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Pubblicare un libro nei mondi virtuali (SL): la soluzione OpenSource.

Una caratteristica importante ed essenziale dei mondi virtuali è la “condivisione” di un ambiente dove varie persone possono consultare e discutere su una informazione che appare contemporaneamente a tutti. Questo può essere una interessante esperienza “spaziale” ed una nuova esperienza di lettura.

L’esperienza “immersiva” di un foglio virtuale

Immaginate di essere in questi mondi “virtuali” e di creare un “librone” alto come un palazzo che è possibile sfogliare insieme pagina per pagina, vedendone le pagine, leggendole e commentandole, magari con un accompagnamento multimediale. Questo è possibile con un sistema di “editoria” digitale presente su SecondLife che ha generato negli anni passati varie iniziative, case editoriali si sono sviluppate presentando alcuni titoli sviluppati specialmente all’interno e per il consumo in SecondLife.

sempre libri

Non è mia intenzione elencare le varie land, gruppi e persone che fanno editoria in SecondLife, ma bensì aiutare chi voglia pubblicare dei contenuti in SL a capire quali “tecniche” e quanto costi in termini di preparazione, soldini e tempo questa attività.

Ci sono alcuni prodotti professionali (a pagamento) che consentono di “stampare” dei libri e di vendere copie come se fossimo nel mondo reale. Il costo di questi sistemi è attorno a circa 1000 L$, ma la buona notizia è che ci sono anche delle soluzioni OpenSource che sono più che accettabili e consentono di produrre e distribuire libri rispettando i vincoli della licenza GNU che ricordiamo obbliga a non far pagare per la distribuzione del software di questi oggetti. (cfr ad esempio il prodotto costruito nel 2005 da Issarlk Charnoir che trovate qui: https://marketplace.secondlife.com/p/OpenSource-eBook-script/1782804).

Uno script opensource per pubblicare libri

Personalmente penso che si possano distribuire libri in formato Creative Commons, ma ricordiamo che il vincolo della gratuità GPL è limitato al software e non al contenuto di ingegno che può essere liberamente venduto. Perfino lo stesso software sotto licenza GPL può essere venduto senza violare la licenza (a condizione però di mantenere aperto il software venduto). Cfr: http://en.wikipedia.org/wiki/Free_software#Selling_free_software, in particolare il pezzo

“It should be noted that when you distribute the software you must provide the source code as well and must allow others to distribute it. This makes it hard to have a business based on selling software. ”

“E’ importante osservare che quando distribuite il software DOVETE fornire il codice sorgente e dovete consentire a chiunque di ridistribuirlo. Questo rende difficile fondare un business vendendo software GPL”, ma le pagine del vostro libro non sono ovviamente “software” :)

per chi proprio volesse vendere il risultato del suo ingegno per guadagnarsi la pagnotta nulla vieta in principio di distribuire a pagamento un pacchetto con il software aperto e con le pagine nocopy/nomodify/notrasfer se proprio lo desiderano, proteggendo quindi il proprio ingegno. Anche se è da sottolineare che in linea di principio qualche malintenzionato su secondlife può rubare le texture con prodotti illegali, violando i Termini di Servizio impostati dalla Linden.

Ma a parte i termini legali, come si può fare a costruire un libro virtuale?

Trasformazione in pagine jpg/gif

Il primo passo consiste nel prendere il proprio libro ed “impaginarlo” su N immagini jpg o gif. Se il vostro documento è in powerpoint o in microsoft word è abbastanza facile perchè esiste un apposito export jpg. Se non ce l’aveste a disposizione potreste prendervi una “stampante virtuale” che genera immagini jpg. Guardate anche qui:http://www.wikihow.com/Change-a-Word-Document-to-Jpeg-Format per un modo “ovvio” per generare immagini jpg. Oppure per stampare in blocco potete utilizzare pdfcreator opensource http://www.pdfforge.org/pdfcreator, che però ha alcuni problemi di “qualità” o se volete qualcosa di professionale  (purtroppo a pagamento) il migliore che ho trovato è Zan Printer (http://www.zan1011.com/download.htm).

Se potete convertite le immagini in modo che siano di buona qualità ma in un formato “leggero” che non pesi troppo. Una immagine nell’ordine dei 50-200K byte è accettabile, immagini di 8 Megabytes sono molto pesanti.

Rename & Upload delle immagini su secondlife.

Purtroppo ogni immagine deve essere uploadata a parte e costa 10L$, che è un costo irrisorio, ma se state pubblicando un libro di 800 pagine comincia a diventare una spesa dell’ordine delle decine di €, oltre ovviamente al tempo che impiegate a scaricare ogni immagine. Ricordatevi di chiamare ogni pagina con un nome che illustri la posizione ad esempio 00-titolo, 01-pagina 1 ecc, in modo che risulti poi visualizzata nell’ordine giusto.

Un accorgimento che avevo sviluppato negli ultimi anni consisteva in un adattamento dei normali script in modo da accogliere multi-texture fatte con zan printer o con pdf-creator raccogliendo 4 pagine per immagine. In questo modo si riesce a risparmiare circa il 75% delle spese di upload della texture.

Non appena riesco cercherò di fornire il sorgente di uno script che consente di utilizzare le multitexture con questi script.

Lettura privata dei libri e riviste

Nonostante quanto detto ad inizio articolo vi sono persone che preferiscono leggersi il proprio libro in modo privato, questo si ottiene “indossando” una versione del libro (opportunamente ridotta) in modo che appaia come HUD cioè sia visibile solo ai singoli avatar. Per la cronaca un HUD è una specie di informazine sempre visibile che sullo schermo. E’ spesso considerata un mezzo alternativo per sfogliare giornali e riviste.

Relazione con gli strumenti di proiezione diapositive e corsi

Ai più attenti non sarà sfuggita la coincidenza che questi “libri” virtuali hanno più di un collegamento con i “proiettori” di diapositive usate spesso nelle lezioni e negli incontri in SecondLife. Gli script all’opera sono molto simili. Spesso però alle diapositive vengono accompagnati dei “puntatori” o dei riferimenti “evidenziazioni” che consentono al presentatore di mostrare la zona della pagina che si sta discutendo.

Usare i nuovi Shared Media?

Con l’avvento del nuovo viewer 2.0 a febbraio 2010 sembrava che non ci fosse quasi + bisogno di utilizzare trucchetti per presentare libri su SecondLife (i libri potevano essere consultati in modo elegante e sofisticato puntando a pagine in flash sul web). Purtroppo la mancata adozione del viewer 2.0 (moltissimi preferiscono ancora la “vecchia” interfaccia offerta dai viewer alternativi (Phoenix in testa)) e la diffidenza di altri verso l’accesso via web sta rendendo questa strada al momento non ancora praticabile. Forse nel 2011 quando uscirà il nuovo Phoenix con il support Shared Media (previsto fra circa 4 mesi), comincerà veramente a diffondersi questo modo alternativo (e molto più semplice) di fruizione editoriale.

Un esempio di immagine multipla 2×2 che può essere proiettata a pezzi

“Case editrici” in SecondLife

Come accennato all’inizio pare che alcuni avatar italiani si siano sforzati di creare una “editoria” digitale tutta interna in SecondLife, producendo e “stampando” libri. Nel 2008 Volver aveva iniziato a distribuire alcuni libri ma al momento risulta inattiva, mentre “Il Faro” pare l’unica realtà interna a SL che produce, stampa e vende libri. http://portocervo-sl.blogspot.com/2008/11/presentazione-della-antica-stamperia-il.html. Esistono anche diversi magazine e riviste, ma ne tratteremo in altro articolo ;)

Presentazione della Antica Stamperia “il Faro”

Salahzar Stenvaag

Parole in Second Life

Più Libri Più Liberi – IX Fiera nazionale della piccola e media editoria – Le parole prendono vita in Second Life

Come è ormai noto, si è appena conclusa la IX Fiera della piccola e media editoria, tenutasi a Roma, al Palazzo dei congressi. Molto è già stato detto su questa manifestazione e sul suo successo, in costante ascesa negli anni e soprattutto in controtendenza rispetto alla crisi generale che affligge molti settori.
Grande attenzione è stata dedicata alle nuove tecnologie e alle avanguardie digitali, con una serie di eventi curati da Marina Bellini (aka Mexi Lane) che si sono svolti presso il Digital Cafè. In particolare, nel pomeriggio di lunedì 6, Giovanni Dalla Bona (aka Imparafacile Runo) ha presentato “Le parole prendono vita in Second Life”, dimostrazione di come Second Life sia un mezzo efficace per la promozione culturale. In diretta nel sito della Rai e su Second Life, dall’Isola Imparafacile e dal MiC (Musei in Comune di Roma) e in streaming sul web, sono stati presentati 4 libri, molto diversi tra loro, ciascuno in una location appositamente creata, su misura e in tema rispetto all’argomento del libro.
Così Elena Tamborrino (aka Helenita Arriaga) ha presentato il libro “La cucina mediterranea moderna” conversando piacevolmente con l’autrice Giuliana Lomazzi (aka Teide Alphaville), sedendo insieme a lei a al pubblico attorno a una tavola imbandita, in un cortile campagnolo creato e addobbato a festa per l’occasione.
Gli spettatori presenti all’evento si sono poi trasferiti all’auditorium dell’isola Imparafacile, dove è stato presentato il romanzo di Raffaello Bovo “Nessuna terra al mondo”, immerso in una serie di immagini riferite alla storia narrata nel libro, di cui ha diffusamente parlato l’autore.
Di seguito Giovanni Dalla Bona ha chiamato il pubblico a partecipare all’esperienza successiva, in un altra ambientazione dell’isola Imparafacile, all’interno di un’opera dell’artista Merlino Mayo. Si tratta di un’opera d’arte che riproduce un modello di testa umana attraversata da due treni della metropolitana e alla cui sommità è stato allestito l’Auditorium della sede dell’Accademia di Belle Arti di Brera, di cui già si è scritto su VWM. In questa prestigiosa location è avvenuto l’incontro con Cristian Contini (aka Grocon Emoto) che, a partire dalla copertina del libro “Brera Academy Virtual Lab” (citando lo stesso Contini: “Forse il primo libro italiano con una copertina augmented reality”), ha parlato di Realtà Aumentata, uno strumento di implementazione della realtà attraverso l’ausilio delle nuove tecnologie, in particolare la visualizzazione di foto e video scaturite a partire da un marker inquadrato da una webcam.
L’ultima presentazione si è svolta in un ambiente progettato e realizzato interamente da Livio Mondini (aka Livio Korobase) che, prendendo spunto dal catalogo della mostra dell’artista Ida Gerosa “Il tempio dell’uomo”, in corso presso la Sala Santa Rita a Roma, ha ricreato l’esposizione virtuale delle opere d’arte, rendendole interattive e immersive, per permettere al pubblico di “partecipare” a ciascuna di esse, in un’atmosfera che aiuta la concentrazione e permette di apprezzare appieno forme e colori, trasformando così un catalogo d’arte in una installazione artistica in Second Life.
L’intero evento è stato seguito dal pubblico virtuale e reale con grande interesse e si inserisce perfettamente nel quadro delle attività del gruppo Imparafacile, impegnato da tempo nella promozione artistica e culturale in Second Life con ottimi risultati. L’intento è quello di proporre iniziative a vari livelli ma sempre di alta qualità, diversificando l’offerta che va dalla letteratura, all’arte, alla scienza per il raggiungimento e il coinvolgimento di un vasto pubblico.

Maryhola McMillan

 


Editoria digitale e Mondi Virtuali

All’annuale fiera Più Libri, che si tiene a Roma, nella prestigiosa sede del palazzo dei congressi all’Eur, è ormai consuetudine per gli avatar romani, e per altri interessati all’evoluzione dei Mondi Virtuali, ritrovarsi nella sala del DigITAL Cafè, con il coordinamento di Marina Bellini, a confrontarsi con i protagonisti del cambiamento culturale in atto, dovuto ai nuovi paradigmi di comunicazione in rete, e a quanto i Mondi Virtuali possono supportare in termini di innovazione. I risvolti dell’innovazione sul mondo dell’editoria sono stati quest’anno particolarmente analizzati per affrontare le tematiche dell’editoria elettronica e degli eBook, in sempre maggiore espansione, ormai anche su iniziativa dei grandi editori. La fiera è partita il 4 dicembre scorso, con un appuntamento al DigITAL Cafè con Derrick de Kerckhove, intervistato da Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. Derrick non ha bisogno di presentazioni, ma riporto sinteticamente il suo identikit da Wikipedia: È il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (“The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale” (http://it.wikipedia.org/wiki/Derrick_de_Kerckhove).


Gli appuntamenti con de Kerkhove hanno sempre un tema di fondo, in questo caso “La reinventazione del reale: spazi, identità e corpi”, ma sono sempre l’occasione per spaziare con lui sui diversi temi dell’innovazione e sui fatti di immediata attualità come l’editoria digitale e il fenomeno di cronaca Wikileaks. Mi ha particolarmente colpito la sua distinzione tra libri classici, di carta, e libri elettronici. Mentre i primi esprimono una materializzazione di una “identità” con cui puoi confrontarti, interagire, usarla, gli altri sono un mezzo di consultazione, archiviazione e portabilità. L’idea che mi viene in mente seguendo tali ragionamenti è che il libro di carta avrà ancora vita lunga, almeno fino a quando la parola scritta rappresenterà uno dei mezzi principali di comunicazione. Allo stesso tempo, trovo utilissimo sfruttare un iPad per portarci dietro un’intera biblioteca, articoli, documenti, presentazioni, ecc.

 

Gli appuntamenti al DigITAL Cafè sono proseguiti il giorno successivo, 5 dicembre, con un incontro sul tema “Virtual Worlds: le nuove avanguardie artistiche e culturale”, a cui hanno preso parte F.B.Marinetti (nipote del maggior rappresentate del futurismo, negli anni 30), Marco Cadioli, Franco Fabbri, Maryva Mayo, Patrizia Nofi e Bryn Oh. Nella giornata di ieri, 6 dicembre, con il coordinamento di Imparafacile Runo (Giovanni della Bona) si è discusso su: “Le parole prendono vita in Second Life”, un tema che si sta portando avanti, presso la land di Imparafacile, con presentazione di libri e dibattiti culturali. Ha coadiuvato Imparafacile Helenita Arriaga, in collegamento cross-world da Second Life. Nel corso del dibattito particolare interesse hanno sollevato gli esempi rapportati all’editoria di Realtà Aumentata, in cui le tecniche messe a disposizione dalla modellazione 3D, ampliando le capacità visive e di illustrazione di temi culturali, forniscono strumenti integrati di parole e immagini, per dare al libro una completezza, anche visiva, di informazione.

 

Un nuovo appuntamento coinvolgerà oggi, sul tema: “Le opinioni degli innovatori italiani in un e-book”, A.Battista, R.Chibarro, E.Durante, M.Longo, N.Mattina, M.Melica, S.Mizzi, M.Montemagno, E.Pantò, G.Petrini e R.Sabbadini.

 

La fiera si concluderà il giorno 8 dicembre con un intervento del sindaco di Roma in un dibattito su “Politica e Social Network”.

 

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eBook Fest 2010

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Ogni progetto che utilizzi i Mondi Virtuali, e che prevede applicazioni nel mondo reale, dà una anticipazione di quello che ci aspetta nel futuro dagli sviluppi di questi Mondi. E ogni sperimentazione, ogni anticipazione di queste applicazioni immersive, è per noi fonte di interesse e occasione di diffusione di informazioni.

Tra tutti questi progetti, particolare interesse suscitano le applicazioni cosiddette cross-universe, che mettono in contatto eventi o manifestazioni organizzate nel mondo reale con eventi, manifestazioni o incontri, organizzati in SL.

Molteplici sono stati gli esempi realizzati di tali esperienze cross-universe, e questo mese vogliamo raccontare quanto è stato realizzato in occasione dell’ eBook Fest 2010, un Camp tenutosi a Fosdinovo, in Lunigiana (Massa Carrara), dal 10 al 12 settembre scorsi. Questo piccolo paese di 5000 abitanti è stato per tre giorni il centro della discussione nazionale sull’editoria digitale (http://www.ebookfest.it/bookcamp/). Nato come prosecuzione delle esperienze degli anni scorsi (il BookCamp di Rimini del 2008, e lo SchoolBookCamp  tenutosi nel 2009 sempre a Fosdinovo), ha visto lo svolgimento di una tre giorni organizzata da vari protagonisti: Bibiemme editore (www.bibiemme.com), l’associazione Teknos e altri soggetti, e nel cui ambito c’è stato un susseguirsi di Tavole Rotonde, Incontri e seminari di Formazione. Si è vista la partecipazione di circa 500 persone, con 45 seminari e presentazioni, 23 invitati e 5 tavole rotonde.

Gli interventi che si sono succeduti hanno cercato di fare il punto sullo stato attuale dell’editoria digitale, anche sull’onda del successo riscosso in questi mesi dai primi tablet digitali, che hanno finalmente reso evidente l’esistenza di un potenziale mercato che sfrutti tale tipo di pubblicazioni digitali. Dopo il Kindle di Amazon, già commercializzato nei mesi scorsi, l’uscita dell’Apple iPad, ed i successivi annunci dei suoi prossimi concorrenti, ha reso possibile prevedere finalmente una diffusione prossima degli eBook. Allo stato, fermo restando il dibattito in corso sulla possibile futura scomparsa dei libri di carta (che non appassiona più di tanto), l’ostacolo maggiore è la mancanza di disponibilità di questi prodotti in lingua italiana. Tuttavia si annuncia a brevissimo, basandosi su accordi di commercializzazione con editori più aperti e la nascita di iniziative digital-editoriali, un notevole sviluppo delle proposte disponibili anche nella nostra lingua.

Nell’ambito della manifestazione ci sono stati diversi interventi che hanno coinvolto i protagonisti di SL. I collegamenti tra RL e SL hanno consentito di illustrare ai partecipanti al Camp quanto di nuovo e di peculiare è stato sviluppato nel campo dell’editoria in SL. Attraverso collegamenti internazionali (Australia, Germania) sono state mostrate esperienze editoriali, costruite in SL, che hanno avuto notevole successo all’interno del Mondo Virtuale, evidenziando la possibilità di usare anche un ambiente immersivo, e non solo il classico web, come mezzo di scambio e di diffusione per tale tipo di prodotto. Ovviamente, le esperienze in SL sono limitate ai fruitori di tale ambiente, poiché lo sviluppo dei Mondi Virtuali, a tutt’oggi, deve fare i conti con la scarsa diffusione, qui in Italia almeno, della banda larga e dell’ancora evidente ferraginosità nell’utilizzo dei viewer.

In generale, il camp è stato l’occasione per alimentare il dibattito sull’editoria digitale, e ci aspettiamo a breve, anche da qui a fine anno, un notevole incremento dell’offerta in questo settore. Riscontri dell’evento anche sulla stampa locale (http://www.slideshare.net/eBookFest/ebookfest-lanazione?from=ss_embed)

Come utilizzatori della prima ora dell’iPad della Apple, possiamo testimoniare la versatilità di questo strumento, ma non chiedeteci di rinunciare al piacere di toccare e sfogliare un libro, gustarne la lettura a letto, in spiaggia, o seduti sotto un albero.

Crediamo invece che le monumentali opere editoriali, stampate in edizioni che comprendono molti volumi, abbiano ormai fatto il loro tempo, come già da tempo ha capito l’editore dell’Enciclopedia Britannica. E di tutto questo, la foresta Amazzonica e i nostri polmoni di verde, non potranno che trarne giovamento.

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eBook.fest

Esplica, in collaborazione con Second Physics, Immersiva.2life, SL_art e Solaris Experience annuncia il gemellaggio con l’eBookFest che si svolgerà a Fosdinovo (MS) durante le giornate del 10-11-12 settembre 2010. In contemporanea all’evento eBookFest  nella land di Second Physics si aprirà una stazione gemellata con organizzazione di incontri, dibattiti cross-universe che offriranno alla editoria digitale di Second Life una vetrina prestigiosa per valorizzare cultura, scienza e  attività di formazione nel metaverso. Esplica tramite i gruppi consociati in SL chiamerà a partecipare agli eventi da SL in RL publishers, editors, vendors, librarians, graphyc composers, authors and readers dei libri digitali realizzati negli standard diffusi in SL. Gli interessati possono comunque anticipare il contatto con gli organizzatori  inviando un e_mail a  SecondPhysics@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Lo spazio dedicato in Second Life, ora in allestimento nella land di Second Physics sarà in collegamento permanente con una postazione all’interno della manifestazione tra le mura del paese.
Un’antica e suggestiva sala medievale nel castello Malaspina sarà luogo di incontro tra i due mondi, con due PC collegati tramite i quali i visitatori potranno sperimentare l’immersività in SL e accedere alla lettura di libri digitali in SL.
Su un grande schermo a orari prefissati saranno visibili gli incontri e le interviste con realtà operative presenti in Second Life nel mondo dell’editoria digitale.
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