alle ore 21, all’Ostello Bello di via Medici e in contemporanea nell’isola Imparafacile in SL, ci sarà “Milano: cartoline dal metamondo”, una serata di Libriamo Tutti, immersiva e interattiva, che metterà in contatto SL e RL.

Tutto il gruppo sta lavorando intensamente per questa opportunità così importante di dimostrare che le nuove tecnologie possono avere un impatto rilevante nella diffusione della cultura, per questo ha pensato di chiedere il supporto degli appassionati, dei curiosi, degli amici con un’iniziativa di crowdfunding (http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding ), come già molti altri hanno fatto prima di noi, da Barack Obama a Bryn Oh (scusate se è poco…), per raccogliere risorse economiche che sostengano il nostro impegno. Il ricavato servirà a finanziare le spese necessarie per partecipare al Festival di Milano: sia la diretta quotidiana (che sarà poi a disposizione di tutti on-demand), che il Libriamo Tutti speciale del giovedì sera. Inoltre il 5% sarà devoluto a Informatici senza Frontiere (http://www.informaticisenzafrontiere.org/), associazione no-profit che seguiamo e sosteniamo da anni e nel cui operato crediamo profondamente.

Per partecipare è sufficiente andare al link http://www.indiegogo.com/libriamotutti, dove trovate un pulsante rosa (Contribute Now) che permette a chi è interessato di scegliere come aiutarci e quale tipo di  ritorno in termini di visibilità e pubblicità può ottenere a seconda delle opzioni che sceglie. Si può contribuire sia con conto PayPal che con carta di credito. Se poi siete curiosi e volete sapere cosa succederà a Milano, come sarà l’evento e volete sperimentare l’emozione della condivisione di immagini e parole tra SL e RL allora vi aspettiamo lì, in rete e al Festival, in pixel o carne e ossa, da soli o con gli amici. Sempre con lo stesso entusiasmo, nello stile Imparafacile.

Evento: Milano: cartoline dal metamondo

Quando: giovedì 7 giugno 2012, ore 21

Dove: Ostello Bello, via Mazzini 4, Milano e isola Imparafacile su SL

Per seguire la diretta streaming: http://www.livestream.com/libriamotutti

Per contribuire al crowdfunding: http://www.indiegogo.com/libriamotutti

Info: Imparafacile Runo e Maryhola McMillan

Libriamo Tutti in rete: il sito http://www.libriamotutti.it/ , il gruppo Imparafacile http://imparafacile.ning.com/ , su FaceBook  http://www.facebook.com/groups/205740259488091/ , in Twitter @libriamotutti

Sito ufficiale di Informatici Senza Frontiere: http://www.informaticisenzafrontiere.org/

Sito del Festival della Letteratura di Milano: http://festivaletteraturamilano.wordpress.com/

“Libri@mo tutti” è ripartito: stessa formula, molte sorprese

Quando ho proposto di organizzare nell’isola Imparafacile degli incontri per presentare dei libri, avevo in testa un’iniziativa simile, di grande successo, che avevo organizzato qualche anno prima in un forum su web. Cosa sarebbe successo riproponendola in Second Life? Avevamo all’inizio dei timori, poteva funzionare, come fallire. Poteva avere successo, come non interessare. Partiti timidamente dalla nostra isola, abbiamo portato il Bookcrossing (così si chiamava allora) in molte land, dove abbiamo trovato squisita ospitalità e ottima organizzazione. Qualche dato può dare l’idea dell’accoglienza che ha avuto l’iniziativa, non in ordine di importanza, poiché tutti gli elementi hanno contribuito in eguale misura al raggiungimento degli obiettivi:

  • 13 appuntamenti, con una frequenza più che mensile, caratterizzati anche da alcune serate a tema (guerra, arte, letteratura gotica);
  • 9 land dove i lettori hanno ‘rilasciato’ i propri titoli del cuore, motivando le scelte e scegliendo per il pubblico presente alcuni brevi brani da leggere, perché ritenuti particolarmente significativi;
  • 25 lettori che si sono avvicendati nel corso delle serate, alcuni più volte.
  • oltre 60 libri presentati, eterogenei per gusto e genere, specchio delle personalità e delle preferenze dei lettori (sono stati presentati libri che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalla storia alla mitologia, dall’amore alla letteratura umoristica, alla guerra, all’arte ecc.);
  • l’esistenza di un  forum nel sito http://imparafacile.ning.com/group/bookcrossingregalaunlibroinsl/forum, dove sono state inserite informazioni e commenti sui libri letti, e dove sono stati indicati collegamenti ad altri materiali video ed audio presenti sul web.

 Tutto ha concorso perché l’esperienza diventasse un successo: le voci dei lettori, i passi letti con partecipazione e ascoltati da un pubblico che ha sempre dimostrato sensibilità e competenza, la magia di alcuni set particolarmente suggestivi e il clima rilassato e divertente di dopocena informali trascorsi tra amici.

 NON SOLO SL, MA ANCHE WEB E RL

A distanza di un anno, quello che era un esperimento che via via prendeva sempre più consistenza, è diventato altro. Crescendo ha cambiato nome, è diventato “Libri@mo tutti” e si è arricchito di elementi a supporto che, nelle nostre intenzioni, faranno ancora evolvere il progetto:

> un gruppo su Facebook (http://www.facebook.com/groups/205740259488091/), dove si  postano e commentano uscite editoriali, articoli, citazioni e tutto ciò che appassiona gli amanti dei libri;

> un account su Twitter (http://twitter.com/#!/libriamotutti), che ci serve per tenerci informati su cosa succede nel mondo dell’editoria, ma che usiamo anche come bacheca per segnalare ciò che riteniamo interessante;

>  una pagina su aNobii (http://www.anobii.com/libriamotutti/books) dove Gea Demina, che cura questo spazio, ha già inserito i titoli che ci hanno fatto compagnia nella scorsa stagione e dove troveranno luogo i nuovi;

> una pagina su flickr (http://www.flickr.com/photos/libriamotutti/) dove la nostra fotografa Morghana Savira, carica le foto degli incontri.

Oggi l’organizzazione di Libri@mo Tutti è decisamente più complessa, anche perché il progetto sta piacendo a diverse biblioteche.  E’ un passo importante, iniziato con il coinvolgimento della dott.ssa Francesca Moruzzi, direttrice della biblioteca di Crema, (http://imparafacile.ning.com/profiles/blogs/patrocinio-libriamo-tutti), ma  che ha già incuriosito altre realtà lombarde che stanno per seguirne l’esempio, non solo dando il patrocinio, ma valutando anche la possibilità di collaborare nella realizzazione di eventi letterari.

 LO STAFF DI LIBRI@MO TUTTI

Tutto ciò ha comportato -e comporterà ancora di più- una gestione articolata che vede confermata una squadra che ha finora coordinato il progetto con entusiasmo e serietà.  Intorno a “Libri@amo tutti” oggi si muovono Imparafacile Runo che coordina il progetto soprattutto per quanto riguarda i contatti esterni e la gestione degli strumenti web ; Helenita Arriaga, che gestisce la parte più operativa del progetto, tenendo i contatti con i lettori e conducendo le serate; Maryhola McMillan, efficiente ufficio stampa, che scrive e diffonde i comunicati all’interno di Second Life e nei social network collegati al progetto;  Morghana Savira, che documenta ogni incontro con i suoi suggestivi reportage fotografici; e, ultimo importante acquisto in ordine di tempo, Gea Demina, che cura lo spazio su aNobii e collabora ai contenuti di Twitter

L’avventura è ripartita lo scorso mercoledì 28 settembre e la partecipazione appassionata della gente ha confermato che anche quest’anno la formula funziona. Quindi, se amate i libri, segnatevi la data del prossimo incontro, 24 ottobre, perché le sorprese potrebbero non essere finite. E per tutto il resto potete tenervi informati nel nostro sito: http://imparafacile.ning.com

Buona lettura a tutti

by Helenita Arriaga

Parole in Second Life

Più Libri Più Liberi – IX Fiera nazionale della piccola e media editoria – Le parole prendono vita in Second Life

Come è ormai noto, si è appena conclusa la IX Fiera della piccola e media editoria, tenutasi a Roma, al Palazzo dei congressi. Molto è già stato detto su questa manifestazione e sul suo successo, in costante ascesa negli anni e soprattutto in controtendenza rispetto alla crisi generale che affligge molti settori.
Grande attenzione è stata dedicata alle nuove tecnologie e alle avanguardie digitali, con una serie di eventi curati da Marina Bellini (aka Mexi Lane) che si sono svolti presso il Digital Cafè. In particolare, nel pomeriggio di lunedì 6, Giovanni Dalla Bona (aka Imparafacile Runo) ha presentato “Le parole prendono vita in Second Life”, dimostrazione di come Second Life sia un mezzo efficace per la promozione culturale. In diretta nel sito della Rai e su Second Life, dall’Isola Imparafacile e dal MiC (Musei in Comune di Roma) e in streaming sul web, sono stati presentati 4 libri, molto diversi tra loro, ciascuno in una location appositamente creata, su misura e in tema rispetto all’argomento del libro.
Così Elena Tamborrino (aka Helenita Arriaga) ha presentato il libro “La cucina mediterranea moderna” conversando piacevolmente con l’autrice Giuliana Lomazzi (aka Teide Alphaville), sedendo insieme a lei a al pubblico attorno a una tavola imbandita, in un cortile campagnolo creato e addobbato a festa per l’occasione.
Gli spettatori presenti all’evento si sono poi trasferiti all’auditorium dell’isola Imparafacile, dove è stato presentato il romanzo di Raffaello Bovo “Nessuna terra al mondo”, immerso in una serie di immagini riferite alla storia narrata nel libro, di cui ha diffusamente parlato l’autore.
Di seguito Giovanni Dalla Bona ha chiamato il pubblico a partecipare all’esperienza successiva, in un altra ambientazione dell’isola Imparafacile, all’interno di un’opera dell’artista Merlino Mayo. Si tratta di un’opera d’arte che riproduce un modello di testa umana attraversata da due treni della metropolitana e alla cui sommità è stato allestito l’Auditorium della sede dell’Accademia di Belle Arti di Brera, di cui già si è scritto su VWM. In questa prestigiosa location è avvenuto l’incontro con Cristian Contini (aka Grocon Emoto) che, a partire dalla copertina del libro “Brera Academy Virtual Lab” (citando lo stesso Contini: “Forse il primo libro italiano con una copertina augmented reality”), ha parlato di Realtà Aumentata, uno strumento di implementazione della realtà attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie, in particolare la visualizzazione di foto e video scaturite a partire da un marker inquadrato da una webcam.
L’ultima presentazione si è svolta in un ambiente progettato e realizzato interamente da Livio Mondini (aka Livio Korobase) che, prendendo spunto dal catalogo della mostra dell’artista Ida Gerosa “Il tempio dell’uomo”, in corso presso la Sala Santa Rita a Roma, ha ricreato l’esposizione virtuale delle opere d’arte, rendendole interattive e immersive, per permettere al pubblico di “partecipare” a ciascuna di esse, in un’atmosfera che aiuta la concentrazione e permette di apprezzare appieno forme e colori, trasformando così un catalogo d’arte in una installazione artistica in Second Life.
L’intero evento è stato seguito dal pubblico virtuale e reale con grande interesse e si inserisce perfettamente nel quadro delle attività del gruppo Imparafacile, impegnato da tempo nella promozione artistica e culturale in Second Life con ottimi risultati. L’intento è quello di proporre iniziative a vari livelli ma sempre di alta qualità, diversificando l’offerta che va dalla letteratura, all’arte, alla scienza per il raggiungimento e il coinvolgimento di un vasto pubblico.

Maryhola McMillan

 


BOOKCROSSING

di Helenita Arriaga

Il Bookcrossing è, secondo la definizione del Concise Oxford English Dictionary « the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise. », ossia la pratica di rilasciare libri dovunque una persona preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri. L’idea iniziale di proporre un luogo virtuale in cui parlare di libri, mi è venuta qualche anno fa, all’interno di un forum di insegnanti sulla piattaforma di Indire (ora Agenzia Scuola) che frequentavo assiduamente per obbligo di formazione in servizio, come neoassunta nella scuola. Si trattava di un luogo non accessibile a tutti, frequentato da un gruppo abbastanza ristretto di persone, accomunate dalla stessa professione, ma molto eterogenee tra loro. Bookcrossing era il nome che assegnai ad un thread di discussione, con lo scopo di ‘abbandonare’ titoli di libri, affidandoli alla curiosità dei colleghi. Credo che SL possa rappresentare l’evoluzione di quell’esperimento, arricchita dalla tridimensionalità e dalla possibilità di aggiungere elementi nuovi quali la modularità tematica e la sistematicità degli incontri in presenza, con l’interazione sincrona dei partecipanti.

Il motivo per cui noi di Imparafacile crediamo possibile la realizzazione di una simile iniziativa, risiede nella convinzione che sia utile un luogo di confronto in cui si possano incontrare i lettori che apparentemente sembrerebbero una razza ad alto rischio estinzione. Tuttavia, a nostro parere, rappresentano ancora una buona fetta degli utenti della cultura, che è fatta oggi più che mai di immagini e di informazione che viaggia a velocità di bit, ma che non disdegna la ‘lentezza’ della lettura solitaria e non. Le occasioni di confronto, concretizzate in incontri in presenza nell’Isola Imparafacile ma anche altrove -ovunque vogliano ospitarci-, si configurano come semplici possibilità di scambiarsi, alla pari, delle opinioni sulle letture fatte, non al fine di condizionarsi vicendevolmente, né di orientarsi nella lettura, ma solo come opportunità di conoscenza. Il nostro pubblico ideale non esiste. Ci rivolgiamo ai lettori cosiddetti ‘forti’ e a quelli meno forti, ma interessati e magari destinati a diventare anche loro ‘forti’. Unico requisito indispensabile, la curiosità verso le novità editoriali, ma anche verso i classici di sempre, quelli da cui non si può prescindere, e il desiderio di sapere cosa si legge e perché.

Partecipare al Bookcrossing di Imparafacile è molto semplice: si fisseranno volta per volta temi e/o autori; nel corso del mese si raccoglieranno le adesioni per gli interventi del pubblico, che avrà modo di parlare del suo libro preferito durante l’appuntamento successivo a quello in cui si sarà fissato l’argomento. Basterà prenotarsi presso Helenita Arriaga o Imparafacile Runo, tramite IM o notecard, indicando il libro di cui si intende parlare e i motivi per cui quel libro è piaciuto. Nel corso dell’intervento, durante la serata per cui ci si è prenotati, sarà possibile anche dire perché si considera un titolo da consigliare. Durante gli incontri, chi presenta il libro avrà l’opportunità di leggerne in breve brano (o farlo leggere ad altri). L’intervento non necessariamente deve avvenire in voice, per quanto sia preferibile. Nel caso in cui si scelga di non utilizzare il voice, i partecipanti dovranno predisporre in anticipo il loro breve intervento scritto, in modo da copiarlo nella chat pubblica.

Appuntamento dunque a martedì 16 novembre alle 22, presso l’isola Imparafacile per il primo degli incontri, che si sperano numerosi, in compagnia delle nostre letture preferite.

 

Comunità di apprendimento in ambienti virtuali tridimensionali

Contributo di Marinu Gausman (aka Maria Guida), per lo spazio Imparafacile
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Lentamente anche nelle forme di istruzione più formali si fa strada la concezione che l’idea di insegnamento inteso come semplice trasmissione di informazioni è inadeguata e che l’apprendimento va visto come trasformazione che deriva dall’acquisizione di nuovi saperi costruiti in modo collaborativo attraverso un processo negoziale.

LE COMUNITA’ DI APPRENDIMENTO
Le comunità di apprendimento vanno in questa direzione. Esse hanno avuto negli ultimi anni un grande sviluppo spontaneo nella rete e uno dei motivi del loro successo va ricercato nel fatto che esse sono basate su relazioni paritarie, in cui l’unico tipo di autorevolezza deriva dalla reputazione e dalla competenza, e che tale struttura consente il riconoscimento dei bisogni formativi di ciascuno.

Nel mio lavoro di docente e di e-tutor trovo molto convincente il modello didattico della comunità di apprendimento: per questo ho creato una comunità di apprendimento di fotografi in Second Life, per osservare il valore aggiunto, in termini di senso di presenza, che i mondi virtuali possono dare all’esperienza ormai consolidata delle comunità di apprendimento in rete.

Second Life dà infatti agli utenti l’opportunità di incontrarsi in uno spazio comune, interagire tra loro e costruire il loro percorso formativo anche sulla base delle relazioni così definite. Per questo talvolta si parla di “emotional bandwidth” [Guida, 2008] cioè di banda emozionale.

La scelta della fotografia è spiegata dal fatto che l’esperienza della comunità rappresenta per me la naturale evoluzione di precedenti modalità di insegnamento in Second Life: una prima esperienza fatta con un corso di impianto piuttosto tradizionale e una seconda in cui ho sfruttato più a fondo le peculiarità dell’ambiente virtuale come ad esempio la possibilità, inesistente nel mondo biologico, di muoversi rapidamente nello spazio e nel tempo.

Insegnare fotografia, un hobby per me nel mondo fisico, qui si è dunque trasformata in un’occasione di studio delle potenzialità didattiche e formative dell’ambiente e sulle modalità di interagire e relazionarsi delle persone coinvolte.

L’ESPERIENZA DELLA CAMERA CHIARA

La comunità di apprendimento di fotografi in Second Life si chiamava “La Camera Chiara” , omaggio esplicito all’omonimo libro di Roland Barthes, [La chambre claire, Paris 1980] in cui la fotografia, è pensata come «medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo».

La Camera Chiara ha suscitato un grande interesse e questo può essere spiegato, in parte, dalla nostra necessità di essere membri di gruppi composti da soggetti simili a noi, nel mio caso fotografi, persone che condividono un insieme di interessi, valori e credenze.
Questa comunità ha posto attenzione allo sviluppo di una cultura dell’apprendimento in cui la conoscenza e le abilità sono distribuite fra i membri. Individualmente, ciascuno ha contribuito alle attività del gruppo, permettendo al gruppo di realizzare di più di quello che i membri avrebbero potuto fare da soli, con il vantaggio che tutti hanno acquisito una più profonda comprensione sia del contenuto che dei processi. I problemi discussi hanno portato a soluzioni condivise [Schon, 1983].

Il gruppo de La Camera Chiara ha funzionato sia come comunità di apprendimento con un interesse nella condivisione e compartecipazione del processo collaborativo di apprendimento in un contesto sociale, sia come comunità di pratica [Wenger, 1998] in cui i membri sono stati attivamente impegnati a comprendere ciò che significa essere fotografi in Second Life attraverso un processo essenzialmente esperienziale e sociale, con la consapevolezza che la comunità rappresentava un mezzo sia per conoscere sia per esprimere se stessi.

LE ATTIVITA’ DEL GRUPPO

Nel concreto le attività del gruppo, che si è riunito per sei mesi ogni mercoledì, sono state molto varie ma sempre orientate a condividere problemi tecnici, esperienze, trucchi, metodologie.
Talvolta si affrontava un problema tutti assieme e ciascuno offriva la sua esperienza e la sua soluzione; talvolta si faceva una lezione tematica in cui i membri rivestivano a turno il ruolo di esperto e docente; talvolta si decideva un tema o un luogo e si andava a scattare tutti assieme.

Durante la settimana le foto venivano postate in un apposito gruppo di Flickr per condividerle e discuterne le caratteristiche tecniche e/o artistiche nel relativo forum.
A volte si sceglieva una particolare situazione da studiare, ad esempio come far foto a un matrimonio, sfruttando la possibilità di Second Life di ricreare completamente e facilmente il set, dalla chiesa, al paesaggio, agli abiti degli sposi, alle pose fotografiche.
Capitava talvolta di partecipare individualmente a dei concorsi fotografici e, se uno dei membri vinceva, il successo di uno veniva percepito come successo di tutti.

L’IMPORTANZA DELLA PRESENZA

Le attività che i membri hanno dimostrato di prediligere sono senz’altro quelle in presenza, in cui essi interagivano simultaneamente con l’uso della voce o con la chat testuale, probabilmente perché l’interazione personale gioca un ruolo significativo nell’apprendimento e nella definizione del sé mentre la partecipazione al forum, inizialmente intensa, diminuiva sempre più col passare del tempo e si limitava al postare link utili o indicazioni di luoghi.

L’esperienza conferma che la presenza simultanea in un ambiente virtuale dà un valore aggiunto alle comunità di apprendimento poiché consente di superare i limiti ben noti dell’interazione comunitaria in rete, caratterizzata da lunghi tempi di attesa e da mancanza di fattori extralinguistici di regolazione che portano a lentezza e/o scarsa efficienza nell’assunzione di decisioni e a discussioni interminabili nei forum.

E’ evidente che la collaborazione quasi mai è un dato di partenza. La collaborazione va costruita in termini di modalità, ruoli, lessico. Questo è stato uno dei punti di difficoltà e di sfida de La Camera Chiara come di qualunque altra comunità.

CONCLUSIONI

La Camera Chiara è stata vissuta come un “viaggio” nell’apprendimento, un viaggio che richiede la collaborazione, l’esplorazione, la dimensione aperta: non ci sono risultati di apprendimento specifici e predeterminati.
Se avete un argomento che vi appassiona provate a creare una comunità di pratica in un mondo virtuale: è un’esperienza che non vi deluderà.
Se poi vorrete condividere con me le vostre esperienze e riflessioni ne sarò felice.
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Note:
http://www.indire.it/content/index.php?action=read&id=1549
http://www.imparafacile.it/risorse/materiali/fotografareinsecondlife-1.pdf

La Camera Chiara http://www.flickr.com/groups/lacamerachiara/

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Bibliografia
Brown A.L., & Campione J. C., Communities of learning and thinking: Or a context by any other
name, in Ligorio B., “Community of learners” in TD, Tecnologie didattiche, n. 4, 1994
Guida, M. “ Emotional bandwidth: un apprendimento ben situato” in “IR – Innovazione e ricerca” webzine dell’ANSAS (ex Indire) Ottobre 2008
Schon, D. A. The Reflective Practitioner: how professionals think in action. New York, Basic Books 1983.
Wenger, E. Communities of practice: learning, meaning and identity. Cambridge, Cambridge University Press. 1998.

Dalla carta ai pixel: il viaggio delle emozioni

Giovedì 3 giugno alle 22.00 Helenita Arriaga presenta “Dalla carta ai pixel: il viaggio delle emozioni

Si tratta del quinto ed ultimo incontro del ciclo “Conversazioni sul futuro di Internet”, che vogliamo dedicare a com’è cambiata la comunicazione delle emozioni con l’avvento delle nuove tecnologie. Durante la serata spazieremo tra cinema, musica e letteratura, tra lettere ed e-mail, tra prose piane e distese e i ritmi sincopati dei messaggi istantanei.
Ad accompagnarci in questo viaggio, le voci di Kicca Igaly, Kaji Jewell e Imparafacile Runo.

Conduce: Helenita Arriaga

Quando: giovedì 3 giugno alle ore 22.00
Dove in SL: Isola Imparafacile, SLURL: http://slurl.com/secondlife/imparafacile/187/187/57/
Diretta streaming su WEB: http://imparafacile.ning.com/page/dirette-streaming-imparafacile

Per info: Helenita Arriaga, Imparafacile Runo

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